ciclismo
Super Trentin, 4 centri alla Vuelta La maglia rossa è di Froome
MADRID (Spagna). Chris Froome sfata la maledizione Vuelta e riscrive la storia dei ciclismo, entrando ancor più - se ce ne fosse bisogno - nell’elite dei più grandi. Dopo tre secondi posti (nel 2011,...
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MADRID (Spagna). Chris Froome sfata la maledizione Vuelta e riscrive la storia dei ciclismo, entrando ancor più - se ce ne fosse bisogno - nell’elite dei più grandi. Dopo tre secondi posti (nel 2011, 2014 e 2016) e il ritiro del 2015 per una frattura al piede, il britannico ha trionfato per la prima volta nella corsa spagnola. Una vittoria che assume i contorni dell’impresa considerando che il corridore del team Sky è riuscito a realizzare la doppietta Tour-Vuelta nello stesso anno. La possibilità di entrare nell’elenco della Tripla Corona (riservata a coloro capaci di vincere almeno una volta in carriera Giro, Vuelta e Tour), lascia aperto più di uno spiraglio su una possibile partecipazione di Froome alla corsa in rosa nelle prossime stagioni.
Ieri nella 21esima e ultima tappa, da Arroyomolinos a Madrid di 117.6 km, c’è stata la vittoria in volata di Matteo Trentin della Quick Step. Trentin, alla quarta vittoria in questa edizione della Vuelta, ha preceduto sul traguardo il francese Lorrenzo Manzin della FDJ e il norvegese Soren Kragh Andersen della Sunweb. Sul podio con Froome Vincenzo Nibali della Bahrain-Merida staccato di 2’15” e Ilnur Zakarin della Katusha-Alpecin di 2’51”. Ieri è stato anche il giorno del saluto al suo pubblico di Alberto Contador, uno dei grandi protagonisti di questa Vuelta e in generale degli ultimi anni di ciclismo.
Ieri nella 21esima e ultima tappa, da Arroyomolinos a Madrid di 117.6 km, c’è stata la vittoria in volata di Matteo Trentin della Quick Step. Trentin, alla quarta vittoria in questa edizione della Vuelta, ha preceduto sul traguardo il francese Lorrenzo Manzin della FDJ e il norvegese Soren Kragh Andersen della Sunweb. Sul podio con Froome Vincenzo Nibali della Bahrain-Merida staccato di 2’15” e Ilnur Zakarin della Katusha-Alpecin di 2’51”. Ieri è stato anche il giorno del saluto al suo pubblico di Alberto Contador, uno dei grandi protagonisti di questa Vuelta e in generale degli ultimi anni di ciclismo.
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