motogp: gp d’italia
Viñales è in pole a Misano Dovizioso è subito dietro
di Cristiano Marcacci
INVIATO A MISANO ADRIATICO. Lo spettacolo della MotoGp sopravvive agli infortuni e agli stop del campionissimo Valentino Rossi. E anche la Yamaha. Maverick Viñales e il proprio team fanno progressi...
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INVIATO A MISANO ADRIATICO. Lo spettacolo della MotoGp sopravvive agli infortuni e agli stop del campionissimo Valentino Rossi. E anche la Yamaha. Maverick Viñales e il proprio team fanno progressi rispetto alle ultime gare, riescono a riportare in equilibrio il posteriore della moto, che prima faceva le bizze nelle staccate più al limite impedendo al pilota di prendere bene la mira della corda, e si lasciano tutti alle spalle. Sarà il giovane Maverick a partire in pole position: questo il responso del turno di qualifiche, il cui finale ha riservato non poche emozioni, compresa la scivolata di Marc Marquez nell’impostazione dell’ultima curva del Carro.
È di 162 millesimi il distacco fatto segnare dalla Ducati di Andrea Dovizioso, capoclassifica provvisorio del Mondiale. «Intanto – dice Desmodovi – ho già di che festeggiare. È la mia miglior qualifica della carriera a Misano. Siamo riusciti a indovinare la gomma giusta per cercare il tempo. Ho fatto un bel giro, anche se non perfetto». Soddisfatto l’ingegner Luigi Dall’Igna: «Il nostro obiettivo è sempre quello delle prime due file. Sarà una corsa tiratissima sino alla fine».
Le Honda stanno spingendo al massimo, e in certi frangenti sia Marquez sia Daniel Pedrosa sembrano un po’ “impiccati”. Entrambi hanno assaggiato il contatto con l’asfalto. Il campione del mondo è caduto negli ultimi minuti delle qualifiche, al compagno di squadra era successo lo stesso nel turno di prove libere del mattino. Per el Cabroncito il terzo tempo a 35 millesimi da Dovizioso non è un brutto viatico per il Gp. «Sarò competitivo - promette -. Ho provato a centrare la pole con la gomma media, ma ho toccato con la ruota la riga bianca e la moto mi è sfuggita».
Da Oscar la prestazione di Cal Crutchlow (Lcr Honda), quarto e primo tra i “privati”. Corre con una protezione all’anulare della mano sinistra per la lesione al tendine causata da un coltello in un incidente domestico e la sua è una continua sfida anche al dolore. È un’impresa aver messo dietro il super stipendiato Jorge Lorenzo (con l’altra Ducati ufficiale), Johann Zarco (Yamaha Tech 3), Dani Pedrosa (Honda ufficiale) e Danilo Petrucci (Ducati Pramac), un po’ ridimensionato rispetto al venerdì da leone. Chiudono la top ten Aleix Espargaro (Aprilia) e Alvaro Bautista (team Aspar), proveniente dalle Q1. Qualifiche da dimenticare per Andrea Iannone (Suzuki), solo ventunesimo e fuori dalle Q2.
Il vento ha soffiato forte per tutto il giorno sul “Marco Simoncelli” e il tricolore ha ammantato Moto2 e Moto3. Tra le ex 250 Mattia Pasini è ben deciso a bissare il successo del Mugello e oggi scatterà dalla prima posizione. Dietro di lui Franco Morbidelli, al comando del Mondiale, e Dominique Aegerter. Nel raggruppamento delle ex 125, invece, zampata finale del “leoncino” Enea Bastianini, che ha prevalso su Jorge Martin e Joan Mir. Impressionante l’incidente che ha visto coinvolto all’uscita dell’ultima curva prima del rettilineo il belga Livio Loi, decollato dopo aver impattato contro la Ktm di Gabriel Rodrigo che gli era caduto davanti. L’impatto sull’asfalto gli ha procurato una frattura scomposta della clavicola sinistra. Oggi sarà operato, poteva andargli molto peggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È di 162 millesimi il distacco fatto segnare dalla Ducati di Andrea Dovizioso, capoclassifica provvisorio del Mondiale. «Intanto – dice Desmodovi – ho già di che festeggiare. È la mia miglior qualifica della carriera a Misano. Siamo riusciti a indovinare la gomma giusta per cercare il tempo. Ho fatto un bel giro, anche se non perfetto». Soddisfatto l’ingegner Luigi Dall’Igna: «Il nostro obiettivo è sempre quello delle prime due file. Sarà una corsa tiratissima sino alla fine».
Le Honda stanno spingendo al massimo, e in certi frangenti sia Marquez sia Daniel Pedrosa sembrano un po’ “impiccati”. Entrambi hanno assaggiato il contatto con l’asfalto. Il campione del mondo è caduto negli ultimi minuti delle qualifiche, al compagno di squadra era successo lo stesso nel turno di prove libere del mattino. Per el Cabroncito il terzo tempo a 35 millesimi da Dovizioso non è un brutto viatico per il Gp. «Sarò competitivo - promette -. Ho provato a centrare la pole con la gomma media, ma ho toccato con la ruota la riga bianca e la moto mi è sfuggita».
Da Oscar la prestazione di Cal Crutchlow (Lcr Honda), quarto e primo tra i “privati”. Corre con una protezione all’anulare della mano sinistra per la lesione al tendine causata da un coltello in un incidente domestico e la sua è una continua sfida anche al dolore. È un’impresa aver messo dietro il super stipendiato Jorge Lorenzo (con l’altra Ducati ufficiale), Johann Zarco (Yamaha Tech 3), Dani Pedrosa (Honda ufficiale) e Danilo Petrucci (Ducati Pramac), un po’ ridimensionato rispetto al venerdì da leone. Chiudono la top ten Aleix Espargaro (Aprilia) e Alvaro Bautista (team Aspar), proveniente dalle Q1. Qualifiche da dimenticare per Andrea Iannone (Suzuki), solo ventunesimo e fuori dalle Q2.
Il vento ha soffiato forte per tutto il giorno sul “Marco Simoncelli” e il tricolore ha ammantato Moto2 e Moto3. Tra le ex 250 Mattia Pasini è ben deciso a bissare il successo del Mugello e oggi scatterà dalla prima posizione. Dietro di lui Franco Morbidelli, al comando del Mondiale, e Dominique Aegerter. Nel raggruppamento delle ex 125, invece, zampata finale del “leoncino” Enea Bastianini, che ha prevalso su Jorge Martin e Joan Mir. Impressionante l’incidente che ha visto coinvolto all’uscita dell’ultima curva prima del rettilineo il belga Livio Loi, decollato dopo aver impattato contro la Ktm di Gabriel Rodrigo che gli era caduto davanti. L’impatto sull’asfalto gli ha procurato una frattura scomposta della clavicola sinistra. Oggi sarà operato, poteva andargli molto peggio.
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