Un derby da vincere per tornare in corsa
di Juri Panciroli
La Reggiana vuole sfruttare il turno casalingo per dare una svolta, ma deve fare attenzione all’orgoglio ferito del Modena
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REGGIO EMILIA. Un solo punto dopo due partite sono un bottino magro per una Reggiana reduce dalle semifinali playoff di giugno e che ha mantenuto gran parte dell’ossatura di quel gruppo. Se a ciò aggiungiamo che mister Leonardo Menichini ha detto che quest’anno si punta a migliorare quel cammino e il presidente Mike Piazza spera nella promozione in serie B senza passare dai playoff, è logico attendersi un deciso cambio di marcia.
Le attenuanti non mancano per l’avvio a rilento: un calendario iniziale insidioso quando la squadra aveva fuori pezzi importanti per squalifica o infortunio, una condizione atletica non ancora al top ed anche un po’ di sfortuna, per non parlare di qualche decisione arbitrale decisamente punitiva.
Oggi contro il Modena Genevier e compagni dovranno sfruttare il turno casalingo (fischio d’inizio ore 20.45) per spiccare il primo salto da tre punti, non solo per regalare l’immensa gioia ai tifosi nell’unico derby che propone il girone B, ma perché davanti le avversarie più accreditate fanno sul serio e la Regia domenica riposerà, quindi una mancata vittoria coi cugini costringerebbe ad affrontare la trasferta di Renate a fine mese, contro una delle rivelazioni del campionato, già come un “dentro o fuori” per i piani alti della classifica.
I canarini da parte loro vivono giorni di contestazione, che probabilmente manifesterà anche a Reggio il migliaio di tifosi che raggiungeranno stasera lo stadio.
La società è in gravi difficoltà economiche, senza uno stadio per le gare interne e la squadra ha zero punti in classifica. Tutto questo ha costretto mister Ezio Capuano a lavorare a porte chiuse in questi giorni per trovare un po’ di serenità. In virtù di questo resta un’incognita sia lo schieramento che adotterà sia gli interpreti, ma dal bunker oltre Secchia trapela un 3-5-2 diverso dai precedenti, con i pezzi grossi arrivati a fine mercato - l’ex Maritato, Sosa e Carraro - pronti a scendere in campo. Capuano ha chiesto ai suoi una reazione d’orgoglio: un aspetto da non sottovalutare. Tra l’altro Alberto Colombo, che col suo Vicenza ha appena affrontato i canarini, vincendo a fatica, ha messo in guardia la Reggiana sulle insidie del Modena.
La Reggiana sarà molto simile alle precedenti ma con la coperta divenuta corta in difesa -assenti Bastrini e Rozzio con Manfrin non al meglio- mentre negli altri reparti ora il tecnico potrà avvalersi anche dei centimetri dell’attaccante Cianci in area, oltre a poter variare in corsa il 4-3-3 di partenza in un 4-4-2, arretrando Napoli (al debutto titolare al posto dell’acciaccato ma recuperato Rosso), o in 4-2-3-1 alzando Carlini e spostando il “Mago” dietro la prima punta. Sono tanti gli schemi provati in settimana soprattutto nella fase avanzata, cioè il reparto più completo che però fatica ad esprimersi mentre il ritorno di un terzino destro vero come Ghiringelli dovrebbe dare quella spinta in più sulla fascia e quelle triangolazioni che sinora si sono avvertite maggiormente dall’altra parte.
Sulla carta i favori del pronostico sono tutti per i granata a patto che l’atteggiamento sia quello propositivo del primo tempo con la Feralpisalò e quello di spirito di sacrificio visto a Trieste rimasta in dieci. L’anno scorso fu il neo arrivato Carlini a decidere la sfida con una sontuosa rovesciata, entrando di prepotenza nelle simpatie dei tifosi, nella speranza che oggi possa essere un viatico altrettanto importante per un Altinier che muore dalla voglia di correre verso la curva a festeggiare il gol. Se poi ne uscisse anche una gara spettacolare sarebbe l’apoteosi per i circa 7mila reggiani attesi sulle gradinate ed uno schiaffo per la Rai che prima ha imposto il posticipo della partita in un giorno lavorativo per poi non trasmettere la diretta.
