Gazzetta di Reggio

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Ventura sale sul banco degli imputati

di Pietro Oleotto

Continuano le critiche dopo la sconfitta con la Spagna. E domani a Reggio Emilia contro Israele il ct chiama Zappacosta

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ROMA . Notte prima degli esami: ma c’è anche il dopo, fatto anche di dichiarazioni “disperate” come quella dell’ex ct Dino Zoff («Non andare in Russia sarebbe un disastro»), ma parafrasando Antonello Venditti, la matematica sarà il nostro mestiere d’ora in poi tra 4-2-4 (il modulo che ha fallito al Bernabeu) e la griglia delle migliori seconde che si giocheranno il passaporto per i Mondiali al termine dei gironi di qualificazione con la formula dello spareggio. Ecco perché per mettere in archivio la figuraccia contro la Spagna bisognerà parlare anche di numeri in vista dalle gara di domani sera a Reggio Emilia contro Israele, per la quale il ct Gian Piero Ventura ha convocato Davide Zappacosta, fresco di passaggio dal Torino al Chelsea, al posto dell’infortunato Leonardo Spinazzola.

IL NODO TATTICO

Le Furie Rosse avranno anche dei piedi d’oro, saranno «poco umane» come ha raccontato a caldo il nostre stesso ct, ma Ventura ci ha messo del suo lasciando da soli in mezzo al campo Daniele De Rossi e Marco Verratti, letteralmente sbalzati dalle onde che provocavano nel gioco Koke e Iniesta, sorretti da Busquets: il secondo gol, quello che ha tolto morale ed energie mentali all’Italia è l’emblema del fallimento del 4-2-4 contro una squadra di sublimi palleggiatori che davanti avevano David Silva, Asensio (da falso 9) e soprattutto Isco, pronto a rientrare a metà campo per “matare” gli azzurri. «L’altro giorno sono stato criticato perché potevo non fare giocare Insigne... Non c’è equilibrio», ha spiegato Ventura uscendo sconfitto dal Bernabeu, sorvolando su quel 4-3-3 di Maurizio Sarri che lo fa diventare “Lorenzo il magnifico”.

LE REAZIONI

Avanti con il 4-2-4, allora anche se pare fin troppo offensivo per le abitudini italiche e il passato di Ventura: «È ingiusto accusarlo se, magari andando contro la sua natura prudente, ha osato troppo per cercare di vincere con la Spagna. È il momento di restare uniti, anzi di tifare tutti per l'Italia: infatti mi sto organizzando per andare a Reggio Emilia per la gara con Israele». Urbano Cairo presidente del ct quando era sulla panchina del Toro gli lancia un salvagente. Altri sono meno affettuosi dopo il 3-0 con la Spagna. «È stata una grande delusione: come tutti gli italiani sono rimasto dispiaciuto per il risultato e l’andamento della partita. Ma ora è inutile piangerci addosso: dobbiamo subito recuperare forze ed energie, è indispensabile fare tre punti contro Israele e poi non sottovalutare le ultime due partite», ha spiegato il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

I CALCOLI

Con le Furie Rosse avanti di tre punti nella classifica del girone G e con la prospettiva di incontrare Israele, Macedonia e Albania da qui alla fine del calendario, l’Italia deve realisticamente puntare ai play-off che metterà di fronte le migliori otto classificate dei nove gruppi di qualificazione: da questi spareggi (andata e ritorno) usciranno le altre quattro nazionali europee che andranno in Russia. Per il momento l’Italia è dentro il “calderone” delle seconde, nel quale non c’è spazio per il Montenegro (7 punti in 5 gare). Il sorteggio per gli accoppiamenti terrà conto del ranking Fifa: attualmente gli azzurri sarebbero testa di serie insieme con il Portogallo di Cristiano Ronaldo, con la Svezia e alla Slovacchia di Marek Hamsik, visto che in vetta nel girone I è tornata la Croazia dopo la prosecuzione della gara con il Kosovo sospesa sabato sera per un nubifragio (1-0 gol di Vida al 19’ della ripresa). L’Ucraina sarebbe tra le possibili avversarie dell’Italia assieme alla Grecia, all’Irlanda e ai “cugini” del Nord.

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