Fipav, bufera su Sirotti si dimettono 4 consiglieri
di Francesca Manini
Volley, è l’ultima puntata di un braccio di ferro contro il presidente provinciale L’accusa dei dimissionari: «Decide tutto da solo e vuol controllare gli arbitri»
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REGGIO EMILIA. Da un lato le dimissioni di quattro consiglieri su sei, dall’altro l’attesa del parere del Consiglio federale nazionale già interpellato a inizio agosto dal presidente Fabio Sirotti. E’ un vero terremoto quello che sta scuotendo il Comitato Fipav di Reggio Emilia che dovrà fare a meno della sua ex presidente Marina Iotti e di Massimiliano Cavagni, Ottorino Pedroni, e Andrea Fontanelli, anche se i primi due «rimangono disponibili a continuare gli incarichi operativi finora svolti». Lo si legge nella lettera firmata dai quattro dimissionari e inviata alle società sportive per spiegare le ragioni dell’abbandono, tra cui la “nota dolente riguardante il settore arbitrale”.
LA LETTERA. «Poco dopo l’insediamento - si legge - senza condividere la scelta nemmeno con il Consigliere delegato, Sirotti affiancò al designatore Andrea Ascari che al momento non ha alcuna competenza come arbitro», il che ha dato vita a una lettera di protesta da parte del settore arbitrale, poi incontrato da Sirotti, e a una serie di riunioni, confronti e valzer di nomi che hanno coinvolto anche i responsabili arbitri regionale e nazionale. Quando il Consiglio provinciale si è riunito il 31 luglio si è dibattuto nuovamente della nomina del Commissario Arbitri terminando l’incontro senza la firma del verbale. «Sirotti – scrivono – non ha accettato la proposta di nominare Commissario Federica Iori affermando che l’alternativa era o la nomina di Tiziano Gozzi o il commissariamento degli arbitri e dicendosi convinto che la nomina spettasse solo a lui». Da lì la richiesta di una convocazione straordinaria del Consiglio, disattesa, l’invio al Consiglio federale da parte di Sirotti della richiesta di ratifica della nomina di Gozzi, la disattivazione degli account di arbitri, segreteria, allenatori e Commissione Gare nei pc del Comitato e le dimissioni dei quattro “fuoriusciti”. «A nostro parere – concludono - il presidente dimostra di non fidarsi delle persone che operano nel Comitato quindi non sussistono più i presupposti per continuare». LA REPLICA. «Ho assunto l’incarico di presidente del Comitato Fipav territoriale per stare alla sue regole lavorando nel migliore dei modi e così ho fatto finora – ribatte Fabio Sirotti – già a inizio agosto ho informato il Consiglio nazionale di ciò che stava accadendo a Reggio proprio perché le regole vengano rispettate: tra dieci giorni il Consiglio si riunirà e tutti gli argomenti della contestazione saranno risolti. Queste quattro dimissioni a inizio stagione sono a mio avviso un fatto grave perché congelano l’attività del Comitato, una scelta che non è di certo nel bene della pallavolo locale: bastava aspettare le risposte di Roma, poi ne avremmo riparlato. Ora stiamo cercando di far sì che questo caso non abbia ripercussioni sull’attività».
LA LETTERA. «Poco dopo l’insediamento - si legge - senza condividere la scelta nemmeno con il Consigliere delegato, Sirotti affiancò al designatore Andrea Ascari che al momento non ha alcuna competenza come arbitro», il che ha dato vita a una lettera di protesta da parte del settore arbitrale, poi incontrato da Sirotti, e a una serie di riunioni, confronti e valzer di nomi che hanno coinvolto anche i responsabili arbitri regionale e nazionale. Quando il Consiglio provinciale si è riunito il 31 luglio si è dibattuto nuovamente della nomina del Commissario Arbitri terminando l’incontro senza la firma del verbale. «Sirotti – scrivono – non ha accettato la proposta di nominare Commissario Federica Iori affermando che l’alternativa era o la nomina di Tiziano Gozzi o il commissariamento degli arbitri e dicendosi convinto che la nomina spettasse solo a lui». Da lì la richiesta di una convocazione straordinaria del Consiglio, disattesa, l’invio al Consiglio federale da parte di Sirotti della richiesta di ratifica della nomina di Gozzi, la disattivazione degli account di arbitri, segreteria, allenatori e Commissione Gare nei pc del Comitato e le dimissioni dei quattro “fuoriusciti”. «A nostro parere – concludono - il presidente dimostra di non fidarsi delle persone che operano nel Comitato quindi non sussistono più i presupposti per continuare». LA REPLICA. «Ho assunto l’incarico di presidente del Comitato Fipav territoriale per stare alla sue regole lavorando nel migliore dei modi e così ho fatto finora – ribatte Fabio Sirotti – già a inizio agosto ho informato il Consiglio nazionale di ciò che stava accadendo a Reggio proprio perché le regole vengano rispettate: tra dieci giorni il Consiglio si riunirà e tutti gli argomenti della contestazione saranno risolti. Queste quattro dimissioni a inizio stagione sono a mio avviso un fatto grave perché congelano l’attività del Comitato, una scelta che non è di certo nel bene della pallavolo locale: bastava aspettare le risposte di Roma, poi ne avremmo riparlato. Ora stiamo cercando di far sì che questo caso non abbia ripercussioni sull’attività».
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