«Un girone a venti squadre è penalizzante»
di Mara Bianchini
Serie D: Savi, capitano del Lentigione: «Bello giocare più gare, ma serviva una promozione in più»
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LENTIGIONE. Grazie alle reti di Nicola Ferrari e Filippo Savi il Lentigione nello scontro di domenica contro il Tuttocuoio ha incamerato i primi tre punti della nuova stagione.
«Di solito ci metto qualche partita a segnare - spiega il capitano del Lentigione Filippo Savi - mentre stavolta sono partito dalla prima. La cosa che mi fa sorridere è che ho fatto gol ad una squadra dove l’allenatore, Davide Mezzanotti, è stato un mio compagno di squadra quando ero ad Arezzo. Spero solo di non essermi giocato subito il jolly».
È però stato sostituito a fine primo tempo. Il motivo? Infortunio?
«Ho sentito un forte dolore al nervo sciatico e sono dovuto scendere. Non ho avuto contrasti e non so veramente da dove sia arrivato. Avrò fatto un movimento brusco. Al momento i medici mi hanno solo riscontrato una bella sciatalgia che spero passi presto».
Cosa ne pensa di questo campionato?
«Ammetto che alcune squadre le conosco molto poco, e mi riferisco a quelle umbre, per cui non so esattamente cosa aspettarmi da loro. Sulla carta di certo l’Imolese è quella che ha qualcosa in più, anche se non sono da escludere Rimini o Forlì. Sulla carta siamo però tutte forti»
Quest’anno il girone è a venti squadre. Meglio o peggio?
«Ha i suoi pro e i suoi contro. I pro sono che essendoci più partite ci potranno far giocare un po’ tutti i giocatori. Il contro è che non lo trovo equo poi nelle promozioni e nei confronti delle società che investono in questo sport. Chi ha venti squadre alla fine avrà un bonus o una promozione in più? No, per cui tanto valeva lasciarne diciotto».
E dei cinque cambi cosa dice?
«L’unico neo è che una volta fatta la riforma bisognava cambiarla come in Lega Pro dove si possono fare i cambi in tre step. Lasciandoli liberi si rischia di dover giocare, a fine partita, un tempo supplementare».
A Carpaneto la sfida è stata anticipata alle 17 di sabato. Che gara s’aspetta?
«Ci troveremo ad affrontare una squadra tosta, che non molla mai e in più è una neo promossa per cui galvanizzata dalla nuova categoria. Ritroveremo Cristiano Colla che in Eccellenza ha vinto il campionato con noi e tanti altri giocatori che conosco bene. Vedremo in settimana come affrontarli al meglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Di solito ci metto qualche partita a segnare - spiega il capitano del Lentigione Filippo Savi - mentre stavolta sono partito dalla prima. La cosa che mi fa sorridere è che ho fatto gol ad una squadra dove l’allenatore, Davide Mezzanotti, è stato un mio compagno di squadra quando ero ad Arezzo. Spero solo di non essermi giocato subito il jolly».
È però stato sostituito a fine primo tempo. Il motivo? Infortunio?
«Ho sentito un forte dolore al nervo sciatico e sono dovuto scendere. Non ho avuto contrasti e non so veramente da dove sia arrivato. Avrò fatto un movimento brusco. Al momento i medici mi hanno solo riscontrato una bella sciatalgia che spero passi presto».
Cosa ne pensa di questo campionato?
«Ammetto che alcune squadre le conosco molto poco, e mi riferisco a quelle umbre, per cui non so esattamente cosa aspettarmi da loro. Sulla carta di certo l’Imolese è quella che ha qualcosa in più, anche se non sono da escludere Rimini o Forlì. Sulla carta siamo però tutte forti»
Quest’anno il girone è a venti squadre. Meglio o peggio?
«Ha i suoi pro e i suoi contro. I pro sono che essendoci più partite ci potranno far giocare un po’ tutti i giocatori. Il contro è che non lo trovo equo poi nelle promozioni e nei confronti delle società che investono in questo sport. Chi ha venti squadre alla fine avrà un bonus o una promozione in più? No, per cui tanto valeva lasciarne diciotto».
E dei cinque cambi cosa dice?
«L’unico neo è che una volta fatta la riforma bisognava cambiarla come in Lega Pro dove si possono fare i cambi in tre step. Lasciandoli liberi si rischia di dover giocare, a fine partita, un tempo supplementare».
A Carpaneto la sfida è stata anticipata alle 17 di sabato. Che gara s’aspetta?
«Ci troveremo ad affrontare una squadra tosta, che non molla mai e in più è una neo promossa per cui galvanizzata dalla nuova categoria. Ritroveremo Cristiano Colla che in Eccellenza ha vinto il campionato con noi e tanti altri giocatori che conosco bene. Vedremo in settimana come affrontarli al meglio».
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