annuncio della reggiana
Favasuli, alla fine arriva il benservito
Lunedì l’ultimo allenamento, poi la decisione di non ingaggiarlo
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REGGIO EMILIA. La carta d’identità? Le richieste economiche? Le condizioni fisiche? Difficile dire che cosa abbia determinato la decisione della Reggiana di non ingaggiare - dopo quasi due settimane di prova - il centrocampista Francesco Favasuli, 34 anni e una carriera più che dignitosa tra serie C e cadetteria. Ma tant’è: ieri pomeriggio, dalla società granata due righe secche per annunciare che «Reggiana Calcio comunica che rinuncia al tesseramento del centrocampista Francesco Favasuli. La società ringrazia il calciatore per l’impegno e la professionalità dimostrata e gli augura le migliori fortune».
Un fulmine a ciel sereno per il giocatore che - interpellato ieri sera mentre stava preparando i bagagli per far ritorno a casa - non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
E dire che Menichini si era sbilanciato parecchio a suo favore dopo la partita con il Prato in amichevole ad Albinea: «Ha spinto molto in questi giorni e mi è sembrato un po’ affaticato - aveva detto il mister - ma è un giocatore che sa far girare il pallone. Lo avete visto: dietro a ogni sua giocata c’è un pensiero, un ragionamento».
E lusinghiero era stato anche il giudizio del ds Magalini che lo era andato a “pescare” tra gli svincolati.
«Non mi piace definire in prova un profilo come il suo - aveva detto il ds granata presentando il giocatore - però, dopo la partita col Modena, avremo un paio di settimane da sfruttare per valutare bene la sua condizione atletica ed i suoi progressi ma è un tipo di giocatore che ci piace molto perché può ricoprire tutti i ruoli di centrocampo, sia adottando il modulo a quattro che quello a tre. Inoltre ha già lavorato con Menichini sia a Pisa sia alla Salernitana». Tutte qualità che evidentemente non sono bastate. Resta da capire chi ha preso la decisione.
Un fulmine a ciel sereno per il giocatore che - interpellato ieri sera mentre stava preparando i bagagli per far ritorno a casa - non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
E dire che Menichini si era sbilanciato parecchio a suo favore dopo la partita con il Prato in amichevole ad Albinea: «Ha spinto molto in questi giorni e mi è sembrato un po’ affaticato - aveva detto il mister - ma è un giocatore che sa far girare il pallone. Lo avete visto: dietro a ogni sua giocata c’è un pensiero, un ragionamento».
E lusinghiero era stato anche il giudizio del ds Magalini che lo era andato a “pescare” tra gli svincolati.
«Non mi piace definire in prova un profilo come il suo - aveva detto il ds granata presentando il giocatore - però, dopo la partita col Modena, avremo un paio di settimane da sfruttare per valutare bene la sua condizione atletica ed i suoi progressi ma è un tipo di giocatore che ci piace molto perché può ricoprire tutti i ruoli di centrocampo, sia adottando il modulo a quattro che quello a tre. Inoltre ha già lavorato con Menichini sia a Pisa sia alla Salernitana». Tutte qualità che evidentemente non sono bastate. Resta da capire chi ha preso la decisione.
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