«Sarà un’annata insidiosa ma il gruppo è solido»
di Nicolò Rinaldi
Pallamano serie A2: Andrea Benci, capitano del Pizzikotto Rubiera, fa il punto «Anche se il team è giovane, sapremo affrontare le difficoltà con carattere»
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RUBIERA. La preparazione della Pizzikotto in vista del prossimo campionato di serie A2 maschile continua a pieno ritmo: i pallamanisti guidati da coach Marco Agazzani hanno già disputato le prime amichevoli, partecipando al Torneo di Appiano che si è svolto lo scorso fine settimana.
«Il bilancio numerico parla di una vittoria e una sconfitta - spiega il 35enne capitano biancorossoblù Andrea Benci -. L’Eppan, squadra che milita in massima divisione, ci ha superati per 29-19: tuttavia in seguito ci siamo imposti per 30-25 sul Rovereto, formazione che si appresta a disputare l'A2 proprio come noi».
Quali sono le indicazioni che avete ricavato da questa trasferta sudtirolese?
«Il lavoro sta procedendo bene. A Merano il primo scopo era quello di toglierci un po’ di “ruggine" e di riprendere confidenza con il clima-partita: al di là dei risultati l’obiettivo può dirsi raggiunto, perché abbiamo già fornito segnali incoraggianti sul piano delle energie e della costruzione del gioco. C'è ancora parecchio da fare, ma i motivi per essere fiduciosi non mancano affatto: peraltro al momento la condizione fisica globale è soddisfacente, e non si segnalano acciacchi di rilievo».
Il girone di A2 che vi attende sarà da vivere col cuore in gola: su 12 squadre al via, bisognerà piazzarsi tra le prime cinque per essere certi della salvezza. Per contro, è prevista una sola promozione: regole stringenti, che forse potrebbero penalizzare il morale di una squadra così giovane come la Pizzikotto...
« Siamo del tutto consapevoli delle insidie che ci attendono, e ciò rappresenta il primo passo per affrontarle con la dovuta efficacia. È vero che il nostro organico presenta tanti giovani: d'altro canto non si tratta certo di ragazzi inesperti, perché abbiamo un gruppo già ben consolidato che gioca insieme da parecchio tempo. Dunque, da parte di tutti noi mi aspetto il giusto approccio non solo dal punto di vista tecnico, ma pure sotto l'aspetto psicologico e caratteriale».
Quali sono le squadre meglio attrezzate del vostro raggruppamento?
«Le formazioni emiliane sono quelle che conosciamo meglio, e senza dubbio ci daranno forti grattacapi: penso ad esempio al Rapid Nonantola, che ospiteremo il 7 ottobre in occasione della prima giornata. Occhio inoltre al Bastia Umbra, che può rappresentare la classica mina vagante».
Quale sarà il prossimo appuntamento precampionato?
«Torneremo in campo domenica, per il quadrangolare che si disputerà al Bursi di Rubiera».
Quanti gol ha promesso di segnare nell’annata 2017/18?
«Mi sento sempre in buona forma, quindi la parola ritiro può tranquillamente attendere: inoltre, le fatiche di allenamenti e partite sono mitigate dal far parte di un gruppo di grande valore sportivo e umano come quello della Pizzikotto. Quanto al numero di reti, non mi sono avventurato in promesse specifiche: pochi o tanti che siano, ho l'obiettivo di segnare dei gol che siano davvero utili per portarci a cogliere il maggior numero possibile di vittorie».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Il bilancio numerico parla di una vittoria e una sconfitta - spiega il 35enne capitano biancorossoblù Andrea Benci -. L’Eppan, squadra che milita in massima divisione, ci ha superati per 29-19: tuttavia in seguito ci siamo imposti per 30-25 sul Rovereto, formazione che si appresta a disputare l'A2 proprio come noi».
Quali sono le indicazioni che avete ricavato da questa trasferta sudtirolese?
«Il lavoro sta procedendo bene. A Merano il primo scopo era quello di toglierci un po’ di “ruggine" e di riprendere confidenza con il clima-partita: al di là dei risultati l’obiettivo può dirsi raggiunto, perché abbiamo già fornito segnali incoraggianti sul piano delle energie e della costruzione del gioco. C'è ancora parecchio da fare, ma i motivi per essere fiduciosi non mancano affatto: peraltro al momento la condizione fisica globale è soddisfacente, e non si segnalano acciacchi di rilievo».
Il girone di A2 che vi attende sarà da vivere col cuore in gola: su 12 squadre al via, bisognerà piazzarsi tra le prime cinque per essere certi della salvezza. Per contro, è prevista una sola promozione: regole stringenti, che forse potrebbero penalizzare il morale di una squadra così giovane come la Pizzikotto...
« Siamo del tutto consapevoli delle insidie che ci attendono, e ciò rappresenta il primo passo per affrontarle con la dovuta efficacia. È vero che il nostro organico presenta tanti giovani: d'altro canto non si tratta certo di ragazzi inesperti, perché abbiamo un gruppo già ben consolidato che gioca insieme da parecchio tempo. Dunque, da parte di tutti noi mi aspetto il giusto approccio non solo dal punto di vista tecnico, ma pure sotto l'aspetto psicologico e caratteriale».
Quali sono le squadre meglio attrezzate del vostro raggruppamento?
«Le formazioni emiliane sono quelle che conosciamo meglio, e senza dubbio ci daranno forti grattacapi: penso ad esempio al Rapid Nonantola, che ospiteremo il 7 ottobre in occasione della prima giornata. Occhio inoltre al Bastia Umbra, che può rappresentare la classica mina vagante».
Quale sarà il prossimo appuntamento precampionato?
«Torneremo in campo domenica, per il quadrangolare che si disputerà al Bursi di Rubiera».
Quanti gol ha promesso di segnare nell’annata 2017/18?
«Mi sento sempre in buona forma, quindi la parola ritiro può tranquillamente attendere: inoltre, le fatiche di allenamenti e partite sono mitigate dal far parte di un gruppo di grande valore sportivo e umano come quello della Pizzikotto. Quanto al numero di reti, non mi sono avventurato in promesse specifiche: pochi o tanti che siano, ho l'obiettivo di segnare dei gol che siano davvero utili per portarci a cogliere il maggior numero possibile di vittorie».
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