«Non è vero che non sappiamo più vincere»
RUBIERA. «Al momento la classifica dà ragione alla Bagnolese, ma noi non abbiamo altri motivi per essere scontenti: veniamo da tre pareggi importanti: in cui abbiamo già mostrato qualità notevoli sia...
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RUBIERA. «Al momento la classifica dà ragione alla Bagnolese, ma noi non abbiamo altri motivi per essere scontenti: veniamo da tre pareggi importanti: in cui abbiamo già mostrato qualità notevoli sia sul piano del gioco sia su quello del carattere».
Per Ivano Vacondio, l'imminente trasferta di Bagnolo non è certo una partita come tutte le altre: il trainer della Folgore Rubiera è tra i tanti ex di turno. «Purtroppo ci presenteremo molto incompleti - spiega il tecnico rubierese - Ci attende quindi un compito un decisa salita, ma questa Folgore deve saper venire a capo anche di situazioni difficili come quella che troveremo al Campari».
Di chi dovrete fare a meno? «Luca Ferrari e Luca Bassoli sono squalificati: poi sarà out Davide Addona, a causa dell'infortunio alla caviglia rimediato sempre domenica scorsa contro la Rosselli. L'elenco degli assenti comprende pure Fabio Agrillo, che comunque dovrebbe tornare entro il 2017: Lusoli è inoltre in forte dubbio, a causa di un fastidio all'adduttore. Orlandini dovrebbe invece esserci».
Qualcuno già rumoreggia, sostenendo che la Folgore non sa più vincere...
«La ritengo una critica superficiale e ingenerosa: chi ci ha visti in queste prime tre giornate sa bene che la graduatoria non ci rende giustizia, anche a causa di alcuni arbitraggi discutibili. In più, le sentenze settembrine lasciano sempre il tempo che trovano: i bilanci veri si fanno a maggio. La sfida di domani mette in palio punti pesanti ma non decisivi: dunque, in caso di mancata vittoria penso proprio che il morale del nostro gruppo non ne risentirà in negativo».
Che cosa teme di più della Bagnolese?
«Loro possono contare su un morale a mille, e ciò rappresenta un ingrediente di primo piano nella ricetta che porta ai successi: inoltre il club rossoblù ha costruito un ottimo organico, guidato da un mister altrettanto di valore. Conosco Pietro Ferraboschi fin da ragazzo: sono infatti stato il suo allenatore, quando lui giocava come mezzala nella Rubierese Juniores a fine anni '80. In tutta sincerità, come giocatore non era propriamente un fuoriclasse: tuttavia il ruolo di allenatore gli si confà molto di più, perchè lui è uno dei tecnici di maggior competenza e carisma nel panorama dell'Eccellenza».
E per lei, Vacondio, che significato ha questa sfida contro il suo passato?
«Resto sinceramente grato alla Bagnolese: del resto, si tratta della società che anni fa mi diede la possibilità di allenare per la prima volta in serie D. Ad ogni modo ora la mia realtà è un'altra, e sono pronto a competere fino in fondo con dei veri amici come loro. Intanto per me è bello il solo fatto di esserci, perché in estate non era affatto scontato che io potessi continuare con il calcio». (n.r.)
Per Ivano Vacondio, l'imminente trasferta di Bagnolo non è certo una partita come tutte le altre: il trainer della Folgore Rubiera è tra i tanti ex di turno. «Purtroppo ci presenteremo molto incompleti - spiega il tecnico rubierese - Ci attende quindi un compito un decisa salita, ma questa Folgore deve saper venire a capo anche di situazioni difficili come quella che troveremo al Campari».
Di chi dovrete fare a meno? «Luca Ferrari e Luca Bassoli sono squalificati: poi sarà out Davide Addona, a causa dell'infortunio alla caviglia rimediato sempre domenica scorsa contro la Rosselli. L'elenco degli assenti comprende pure Fabio Agrillo, che comunque dovrebbe tornare entro il 2017: Lusoli è inoltre in forte dubbio, a causa di un fastidio all'adduttore. Orlandini dovrebbe invece esserci».
Qualcuno già rumoreggia, sostenendo che la Folgore non sa più vincere...
«La ritengo una critica superficiale e ingenerosa: chi ci ha visti in queste prime tre giornate sa bene che la graduatoria non ci rende giustizia, anche a causa di alcuni arbitraggi discutibili. In più, le sentenze settembrine lasciano sempre il tempo che trovano: i bilanci veri si fanno a maggio. La sfida di domani mette in palio punti pesanti ma non decisivi: dunque, in caso di mancata vittoria penso proprio che il morale del nostro gruppo non ne risentirà in negativo».
Che cosa teme di più della Bagnolese?
«Loro possono contare su un morale a mille, e ciò rappresenta un ingrediente di primo piano nella ricetta che porta ai successi: inoltre il club rossoblù ha costruito un ottimo organico, guidato da un mister altrettanto di valore. Conosco Pietro Ferraboschi fin da ragazzo: sono infatti stato il suo allenatore, quando lui giocava come mezzala nella Rubierese Juniores a fine anni '80. In tutta sincerità, come giocatore non era propriamente un fuoriclasse: tuttavia il ruolo di allenatore gli si confà molto di più, perchè lui è uno dei tecnici di maggior competenza e carisma nel panorama dell'Eccellenza».
E per lei, Vacondio, che significato ha questa sfida contro il suo passato?
«Resto sinceramente grato alla Bagnolese: del resto, si tratta della società che anni fa mi diede la possibilità di allenare per la prima volta in serie D. Ad ogni modo ora la mia realtà è un'altra, e sono pronto a competere fino in fondo con dei veri amici come loro. Intanto per me è bello il solo fatto di esserci, perché in estate non era affatto scontato che io potessi continuare con il calcio». (n.r.)
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