Rigori negati: la Reggiana è già in credito
Preoccupa il trend che si sta registrando in queste gare della stagione
REGGIO EMILIA. I quattro punti in classifica della Reggiana dopo tre gare sono certamente figli di prestazioni spesso altalenanti all’interno della stessa partita: si guardi il secondo tempo con la Feralpisalò, la seconda parte del primo tempo di Trieste appena la squadra è rimasta in dieci o la prima frazione nel derby col Modena, mentre quando la truppa di Menichini è riuscita a prendere in mano il gioco sono sempre state le avversarie a preoccuparsi.
Un altro fattore che ha inciso però è stata la sfortuna poiché, al di là di squalifiche e infortuni che finora hanno indebolito la rosa ma fanno parte del gioco, a Genevier e soci non sono girati gli episodi, soprattutto quelli arbitrali. Per carità, nessun gol a favore annullato per fuorigioco inesistente oppure subìto in modo irregolare.
Tuttavia, i tifosi - anche sui social - hanno preso nota e chiedono già che qualcuno della dirigenza granata “si faccia sentire in Lega” - ci sono stati almeno tre episodi sospetti, uno per gara, dove nel dubbio l’arbitro ha sempre scelto di penalizzare i granata.
Un trend ancora più lungo se partiamo dalla semifinale playoff di Firenze dove al 35’ del primo tempo fu negato un rigore clamoroso a Cesarini (fallo di Branca, proprio lui) che avrebbe mandato le squadre negli spogliatoi in parità anziché sull’1-0 per l’Alessandria, partita che i grigi vinsero 2-1 approdando alla finale col Parma. E’ invece cronaca recente il rigore assegnato ai gardesani dopo solo 8’ di gioco per un fallo di mano impercettibile di Manfrin sul cross di Jawo -dischetto indicato con tale sicurezza come se fosse stata una parata volontaria- che ha costretto ad un gran dispendio di energie nella ricerca del pari, pagato poi a caro prezzo nella ripresa. La settimana dopo è stato espulso Rozzio con un doppio giallo ravvicinato (15’ e 18’ per falli veniali) facendo sbandare la Regia fino al pari alabardato, prima di riorganizzarsi per portare a casa l’1-1 dopo un buon secondo tempo. Ma in questo caso a far arrabbiare i tifosi granata, oltre all’ingenuità del difensore, è stato il metro arbitrale che invece ha “perdonato” ai triestini i troppi falli sul “Mago”. L’ultimo “torto” è avvenuto lunedì coi canarini quando al 39’ a Bovo, atterrato in area da Sosa, è stato negato il penalty. Cesarini ha siglato l’1-0 finale nella ripresa perciò l’episodio non passerà alla storia ma è impensabile puntare ad un campionato di vertice se “torti” e “favori” alla fine quantomeno non si compensassero e, per ora, la Reggiana è in credito.©R
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