Milan, Rodriguez e Kessie Vittoria di doppio rigore
Una rete per tempo dal dischetto e i rossoneri stendono gli emiliani La formazione di Montella scavalca la Lazio e agguanta il quarto posto
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MILANO. Con due rigori, uno per tempo, il Milan risolve la pratica Spal e sale al quarto posto scavalcando la Lazio. Non ha fatto faville la coppia Kalinic-André Silva, ci hanno pensato altri due nuovi acquisti, che si dividono il ruolo di rigorista, Rodriguez e Kessie: lo svizzero ha avviato l'azione del primo rigore e l'ha segnato dopo aver conteso il pallone all'ivoriano, che nella riprese se ne è procurato un altro e lo ha realizzato con identica sicurezza. Stavolta la Var non è servita, sono stati marchiani gli errori della difesa di Semplici (già 4 rigori causati in 5 giornate) che a San Siro ha abbracciato l'amico Montella ma è uscito con lo stesso 2-0) di dieci giorni contro l'Inter ma più grave per l'atteggiamento della squadra, confusa e arrendevole.
Il nuovo Milan attira a San Siro 45mila spettatori anche in un turno infrasettimanale con una neopromossa, e in tribuna ci sono fra gli altri l'ex ad Galliani (non l'attuale, Fassone, a casa con l'influenza) e il ct della Cina, Lippi. Montella inserisce Zapata al posto di Musacchio in difesa e sceglie l'attacco pesante, con Kalinic e André Silva come a Vienna in Europa League: coppia con potenziale, non ancora affiatata. Nella difesa ferrarese si sente la mancanza di Vaisanen (in panchina per turnover come Schiattarella) e l'attacco combina ben poco con Antenucci e Paloschi, che alla prima azione insidia Bonucci e poi scompare. Il primo tempo non è un assedio milanista ma poco ci manca. Prima Vicari salva su André Silva (12'), poi Gomis devia in angolo una sciabolata di Abate (non fa rimpiangere Conti, in tribuna con le stampelle 4 giorni dopo l'intervento al ginocchio) e al 25' arriva il vantaggio rossonero. Rodriguez impegna Gomis, sul pallone respinto si fionda Kalinic e il portiere ghanese lo stende con una mano: Abissi non ha dubbi, e Rodriguez segna il rigore dopo aver conteso brevemente il pallone a Kessie, che un mese fa a Crotone era stato incaricato di tirare l'unico penalty capitato fin qui al Milan. Donnarumma viene impegnato la prima volta al 37' e il pericolo più importante lo sventa Bonucci al 7' della ripresa, poco prima del raddoppio di Kessie (16', fallo in area di Felipe, che nell'azione del primo rigore ha tenuto in gioco Kalinic) che ha sostanzialmente chiuso la partita. C'è tempo per l'ingresso in campo di Bonaventura, premiato dal ds Mirabelli per le 100 presenze in rossonero, e per quello nella Spal di Borriello, fischiato dai suoi ex tifosi e incapace di incidere.
Il nuovo Milan attira a San Siro 45mila spettatori anche in un turno infrasettimanale con una neopromossa, e in tribuna ci sono fra gli altri l'ex ad Galliani (non l'attuale, Fassone, a casa con l'influenza) e il ct della Cina, Lippi. Montella inserisce Zapata al posto di Musacchio in difesa e sceglie l'attacco pesante, con Kalinic e André Silva come a Vienna in Europa League: coppia con potenziale, non ancora affiatata. Nella difesa ferrarese si sente la mancanza di Vaisanen (in panchina per turnover come Schiattarella) e l'attacco combina ben poco con Antenucci e Paloschi, che alla prima azione insidia Bonucci e poi scompare. Il primo tempo non è un assedio milanista ma poco ci manca. Prima Vicari salva su André Silva (12'), poi Gomis devia in angolo una sciabolata di Abate (non fa rimpiangere Conti, in tribuna con le stampelle 4 giorni dopo l'intervento al ginocchio) e al 25' arriva il vantaggio rossonero. Rodriguez impegna Gomis, sul pallone respinto si fionda Kalinic e il portiere ghanese lo stende con una mano: Abissi non ha dubbi, e Rodriguez segna il rigore dopo aver conteso brevemente il pallone a Kessie, che un mese fa a Crotone era stato incaricato di tirare l'unico penalty capitato fin qui al Milan. Donnarumma viene impegnato la prima volta al 37' e il pericolo più importante lo sventa Bonucci al 7' della ripresa, poco prima del raddoppio di Kessie (16', fallo in area di Felipe, che nell'azione del primo rigore ha tenuto in gioco Kalinic) che ha sostanzialmente chiuso la partita. C'è tempo per l'ingresso in campo di Bonaventura, premiato dal ds Mirabelli per le 100 presenze in rossonero, e per quello nella Spal di Borriello, fischiato dai suoi ex tifosi e incapace di incidere.
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