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Ecco Graziani: «La squadra non è da bassa classifica»

di Mara Bianchini
Ecco Graziani: «La squadra non è da bassa classifica»

Calcio serie D, ieri il primo allenamento del nuovo mister della Correggese «A Lazzaretti ho assicurato il mio impegno, questa per me è una grande chance»

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CORREGGIO. Gabriele Graziani ha lo stesso carisma, la stessa determinazione e molti tratti somatici del padre Francesco, è solo apparentemente più pacato. Chissà se sarà lui l’uomo giusto per la Correggese. Il carattere non gli manca ed ha esperienza nel gestire situazioni delicate come quella di Mantova dello scorso anno.

Come ha trovato la squadra?

«Assolutamente in salute solo un po’ demoralizzata. Il fatto di non fare risultati positivi ha agito sull’aspetto psicologico ma i ragazzi hanno voglia di lavorare per uscire da questa situazione. Questa volontà, questa cattiveria deve essere trasformata in prestazioni la domenica e devo essere bravo io a farglielo capire».

Sa già come fare?

«Per noi l’obiettivo deve essere fare sempre un’ottima prestazione poi il risultato arriva di conseguenza. Se ci aspettiamo che la vittoria arrivi dal cielo o che qualcuno ci regali qualcosa stiamo ad aspettare un bel po’, le vittorie vanno conquistate con il lavoro settimanale e con una partita dove si deve dare tutto. Non conosco un’altra strada per arrivare all’obiettivo e percorrerò questa perché è quella in cui credo».

Aveva già visto prima la Correggese ?

«Si ero venuto con il Sasso Marconi per vedere un amico che vi gioca».

Che idea si era fatto?

«Solo che non è una squadra che si merita questa classifica e mi fermo qua perché non mi va di giudicare il lavoro di un altro allenatore. Non lo trovo corretto e tanto meno rispettoso per chi mi ha preceduto. Posso dire con certezza che ha degli ottimi margini di miglioramento e può fare bene».

Il presidente Lazzaretti cosa le ha chiesto?

«Più che cosa mi ha chiesto è quello che gli ho detto io ovvero che per me è un’occasione importante in una società che da anni sta lavorando bene e che sono un ambizioso per cui in campo ci si va per vincere. Abbiamo la stessa voglia e idea di calcio, la stessa che hanno dimostrato negli anni precedenti per cui di uscire il prima possibile da questa situazione».

Conosce questo girone?

«Si e credo che assieme al B siano i due tecnicamente e agonisticamente più difficili. Ho visto altre squadre come il Lentigione che sta facendo bene, conosco bene la Sangiovannese e mi hanno parlato bene dell’Imolese. Di certo però sono tutte squadre aggressive e determinate a fare bene».

Ha un modulo preferito?

«No, i moduli sono solo dei numeri quello che mi interessa di più sono la mentalità, la cattiveria agonistica con le quali si scende in campo. Se si vogliono mettere le basi per costruire qualcosa i numeri servono a poco».

Nelle file correggesi ieri si sono aggregati, in prova, l’ex biancorosso Lorenzo Lari, centrocampista, e il difensore esterno Francesco Di Giovanni che potrebbero essere tesserati a breve.

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