Una Regia grintosa fa un regalo a Piazza
di Massimo Laudani
I granata pareggiano 1 a 1 a Trieste pur con l’uomo in meno
3 MINUTI DI LETTURA
TRIESTE. Oggi il presidente Mike Piazza compie gli anni e, la sua Reggiana ieri a Trieste gli ha fatto un bel regalo. I granata, spinti da circa 200 tifosi, hanno pareggiato 1 a 1 con la Triestina pur con un uomo in meno. Pronti via e i granata passano in vantaggio, sfruttando una palla persa dagli avversari. Veloce ripartenza reggiana condotta da Cesarini, che dal limite dell’area piazza la palla nell’angolino basso alla sinistra di Perisan con un destro a giro. I padroni di casa appaiono subito più propensi a giocare, ma si trovano di fronte una compagine ben disposta e pronta a ripartire. Rosso va via sulla destra al 5' e mette in mezzo, dove Castiglia tocca sporco ma tanto basta per servire il portiere Perisan e sventare la minaccia portata dai granata. Passa 1’ e su un corner di Bracaletti dalla sinistra Arma di testa impegna Facchin, che respinge il tiro. Lo stesso Bracaletti devia debolmente e centralmente al 7’, quindi Bariti chiede invano un tocco di mano di Rozzio sul suo cross del 13’. Al 19’ di gioco la partita cambia, con il direttore di gara che sventola il secondo cartellino giallo in faccia a Paolo Rozzio, mandandolo anticipatamente sotto la doccia. La Reggiana pensa a tenere bene gli spazi dietro e lascia il pallino ad una Triestina aggressiva. La pressione dei padroni di casa porta all’1-1, siglato dall’ex Arma che svetta di testa su un cross dalla sinistra. Al 33' il primo cambio ad opera di Leonardo Menichini (fuori Rosso e dentro Ghiringhelli, poi all’intervallo spazio a Panizzi al posto di Altinier). Un giro di lancette e Troiani cerca Arma, che spara alto dal cuore dell’area. Anche Porcari spedisce alto al 43’ dopo una palla persa dagli emiliani sulla pressione dei padroni di casa.
La Reggiana torna a proporsi una volta tornati in campo e la partita si fa più equilibrata e la Triestina perde pericolosità. Arma di testa non colpisce con forza e con precisione il pallone all’8’ e la sfera esce a lato. Il campo diventa pesante a causa della pioggia e al 14’ c’è un buco difensivo tra le fila emiliane, con Mensah che non ne approfitta, calciando alto il suo pallonetto. Il tecnico Sannino lo richiama in panchina per far posto a Pozzebon, l’ultimo arrivato in casa friulana. Altri 10’ e cambio Acquadro per Castiglia prima di vedere l’arbitro Cudini non convalidare il centro al sette di Carlini sul piazzato di Genevier per una deviazione di mano. Episodio che costa il cartellino al numero 29.
Alla mezz’ora conclusione velleitaria e fuori da parte della Triestina. La compagine di Reggio Emilia ha personalità e piglio giuste per tutto il secondo tempo, tanto che l’inferiorità numerica non si nota. La Triestina è decisamente meno lucida e non trova sbocchi, cosicché le annotazioni di cronaca sono poche e di pericolosità bassa. Anche perché il palo colpito da Arma al 36' è in offside. Da qua alla fine solo tre ulteriori avvicendamenti (due ospiti e uno di casa) e la gara finisce senza scossoni.
La Reggiana torna a proporsi una volta tornati in campo e la partita si fa più equilibrata e la Triestina perde pericolosità. Arma di testa non colpisce con forza e con precisione il pallone all’8’ e la sfera esce a lato. Il campo diventa pesante a causa della pioggia e al 14’ c’è un buco difensivo tra le fila emiliane, con Mensah che non ne approfitta, calciando alto il suo pallonetto. Il tecnico Sannino lo richiama in panchina per far posto a Pozzebon, l’ultimo arrivato in casa friulana. Altri 10’ e cambio Acquadro per Castiglia prima di vedere l’arbitro Cudini non convalidare il centro al sette di Carlini sul piazzato di Genevier per una deviazione di mano. Episodio che costa il cartellino al numero 29.
Alla mezz’ora conclusione velleitaria e fuori da parte della Triestina. La compagine di Reggio Emilia ha personalità e piglio giuste per tutto il secondo tempo, tanto che l’inferiorità numerica non si nota. La Triestina è decisamente meno lucida e non trova sbocchi, cosicché le annotazioni di cronaca sono poche e di pericolosità bassa. Anche perché il palo colpito da Arma al 36' è in offside. Da qua alla fine solo tre ulteriori avvicendamenti (due ospiti e uno di casa) e la gara finisce senza scossoni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
