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Crocchianti: «La concorrenza non mi spaventa»

di Juri Panciroli
Crocchianti: «La concorrenza non mi spaventa»

Complice l’infermeria granata sempre piena, il centrale ha giocato tutte le prime gare di campionato

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REGGIO EMILIA. «Sono contento che mi sia stata data fiducia subito giocando tutte e tre le gare, trovandomi bene coi compagni e spero d’aver sfruttato l’occasione».

Il centrale difensivo Marco Crocchianti da Marino (Roma) è certamente la nota più lieta di questo inizio di stagione perché, senza di lui, i granata avrebbero avuto grossi problemi a sistemare la difesa con le assenze dei vari Rozzio, Bastrini e Ghiringhelli.

«Ogni partita cerco di dare il massimo e di migliorare stando sul pezzo. Al debutto, il pubblico di uno stadio bellissimo mi ha creato un po’ di tensione dopo due anni quasi fermo ma dalla seconda gara sono entrato meglio in partita, la terza ancor di più e spero di arrivare presto al 100% della condizione. A destra mi trovo meglio, calciando di destro, ma anche a sinistra conosco i movimenti e non mi fa differenza».

Chi l’ha aiutato ad integrarsi?

«Sia Spanò sia Rozzio mi hanno dato consigli a parole o nelle coperture e li ringrazio».

Ora vi giocherete il posto fra di voi?

«Mi alleno al massimo poi il mister deciderà e sono consapevole d’aver davanti gente forte ma la competizione nel calcio c’è ed è stimolante».

L’impatto con Menichini?

«E’ severo ma sa dare consigli soprattutto in allenamento».

La Reggiana sta crescendo? «Tre gare giocate bene finora, senza cercare alibi sugli episodi della prima e della seconda, mentre nella terza siamo stati più concreti concedendo meno palle gol e non è pesato il mancato rigore su Bovo con relativa espulsione».

Però si crea poco…

«Col Modena abbiamo avuto almeno tre palle gol e a Trieste avevamo creato più di loro nonostante l’inferiorità».

Il turno di riposo arriva al momento giusto?

«Non lo so perché dopo c’è il Renate, squadra aggressiva e forte, ed ora ci testiamo nell’amichevole col Prato poi la prepareremo bene dalla prossima settimana».

Che differenze nota tra Serie B e C?

«Ho giocato contro attaccanti forti in Serie B, “rubando” parecchie cose, ma anche questo girone mi sembra piuttosto competitivo. La diversità sta nel ritmo e nel tempo di giocata che in Serie A sono ancor più elevati mentre il fisico conta poco perché Cannavaro era piccolo ma è diventato campione del mondo».

Giocatore preferito e hobby?

«Sergio Ramos è il più forte ma da romanista dico De Rossi. Ho la morosa giù a casa e quando non mi alleno gioco alla play station».



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