Vene ai box ma ora Sanè è un buon rincalzo
In questi giorni sono in programma altre visite per accertare l’esatta entità dei problema al tallone
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REGGIO EMILIA. Completato il quintetto con Julian Wright, ora la Grissin Bon deve sciogliere un ultimo nodo per capire con che assetto iniziare la stagione.
L’incognita è quella delle condizioni fisiche dell’ala estone Vene, ferma ormai da una settimana per un fastidioso problema al tallone.
Il primo giro di esami e consultazioni specialistiche non ha fornito un panorama definito sui tempi di recupero. In questi giorni sono in programma nuove visite per ottenere un parere più dettagliato sul calendario di marcia. Difficile che si scenda sotto al mese di assenza, ma è tutto tranne che impossibile una prognosi più pesante, con una sosta forzata superiore ai due mesi. In questo caso diventerà inevitabile tornare sul mercato per aggiungere un rinforzo temporaneo sotto canestro.
La soluzione è già in casa e definita, il lungo francese Sanè, aggregato ai biancorossi da inizio preparazione. Il giocatore è piaciuto allo staff, non si parla chiaramente di un elemento in grado di fare la differenza ma di un buon atleta di complemento, solido a rimbalzo e pericoloso dal perimetro, adatto per un ruolo di rincalzo.
Anche in questo caso l’arrivo di Wright ha cambiato parecchio la questione. Prima Vene era il titolare, ora il “4” da quintetto c’è già. E Wright, anche se da inserire nella nuova rosa, conosce già l’Italia, Reggio, la serie A e l’Eurocup, i tempi di ambientamento saranno fortunatamente più rapidi. Sanè, in questo quadro, rappresenta una soluzione indolore e dal relativo dispendio di risorse. Se però l’assenza di Vene rimanesse attorno al mese, la Grissin Bon potrebbe anche decidere di arrangiarsi con il solo Wright, usando eventualmente De Vico come “4” tattico o qualche momento con i due centri e la difesa a zona.
Un possibile rischio, pensando al doppio impegno settimanale e alle batterie di lunghi che girano in Eurocup, ma l’ingaggio di Wright ha ovviamente intaccato il budget e ogni investimento sarà comprensibilmente valutato con la massima attenzione. (adr.ar.)
L’incognita è quella delle condizioni fisiche dell’ala estone Vene, ferma ormai da una settimana per un fastidioso problema al tallone.
Il primo giro di esami e consultazioni specialistiche non ha fornito un panorama definito sui tempi di recupero. In questi giorni sono in programma nuove visite per ottenere un parere più dettagliato sul calendario di marcia. Difficile che si scenda sotto al mese di assenza, ma è tutto tranne che impossibile una prognosi più pesante, con una sosta forzata superiore ai due mesi. In questo caso diventerà inevitabile tornare sul mercato per aggiungere un rinforzo temporaneo sotto canestro.
La soluzione è già in casa e definita, il lungo francese Sanè, aggregato ai biancorossi da inizio preparazione. Il giocatore è piaciuto allo staff, non si parla chiaramente di un elemento in grado di fare la differenza ma di un buon atleta di complemento, solido a rimbalzo e pericoloso dal perimetro, adatto per un ruolo di rincalzo.
Anche in questo caso l’arrivo di Wright ha cambiato parecchio la questione. Prima Vene era il titolare, ora il “4” da quintetto c’è già. E Wright, anche se da inserire nella nuova rosa, conosce già l’Italia, Reggio, la serie A e l’Eurocup, i tempi di ambientamento saranno fortunatamente più rapidi. Sanè, in questo quadro, rappresenta una soluzione indolore e dal relativo dispendio di risorse. Se però l’assenza di Vene rimanesse attorno al mese, la Grissin Bon potrebbe anche decidere di arrangiarsi con il solo Wright, usando eventualmente De Vico come “4” tattico o qualche momento con i due centri e la difesa a zona.
Un possibile rischio, pensando al doppio impegno settimanale e alle batterie di lunghi che girano in Eurocup, ma l’ingaggio di Wright ha ovviamente intaccato il budget e ogni investimento sarà comprensibilmente valutato con la massima attenzione. (adr.ar.)
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