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Razzoli si allena già e intanto sistema l’acetaia di famiglia

di Luigi Vinceti
Razzoli si allena già e intanto sistema l’acetaia di famiglia

Sci, il campione ha approfittato dello stop per l’infortunio per sistemare il gioiello della tenuta agricola del nonno

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VILLA MINOZZO. Il giorno del ritiro dalle gare non sembra essere all’orizzonte, almeno a giudicare dall’impegno che Giuliano Razzoli mette ogni giorno nell’allenarsi sugli sci.

E tuttavia, un futuro lontano dalle piste, o quantomeno dall’agonismo, nella vita dell’Olimpionico di Villa Minozzo si comincia a intravedere. Una suggestione, un progetto a cui Razzoli sta già lavorando: ampliare la vecchia acetaia del nonno nella tenuta di famiglia a Razzolo.

Stando al calendario siamo ancora in estate ma per gli specialisti dello sci la stagione agonistica è quasi alle porte. La nazionale italiana di slalom, ad esempio, ha già raggiunto le nevi dell’Argentina per prepararsi agli impegni del prossimo inverno. Questa volta non è andato con i colleghi, vecchi e nuovi, l’olimpionico reggiano Giuliano Razzoli che ha deciso di svolgere la prima fase degli allenamenti restando qui, sulle montagne del nostro Appennino.

Ogni giorno è quindi costantemente impegnato a correre e sudare in palestra e sulle strade, a nuotare in piscina, a sperimentare con i pattini l’equilibrio che gli sarà necessario per sgusciare in grande velocità fra i pali degli slalom di Coppa del Mondo. Nello stesso tempo completa il programma di fisioterapia che effettua in un centro specialistico di Parma e che gli serve per ridare la maggior efficienza possibile al ginocchio che lo scorso anno lo ha rallentato per le conseguenze di un fastidioso intervento chirurgico. Ora però assicura di stare bene.

Ormai anche per lui la parentesi domestica sta però per finire. Il prossimo 26 settembre raggiungerà infatti la località di Saasfè, in Svizzera, dove sono previsti gli allenamenti della formazione azzurra di rientro dal Sud America. A quel punto mancheranno solo un paio di mesi al primo impegno in calendario, come avviene ormai da anni, sulle piste finlandesi di Levi.

La sosta in famiglia – ma è in casa quasi soltanto per il pranzo e per la cena - gli offre intanto l’occasione di occuparsi di una nuova passione che potrebbe diventare addirittura un impegno professionale quando deciderà – chissà fra quanto tempo – di abbandonare lo sci che lo vede ancora protagonista ai massimi livelli.

«Era un vecchio progetto di mio nonno – racconta Razzoli – che era coltivatore diretto e gestiva anche una piccola acetaia. Un interesse che ha coltivato pure mio padre e che mi è stata trasmessa quasi come una eredità. Ho deciso dunque di allargare la primitiva struttura che si trova qui a Razzolo ed ho creato un punto di appoggio a Villa Minozzo. Vedremo in seguito cosa accadrà».

Dall’avo ha ricevuto una dote di botti che contano un invecchiamento di alcuni lustri mentre altre le ha recentemente acquisite da un operatore di Scandiano. Ora può quindi contare su diverse centinaia di legni dentro i quali l’aceto sta invecchiando.

Vale la pena di rammentare che Giuliano Razzoli, oltre che campione di sci, è cultore di vini di qualità e la cantina che ha attrezzato vicino a casa custodisce bottiglie di pregio provenienti da varie parti del mondo: ormai è un autentico gioiello. Dopo il vino ecco dunque l’aceto.

Prendono quindi corpo due collezioni che al momento abbisognano dell’apporto costante degli altri componenti della famiglia ma che un giorno – perché no - potrebbero diventare una sia pur parziale ragione di impegno professionale anche per lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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