CICLISMO: VUELTA
Nibali attacca ancora Froome e gli rosicchia secondi in classifica
ROMA. A forza di provarci, Vincenzo Nibali qualcosa è riuscito a ottenere, dalla 14esima tappa della Vuelta di Spagna di ciclismo, che ha portato i corridori da Ecija a Sierra de La Pandera, dopo...
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ROMA. A forza di provarci, Vincenzo Nibali qualcosa è riuscito a ottenere, dalla 14esima tappa della Vuelta di Spagna di ciclismo, che ha portato i corridori da Ecija a Sierra de La Pandera, dopo 175 chilometri e un arrivo in salita. Poco, a dire il vero, ma che importa. Lo “Squalo dello Stretto”, che era partito con 59” di ritardo dalla vetta, ha risucchiato 4” al leader della corsa Chris Froome, soffiandogli l'abbuono che viene assegnato al terzo classificato nell'ordine d'arrivo. Nibali si è piazzato alle spalle di Rafal Majka - vincitore di tappa - e del colombiano Miguel Angel Lopez, che si è presentato sul traguardo a 27” dal polacco della Bora Hansgrohe e ha inflitto 31” di distacco al siciliano, a Froome, Zakarin e Kelderman; settimo, a 37”, un colossale Alberto Contador, che continua a rimanere con i migliori. Sulla salita che portava a Sierra de la Pandera c'è stata grande battaglia, con Nibali che ha provato a staccare Froome e a un certo punto c'era pure riuscito, confermando che il leader del Team Sky non è imbattibile e che, forse, nell'ultima settimana di Vuelta, potrà essere messo alle corde. A cominciare dalla frazione in programma oggi, che prevede un arrivo in salita a 2.510 metri, a Sierra Nevada.
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