Rugby Reggio, molto più di un team
di Ginevra Del Bene Errico
Antonella Gualandri: «Il nostro è un progetto che vuol valorizzare il territorio»
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REGGIO EMILIA. Mercoledì sera al Borsalino Cafè di piazza Fontanesi la società del Rugby Reggio al completo si è presentata alla città di Reggio Emilia. Due gli obiettivi principali del club dei Diavoli: far crescere i propri giovani, dall’Under 6 fino alla prima squadra, ed arrivare ai play off con la prima squadra.
Il progetto del club guidato da Roberto Manghi infatti coinvolge ormai da tre anni non solo Reggio, ma anche Parma, Modena e le zone limitrofe. «Qui oggi presentiamo la prima squadra - ha detto Antonella Gualandri, dirigente del Rugby Reggio , - ma solo perché è di esempio per tanti bambini e ragazzi. Ci vuole un impegno quotidiano per farli crescere al meglio, non solo nostro, parlo dell’impegno di tante persone, delle famiglie che ci sostengono, dei nostri partner, di chi impiega le proprie energie per mettere insieme una squadra composta da ragazzi del nostro territorio». E di impegno a favore del nostro territorio ha parlato anche Paolo Incerti, intervenuto a rappresentare il Conad Centro Nord, anche quest’anno main sponsor della squadra: «Il nostro obiettivo è quello di sostenere tutte le realtà che si intrecciano con i nostri valori. Riconosciamo gli impegni di Rugby Reggio e per questo Conad sostiene e rinnova il proprio appoggio al progetto ancor prima che a questa squadra».
Lo stesso entusiasmo è stato manifestato da Enrico Grassi, presidente di Elettric 80 e Bema, tra i fondatori del progetto Valorugby. «Cinque anni fa, dopo sei mesi di telefonate e incontri, Antonella Gualandri è riuscita a portarmi a vedere una partita di rugby. Della partita non ho capito molto, ma ho capito invece l'ambiente, un ambiente diverso rispetto a quello del calcio a cui ero abituato. Non ho quindi accettato la proposta egoista di diventare sponsor, ma ho deciso di formare un gruppo di imprenditori dove tutti mettiamo una fetta, che per un’azienda che va bene come la nostra è pressoché insignificante, ma che insieme alle altre è molto importante. Nessuna cosa bella tuttavia è facile e immediata, ma ne vale la pena se si punta sui giovani. Un esempio è la scuola di Castelnovo Monti dove noi aziende del territorio abbiamo deciso di investire ed oggi è la più avanzata a livello nazionale. Valorizzare i giovani è facile - conclude l’imprenditore - basta che qualcuno ci creda».
In questa occasione è stato ufficializzato anche l’ingresso nel progetto Valorugby della Cft di Parma, realtà che si occupa di trasformazione alimentare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il progetto del club guidato da Roberto Manghi infatti coinvolge ormai da tre anni non solo Reggio, ma anche Parma, Modena e le zone limitrofe. «Qui oggi presentiamo la prima squadra - ha detto Antonella Gualandri, dirigente del Rugby Reggio , - ma solo perché è di esempio per tanti bambini e ragazzi. Ci vuole un impegno quotidiano per farli crescere al meglio, non solo nostro, parlo dell’impegno di tante persone, delle famiglie che ci sostengono, dei nostri partner, di chi impiega le proprie energie per mettere insieme una squadra composta da ragazzi del nostro territorio». E di impegno a favore del nostro territorio ha parlato anche Paolo Incerti, intervenuto a rappresentare il Conad Centro Nord, anche quest’anno main sponsor della squadra: «Il nostro obiettivo è quello di sostenere tutte le realtà che si intrecciano con i nostri valori. Riconosciamo gli impegni di Rugby Reggio e per questo Conad sostiene e rinnova il proprio appoggio al progetto ancor prima che a questa squadra».
Lo stesso entusiasmo è stato manifestato da Enrico Grassi, presidente di Elettric 80 e Bema, tra i fondatori del progetto Valorugby. «Cinque anni fa, dopo sei mesi di telefonate e incontri, Antonella Gualandri è riuscita a portarmi a vedere una partita di rugby. Della partita non ho capito molto, ma ho capito invece l'ambiente, un ambiente diverso rispetto a quello del calcio a cui ero abituato. Non ho quindi accettato la proposta egoista di diventare sponsor, ma ho deciso di formare un gruppo di imprenditori dove tutti mettiamo una fetta, che per un’azienda che va bene come la nostra è pressoché insignificante, ma che insieme alle altre è molto importante. Nessuna cosa bella tuttavia è facile e immediata, ma ne vale la pena se si punta sui giovani. Un esempio è la scuola di Castelnovo Monti dove noi aziende del territorio abbiamo deciso di investire ed oggi è la più avanzata a livello nazionale. Valorizzare i giovani è facile - conclude l’imprenditore - basta che qualcuno ci creda».
In questa occasione è stato ufficializzato anche l’ingresso nel progetto Valorugby della Cft di Parma, realtà che si occupa di trasformazione alimentare.
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