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La Bagnolese non verrà sfrattata dal Campari

di Luca Cavazzoni
La Bagnolese non verrà sfrattata dal Campari

Non sarebbe destinata a far vittime la “guerra fredda” con la Virtus Bagnolo per lo stadio comunale

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BAGNOLO. Venti squadre, oltre 250 ragazzi, quasi trenta allenatori (in media due per ogni gruppo), una decina di assistenti, una dirigenza piuttosto numerosa ma sopratutto giovane (il più “datato” è il responsabile Andrea Aldini, classe ’68).

Sono i numeri della Virtus Bagnolo, società ormai prossima a gestire il Fratelli Campari. Manca solo l'ufficialità, sul bando che sta facendo tremare il “colosso” Bagnolese.

La Virtus Bagnolo non è solo Terza Categoria, mentre la società rossoblù è storia, blasone e tradizione. L’impianto del paese ha scatenato una specie di derby di campanile, dove a rimetterci potrebbe essere la gloriosa Bagnolese.

Le rispettive società scelgono di non rilasciare dichiarazioni del tutto ufficiali, ma dal quartier generale del Soave, dove si appoggia la Virtus Bagnolo, sembrano pronti ad aprire il dialogo nei confronti di una realtà che ha calcisticamente girato mezza Italia ed ultimamente ha fatto conoscere il Fratelli Campari anche in ambito Nazionale Italiana.

La Virtus Bagnolo cercava spazi per la propria attività, diventata satura in quel del Soave (ma nel frattempo smentisce categoricamente l'interesse per il Ctl).

La Bagnolese, insomma, non verrà “sfrattata” dal Fratelli Campari, anche se gli spazi andranno ora gestiti in modo differente.

Scendendo nei particolari, il regolamento della Federazione è chiaro: alla domenica gioca chi ha priorità di categoria.

Il paese è in fermento: da una parte c’è l’esuberanza e l'entusiasmo della Virtus Bagnolo, dall’altra lo stato d'animo di dirigenti e volontari della Bagnolese colpiti dritti al cuore.

Dal Soave, trapela che nessuno ha intenzione di “cacciare” via i rossoblù dal Fratelli Campari.

La gestione dell'impianto è però destinata a cambiare, quindi per trovare un accordo tra le due realtà ci vorrà unità di intenti e voglia di mettersi attorno ad un tavolo.

Tutti riconoscono la Bagnolese come importante patrimonio sportivo e del paese, con la Virtus Bagnolo in testa in tali considerazioni. Quest’ultima società, però ha sempre ritenuto il Fratelli Campari sotto-utilizzato.

Entro fine mese la Commissione giudicante dovrebbe pronunciarsi sull'ufficialità, al momento sono in corso verifiche che comunque non andrebbero più a sconvolgerne l’esito finale dato che l’aspetto dei punteggi è già stato assegnato. (l.cav.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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