Gazzetta di Reggio

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Via i cerotti, a Trieste serve la vera Regia

di Juri Panciroli
Via i cerotti, a Trieste serve la vera Regia

Il “Mago” non è al top e la difesa è rimaneggiata, ma la squadra vista nel primo tempo nel match d’esordio può fare risultato

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REGGIO EMILIA. La seconda di campionato presenta alle 16.30 un’altra sfida di cartello per i granata di Menichini, e dopo quella con la Feralpisalò, ecco servita un’appetitosa Triestina-Reggiana. E’ una trasferta che in terza serie fa tornare alla mente cavalcate trionfali, in particolare negli anni ’80 quando gli 0-1 firmati da Zandoli (1981) e da Zamuner (1989) lanciarono ambedue le volte i granati verso la promozione in Serie B. Inoltre, statistiche alla mano, la Reggiana è in netto vantaggio coi Giuliani sia in casa che fuori e questo oggi potrebbe rivelarsi di buon auspicio. La squadra dell’ex Rachid Arma è stata ripescata ad inizio agosto dalla serie D ma, avendo riposato alla prima giornata, resta avvolta nel mistero potendosi quindi giocare la carta della sorpresa, per di più sospinta da una piazza caldissima e piena di entusiasmo che aspettava il ritorno tra i professionisti da tanto tempo, dopo anni caratterizzati da dissesti societari e fallimenti per una città che vive di calcio e che, come Reggio, possiede uno degli stadi più moderni e belli d’Italia. Scorrendo però la rosa alabardata ci si accorge subito che questa non sarà una squadra in lotta per la salvezza ma una concorrente diretta di Rozzio e compagni per i piani alti della classifica: nomi importanti per la categoria -l’ex bomber granata, Bracaletti, Porcari, Castiglia e Pozzebon per citarne alcuni- ed un tecnico del livello di Sannino sono garanzie per un campionato di vertice perciò faranno di tutto per non steccare all’esordio davanti al loro pubblico. E la Reggiana? Per i granata il calendario non è stato benevolo -unito ad assenze per squalifica o infortuni di big in una rosa un po’ corta- e la sconfitta casalinga di domenica scorsa, pur contro una corazzata, potrà metterle qualche pressione in più al “Rocco” sapendo di essere una squadra costruita per vincere, ma molto dipenderà dal vestito che indosserà. Se a scendere in campo sarà la formazione determinata e reattiva vista nel primo tempo coi gardesani, magari un po’ più cinica sotto porta, saranno i padroni di casa a doversi preoccupare, mentre un atteggiamento remissivo e i reparti sfilacciati visti nella ripresa sarebbero un invito a nozze per una squadra piena di euforia che invece, se colpita a freddo, potrebbe andare in difficoltà. La difesa rimaneggiata e un Cesarini non al top dovranno essere mascherati dal sacrificio di tutti, sfruttando pure gli accorgimenti tattici provati in settimana, perché portare a casa un risultato positivo sarebbe un buon viatico per il derby di lunedì prossimo oltre a togliere lo zero dalla graduatoria.

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