Modena senza uno stadio rischia gli 0-3 a tavolino
di Andrea Munari
La squadra del contestatissimo Caliendo di fronte all’ultimatum di Gravina «O indicate un impianto per le partite interne o fioccheranno le penalità»
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REGGIO EMILIA. Il derby più sentito della stagione. Quello che lunedì sera andrà in scena allo stadio Città del Tricolore sarà uno degli appuntamenti più importanti per i tifosi granata che, quest’anno di derby avranno solo quello contro il Modena, dopo che nella passata stagione si sono disputati, oltre a quelli con i canarini, quelli con Parma e Mantova, ma entrambe queste due formazioni non sono più in serie C in questa stagione.
Reggiana e Modena sono due società diverse, ma per alcuni aspetti molto simili. Entrambe infatti devono giocare come “ospiti” in uno stadio che non è loro e i canarini sono stati addirittura costretti ad emigrare a Forlì per l’esordio casalingo in questa stagione. Proprio la situazione societaria del Modena è uno dei punti chiave di cui si sta discutendo anche all’interno della stessa Lega di serie C, con il presidente Gabriele Gravina che negli scorsi giorni ha minacciato di sanzionare la società con delle sconfitte per 0 a 3 a tavolino per tutte le prossime partite che dovranno giocare tra le mura amiche, se non comunicheranno definitivamente uno stadio per le partite interne. Il Modena ha già ricevuto diversi “no” da Forlì, Parma, Carpi, Mantova, queste ultime due per motivi di ordine pubblico e Sassuolo, con lo stadio Ricci che non è a norma. Dopo il terzo 0 a 3 a tavolino consecutivo però per il Modena ci sarebbe l’esclusione dal campionato. In più la tifoseria modenese è in forte contrasto da diverso tempo ormai con la proprietà, con il presidente Caliendo che è costantemente preso di mira per la situazione in cui ha ridotto il club. E il dato della campagna abbonamenti ne è l’ennesima riprova, con pochissime tessere sottoscritte. Le parole dette dal ds Magalini negli scorsi giorni di fatto hanno già acceso la partita, con il tecnico Capuano che proverà a stimolare ulteriormente l’orgoglio dei propri giocatori, ma la situazione all’esterno del club è evidente e, quello che preoccupa, è che all’orizzonte non si vede una possibile soluzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Reggiana e Modena sono due società diverse, ma per alcuni aspetti molto simili. Entrambe infatti devono giocare come “ospiti” in uno stadio che non è loro e i canarini sono stati addirittura costretti ad emigrare a Forlì per l’esordio casalingo in questa stagione. Proprio la situazione societaria del Modena è uno dei punti chiave di cui si sta discutendo anche all’interno della stessa Lega di serie C, con il presidente Gabriele Gravina che negli scorsi giorni ha minacciato di sanzionare la società con delle sconfitte per 0 a 3 a tavolino per tutte le prossime partite che dovranno giocare tra le mura amiche, se non comunicheranno definitivamente uno stadio per le partite interne. Il Modena ha già ricevuto diversi “no” da Forlì, Parma, Carpi, Mantova, queste ultime due per motivi di ordine pubblico e Sassuolo, con lo stadio Ricci che non è a norma. Dopo il terzo 0 a 3 a tavolino consecutivo però per il Modena ci sarebbe l’esclusione dal campionato. In più la tifoseria modenese è in forte contrasto da diverso tempo ormai con la proprietà, con il presidente Caliendo che è costantemente preso di mira per la situazione in cui ha ridotto il club. E il dato della campagna abbonamenti ne è l’ennesima riprova, con pochissime tessere sottoscritte. Le parole dette dal ds Magalini negli scorsi giorni di fatto hanno già acceso la partita, con il tecnico Capuano che proverà a stimolare ulteriormente l’orgoglio dei propri giocatori, ma la situazione all’esterno del club è evidente e, quello che preoccupa, è che all’orizzonte non si vede una possibile soluzione.
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