tiro con l’arco paralimpico
Un’altra medaglia per Fabio Azzolini
di Alessandro Zelioli
L’arciere di Casalgrande conquista il bronzo a squadre a Pechino
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CASALGRANDE. Medaglia di bronzo a squadre per Fabio Azzolini, l’arciere paralimpico di Casalgrande, che torna dai Mondiali Pararchery di Pechino, con un terzo posto nell’arco Compound categoria W1. Un riconoscimento alle qualità di Azzolini che dopo la pesante sconfitta patita nella gara individuale, dove era uscito per mano di un atleta russo agli ottavi, ha mantenuto la concentrazione utile al gruppo azzurro per portare a casa una bella medaglia. Il primo turno era infatti stato amaro per i W1 azzurri, tutti eliminati. Salvatore Demetrico aveva perso 126-121 dal ceco Karel Davidek; il casalgrandese Fabio Azzolini, portacolori del Gruppo Arcieri Montale di Nonantola (Modena) era uscito sconfitto 131-125 con il russo Konstantin Donskoi mentre Daniele Cassiani aveva dovuto cedere al cinese Tianxin Zhang 133-125. A completare l’opera, anche l’estromissione dell’unica azzurra in gara, Asia Pellizzari.
Una debacle davvero inattesa per il mondo arceristico paralimpico che rischiava di uscire con le ossa rotte da questa kermesse. Ma Azzolini, ricordandosi che all’ultima edizione dei Mondiali era stato bronzo individuale, ha chiamato all’ordine i suoi compagni e la squadra maschile ha saputo ricomporsi al momento giusto.
E così, Fabio Azzolini, Daniele Cassiani e Salvatore Demetrico hanno battuto la Corea del Sud 200-196, mettendo in pedana l’esperienza e la voglia di riscatto che hanno consentito di realizzare una grande gara per gli azzurri. Subito in vantaggio 51-49 e capaci di resistere nella seconda volée al ritorno dei coreani (46-45), il team azzurro ha operato un terzo parziale di 53-49 portandosi a più cinque nel punteggio totale (149-144). L’ultima volée va alla Corea 52-51 ma è ininfluente, l’Italia vince 200-196. Per l’arciere di Casalgrande un nuovo podio ancora più prestigioso perché ottenuto, a distanza di ben 13 anni, nella città nella quale Azzolini disputò la prima delle tre Olimpiadi.
Una debacle davvero inattesa per il mondo arceristico paralimpico che rischiava di uscire con le ossa rotte da questa kermesse. Ma Azzolini, ricordandosi che all’ultima edizione dei Mondiali era stato bronzo individuale, ha chiamato all’ordine i suoi compagni e la squadra maschile ha saputo ricomporsi al momento giusto.
E così, Fabio Azzolini, Daniele Cassiani e Salvatore Demetrico hanno battuto la Corea del Sud 200-196, mettendo in pedana l’esperienza e la voglia di riscatto che hanno consentito di realizzare una grande gara per gli azzurri. Subito in vantaggio 51-49 e capaci di resistere nella seconda volée al ritorno dei coreani (46-45), il team azzurro ha operato un terzo parziale di 53-49 portandosi a più cinque nel punteggio totale (149-144). L’ultima volée va alla Corea 52-51 ma è ininfluente, l’Italia vince 200-196. Per l’arciere di Casalgrande un nuovo podio ancora più prestigioso perché ottenuto, a distanza di ben 13 anni, nella città nella quale Azzolini disputò la prima delle tre Olimpiadi.
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