Ala forte cercasi: Reggio alla finestra del mercato Nba
di Adriano Arati
Basket serie A, la Grissin Bon guarda con interesse ai giocatori che verranno “tagliati” dai veteran camp
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REGGIO EMILIA. Ancora un'attesa. È condannata sempre ad aspettare, questa Grissin Bon, prima di effettuare mosse di mercato. Dopo l'addio all'acciaccato Mike Moser, ai biancorossi manca oggi un'ala forte, un giocatore con stazza e cm che possa dare una mano sotto canestro.
Si punta a un giocatore americano di buon atletismo e a questo punto della pre-stagione lo sguardo è rivolto alla Nba. Entro la fine del mese le franchigie del campionato statunitense inizieranno il loro veteran camp, il raduno pre-stagione con i titolari.
Oltre a stelle e stelline blindate da contratti milionari, ogni squadra aggregherà al ritiro diversi elementi da valutare, per poi scremare la rosa sino al massimo consentito. Tanti giocatori, diversi di ottimo livello, sperano ancora di essere inseriti nelle convocazioni per il veteran camp, dove però non ci sarà posto per tutti.
La Grissin Bon guarda proprio a questi esclusi, ragazzi che magari in estate hanno rifiutato offerte corpose dall'estero per tentare il grande colpo Nba. Ora, senza garanzie di una seconda chiamata, potrebbero essere più che disponibili ad ascoltare le proposte di squadre europee con i loro contratti sicuri. I veteran camp iniziano nell'ultima parte di settembre, i tagli sono annunciati con qualche giorno di anticipo e si dovrà quindi aspettare almeno un'altra settimana abbondante per conoscere i nomi dei “delusi” da corteggiare. Non è invece possibile aspettare la seconda scrematura Nba, quella finale. In quel caso si andrebbe almeno a metà ottobre e Reggio non può certo permettersi di iniziare l'annata in campionato e coppa con uno straniero in meno, oltretutto da inserire poi in corsa fra una trasferta di Eurocup e l'altra. Si punterà tutto o quasi sulla prima ondata di esclusioni.
Le convocazioni vengono fatte anche su basi di esigenze contingenti, e se una franchigia perde un titolare per infortunio per due mesi punterà su un giocatore del suo ruolo, anche a costo di tagliare un elemento dalle maggiori qualità in senso assoluto. I lunghi e i mezzi lunghi sono poi merce ambita anche al piano più alto, e Reggio non avrà vita facile per trovare a prezzi abbordabili gli atleti più interessanti. Arrivati a settembre inoltrato, è molto più difficile pensare invece a una soluzione europea. I giocatori “continentali” sono in gran parte sistemati, e a spasso si trovano solo scommesse o chi sta rientrando da un infortunio. O, ovviamente, qualcuno che abbia provato l'avventura del training camp Nba. Nel frattempo la Grissin Bon, alle prese con qualche acciacco, terrà aggregati il francese Sanè e il belga Haws, due ali che avranno spazio nelle prossime amichevoli. Sanè in particolare potrebbe essere il paracadute a basso costo nel ruolo di quarto lungo, se la pesca Usa non andasse bene.
Si punta a un giocatore americano di buon atletismo e a questo punto della pre-stagione lo sguardo è rivolto alla Nba. Entro la fine del mese le franchigie del campionato statunitense inizieranno il loro veteran camp, il raduno pre-stagione con i titolari.
Oltre a stelle e stelline blindate da contratti milionari, ogni squadra aggregherà al ritiro diversi elementi da valutare, per poi scremare la rosa sino al massimo consentito. Tanti giocatori, diversi di ottimo livello, sperano ancora di essere inseriti nelle convocazioni per il veteran camp, dove però non ci sarà posto per tutti.
La Grissin Bon guarda proprio a questi esclusi, ragazzi che magari in estate hanno rifiutato offerte corpose dall'estero per tentare il grande colpo Nba. Ora, senza garanzie di una seconda chiamata, potrebbero essere più che disponibili ad ascoltare le proposte di squadre europee con i loro contratti sicuri. I veteran camp iniziano nell'ultima parte di settembre, i tagli sono annunciati con qualche giorno di anticipo e si dovrà quindi aspettare almeno un'altra settimana abbondante per conoscere i nomi dei “delusi” da corteggiare. Non è invece possibile aspettare la seconda scrematura Nba, quella finale. In quel caso si andrebbe almeno a metà ottobre e Reggio non può certo permettersi di iniziare l'annata in campionato e coppa con uno straniero in meno, oltretutto da inserire poi in corsa fra una trasferta di Eurocup e l'altra. Si punterà tutto o quasi sulla prima ondata di esclusioni.
Le convocazioni vengono fatte anche su basi di esigenze contingenti, e se una franchigia perde un titolare per infortunio per due mesi punterà su un giocatore del suo ruolo, anche a costo di tagliare un elemento dalle maggiori qualità in senso assoluto. I lunghi e i mezzi lunghi sono poi merce ambita anche al piano più alto, e Reggio non avrà vita facile per trovare a prezzi abbordabili gli atleti più interessanti. Arrivati a settembre inoltrato, è molto più difficile pensare invece a una soluzione europea. I giocatori “continentali” sono in gran parte sistemati, e a spasso si trovano solo scommesse o chi sta rientrando da un infortunio. O, ovviamente, qualcuno che abbia provato l'avventura del training camp Nba. Nel frattempo la Grissin Bon, alle prese con qualche acciacco, terrà aggregati il francese Sanè e il belga Haws, due ali che avranno spazio nelle prossime amichevoli. Sanè in particolare potrebbe essere il paracadute a basso costo nel ruolo di quarto lungo, se la pesca Usa non andasse bene.
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