Gazzetta di Reggio

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Il cambio di modulo ha svegliato la Reggiana

di Andrea Munari

Il 4-2-3-1 è stato la mossa vincente del tecnico Menichini per stendere il Modena Altinier e Facchin stanno dimostrandosi all’altezza dopo le difficoltà iniziali

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REGGIO EMILIA. Lunedì sera per la Reggiana è arrivata la prima vittoria in campionato. Vittoria arrivata in una partita delicata come il derby, che ha visto un Modena che non è arrivato al Città del Tricolore per fare le barricate, ma ha provato in più di un’occasione a mettere in difficoltà i granata.

La Reggiana dal canto suo ha provato prima a reggere l’urto ad inizio gara, per poi piazzare la zampata decisiva ad inizio ripresa, quando Alessandro Cesarini ha segnato il gol partita. E proprio il Mago è stata una delle note più liete dell’incontro, avendo trovato il secondo gol consecutivo, dopo aver fornito l’assist a Rosso all’esordio in campionato contro la Feralpisalò per il momentaneo 1 a 1.

Cesarini è il giocatore da cui passa inevitabilmente il destino della Reggiana che, come avvenuto nella passata stagione, non può prescindere dalle giocate del proprio numero 10.

Il Mago poi si è esaltato quando ad inizio ripresa il tecnico Leonardo Menichini ha deciso di cambiare il modulo, mettendolo alle spalle di Altinier e, proprio in quel momento, la Reggiana ha creato le azioni più pericolose della partita. Con Napoli e Carlini larghi sulle fasce e Cesarini vicino ad Altinier i granata hanno sfiorato più volte il gol e, lo stesso attaccante arrivato dal Padova, dopo un primo tempo dove come sempre era sembrato un oggetto misterioso, ha fatto quello che sa fare meglio, ovvero rendersi pericoloso negli ultimi venti metri.

Per Altinier sono arrivate due chiare occasioni da gol, sbagliate dal giocatore, che hanno però dimostrato come lui prediliga agire con un compagno vicino.

Nel derby con i canarini ha dato risposte concrete anche Davide Facchin che dopo un inizio difficile sta ritrovando sempre più sicurezza, aiutando tutta la squadra e, soprattutto i due centrali difensivi. Lunedì sera infatti Spanò e Crocchianti hanno giocato una sfida pressoché perfetta andando sempre in cerca dell’anticipo sul diretto avversario, consci anche del fatto che sui palloni alti in area di rigore, sarebbero stati aiutati da Facchin.

Chi invece deve ancora crescere è Aiman Napoli che deve riuscire ad integrarsi al meglio in nella squadra per mettere in mostra quelle qualità che ha fatto vedere l’anno scorso a Renate, quando ha guidato la formazione lombarda ai playoff contro ogni pronostico.

La Reggiana lunedì sera è andata in difficoltà solamente sui cambi di gioco del Modena, con Calapai a destra e Popescu a sinistra che hanno spesso avuto il sopravvento sui terzini di Menichini.

Le alternative in panchina a disposizione del tecnico granata sono però limitate e il mister deve riuscire a sopperire a infortuni o situazioni difficili, con gli uomini che ha a disposizione.

La Reggiana però fatica a creare azioni pericolose con il 4-3-3 che costringe gli attaccanti a giocare molto larghi e lontani dall’area di rigore. Non a caso il cambio di ritmo della squadra lunedì è avvenuto quando è stata cambiata la disposizione tattica degli uomini in campo.

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