Le attenuanti non mancano per l’avvio a rilento: un calendario iniziale insidioso quando la squadra aveva fuori pezzi importanti per squalifica o infortunio, una condizione atletica non ancora al top ed anche un po’ di sfortuna, per non parlare di qualche decisione arbitrale decisamente punitiva.
Oggi contro il Modena Genevier e compagni dovranno sfruttare il turno casalingo (fischio d’inizio ore 20.45) per spiccare il primo salto da tre punti, non solo per regalare l’immensa gioia ai tifosi nell’unico derby che propone il girone B, ma perché davanti le avversarie più accreditate fanno sul serio e la Regia domenica riposerà, quindi una mancata vittoria coi cugini costringerebbe ad affrontare la trasferta di Renate a fine mese, contro una delle rivelazioni del campionato, già come un “dentro o fuori” per i piani alti della classifica.
I canarini da parte loro vivono giorni di contestazione, che probabilmente manifesterà anche a Reggio il migliaio di tifosi che raggiungeranno stasera lo stadio.
La società è in gravi difficoltà economiche, senza uno stadio per le gare interne e la squadra ha zero punti in classifica. Tutto questo ha costretto mister Ezio Capuano a lavorare a porte chiuse in questi giorni per trovare un po’ di serenità. In virtù di questo resta un’incognita sia lo schieramento che adotterà sia gli interpreti, ma dal bunker oltre Secchia trapela un 3-5-2 diverso dai precedenti, con i pezzi grossi arrivati a fine mercato - l’ex Maritato, Sosa e Carraro - pronti a scendere in campo. Capuano ha chiesto ai suoi una reazione d’orgoglio: un aspetto da non sottovalutare. Tra l’altro Alberto Colombo, che col suo Vicenza ha appena affrontato i canarini, vincendo a fatica, ha messo in guardia la Reggiana sulle insidie del Modena.
La Reggiana sarà molto simile alle precedenti ma con la coperta divenuta corta in difesa -assenti Bastrini e Rozzio con Manfrin non al meglio- mentre negli altri reparti ora il tecnico potrà avvalersi anche dei centimetri dell’attaccante Cianci in area, oltre a poter variare in corsa il 4-3-3 di partenza in un 4-4-2, arretrando Napoli (al debutto titolare al posto dell’acciaccato ma recuperato Rosso), o in 4-2-3-1 alzando Carlini e spostando il “Mago” dietro la prima punta. Sono tanti gli schemi provati in settimana soprattutto nella fase avanzata, cioè il reparto più completo che però fatica ad esprimersi mentre il ritorno di un terzino destro vero come Ghiringelli dovrebbe dare quella spinta in più sulla fascia e quelle triangolazioni che sinora si sono avvertite maggiormente dall’altra parte.
Sulla carta i favori del pronostico sono tutti per i granata a patto che l’atteggiamento sia quello propositivo del primo tempo con la Feralpisalò e quello di spirito di sacrificio visto a Trieste rimasta in dieci. L’anno scorso fu il neo arrivato Carlini a decidere la sfida con una sontuosa rovesciata, entrando di prepotenza nelle simpatie dei tifosi, nella speranza che oggi possa essere un viatico altrettanto importante per un Altinier che muore dalla voglia di correre verso la curva a festeggiare il gol. Se poi ne uscisse anche una gara spettacolare sarebbe l’apoteosi per i circa 7mila reggiani attesi sulle gradinate ed uno schiaffo per la Rai che prima ha imposto il posticipo della partita in un giorno lavorativo per poi non trasmettere la diretta.
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