Gazzetta di Reggio

Sport

«Cavriago è da sempre una capitale del volley»

di Francesca Manini
«Cavriago è da sempre una capitale del volley»

I 69 anni del cammino pallavolistico ripercorsi nell’incontro voluto dal Comune L’album dei ricordi sfogliato da vari protagonisti, ospiti d’onore Cantagalli e Zorzi

3 MINUTI DI LETTURA





CAVRIAGO. Una rimpatriata tra amici capace di trasmettere alle nuove generazioni quella “fame” di volley che dagli albori al parco di Villa Sirotti – con una rete tesa tra due pini, tutti rigorosamente scalzi e in canottiera bianca – ha portato la pallavolo cavriaghese fino in serie A2.

L’incontro “1948-2017 Cavriago sottorete”, voluto dal Comune con il sostegno della Fipav e del giornalista Lorenzo Dallari che lo ha condotto, è stato questo: oltre un’ora di ricordi e risate, ma allo stesso tempo un passaggio del testimone alla nuova Conad Volley Tricolore che dalla promozione del 10 giugno 2006 in A2 continua a portare in tutta Italia il buon nome della pallavolo di casa nostra.

Dopo aver giocato l’amichevole contro la Wixo Lpr Piacenza e dopo l’aperitivo “rinforzato”, la formazione giallorossa di Henky Held si è unita infatti alle tante anime storiche della Pallavolo Cavriaghese al Centro Culturale Multiplo per rivivere 69 anni di cammino condiviso e per cogliere i consigli di due colonne portanti del volley come Andrea Zorzi e Luca Cantagalli.

LA LEZIONE. «Cos’è la pallavolo? L’unico sport che per regolamento ti obbliga a passare la palla insegnandoti la condivisione» ha detto “Zorro” Zorzi sottolineando poi come «sacrifici e impegno quotidiano non siano la ricetta per vincere ma almeno per non perdere in partenza». In quanto a segreti della Generazione di Fenomeni, oltre alle “scarpe” come suggerito ironicamente dal pubblico presente in sala, Bazooka Cantagalli ha poi aggiunto che «pochi sanno che tra noi in allenamento, pur essendo una vera famiglia fuori dal campo, c’era una concorrenza spietata. Eravamo tanti atleti di livello e allo stesso tempo umili, disposti a lavorare sodo ogni giorno con grandi allenatori, consapevoli di poter sempre migliorare».

LA POLITICA. «Cosa sarebbe Cavriago senza la pallavolo, senza l’opportunità di giocare insieme e di vedere l’esempio dei professionisti di A2?» ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini in video-messaggio da Bologna dove era impegnato con il premier Paolo Gentiloni per la firma di un piano di interventi da quasi un miliardo di euro per lo sviluppo economico e la coesione sociale e territoriale riguardante, tra l’altro, l’impiantistica sportiva. Bonaccini ha poi augurato a tutti di continuare l’ottimo lavoro svolto finora. «Il nostro paese è da sempre un piccola capitale del volley» ha aggiunto il sindaco Paolo Burani ricordando poi le origini della Pallavolo Cavriaghese: «Ivo Camellini aveva conosciuto questo gioco durante la prigionia in India e una volta tornato ha contagiato con il suo entusiasmo un gruppo di amici che nel 1948 hanno dato vita alla prima squadra del paese che nel 2006 sarebbe poi volata in A2”.

GLI AMICI. A sfogliare l’album dei ricordi del volley cavriaghese sono intervenuti anche allenatori, giocatori e, prima di tutto, amici che negli anni ne hanno costruito la storia, dal professor Milo Cepelli (tra i promotori della costruzione del PalaAeB), a James Costi, ad Azzio Santini e al presidente Giulio Bertaccini che ha ricordato la storica notte del 10 giugno 2006 quando dal 13-14 del tie-break per Mantova era arrivata la promozione per 16-14. «Sono emozioni che non si dimenticano mai, da pelle d’oca, lavoriamo perchè ce ne siano tante altre nei prossimi anni». L’arrivederci per tutti gli amanti del bel volley è a domenica prossima alle 16 al PalaBigi di Reggio con l’esordio in campionato della Conad contro la Sigma Aversa per continuare a fare squadra insieme ai ragazzi di Held.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google