Regia d’assalto per continuare a vincere
di Juri Panciroli
Granata in campo oggi alle 18.30 a Meda con un modulo offensivo per battere il Renate, sorpresa di inizio campionato
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REGGIO EMILIA. L’approccio mentale di Genevier e compagni quando usciranno dagli spogliatoi del “Città di Meda” sarà fondamentale: non calcheranno il campo di “San Siro” e nemmeno quello del moderno e accogliente “Città del Tricolore” di Reggio. Ma quando il signor Capone di Palermo oggi darà il fischio d’inizio di Renate-Reggiana i punti in palio saranno tre ed avranno lo stesso valore di quelli in palio altrove. Quindi, per partire col piede giusto in questa ostica trasferta lombarda, bisogna fare un grande sforzo di concentrazione per mettere da parte un ambiente “da partita del giovedì” - come ha ricordato in settimana il doppio ex Luciano Foschi, fresco di una memorabile stagione sulla panchina del Renate - immedesimandosi in una sfida al vertice con squadroni come Vicenza o Padova. Anche perché è davvero un match importante. I brianzoli infatti sono ad un punto dalla vetta dopo un inizio di campionato da grandi protagonisti, con tre gol rifilati al Padova all’esordio e Salò espugnata il turno successivo. I padroni di casa hanno subito un solo gol e ne hanno realizzati sette. I granata inseguono a cinque lunghezze (ma con una partita giocata in meno), pertanto una vittoria oggi varrebbe sei punti – concetto espresso anche dall’ex nerazzurro Aiman Napoli nel presentare la gara- perché fermerebbe quella che ora è una diretta concorrente, rilanciando alla grande la Reggiana nei piani alti.
La spensieratezza e l’euforia dei giovani di mister Cevoli -pure lui un ex e pure lui pronto a confermare l’undici vittorioso col Modena-, unita ad un pacchetto di giocatori di provata esperienza in categoria e le poche pressioni per una piazza che non ha velleità di promozione, saranno l’ostacolo maggiore da superare per gli uomini di Menichini che, per non perdere ulteriore terreno dalle prime saranno costretti a fare la partita provando a vincerla. Una bella mano ai granata arriverà anche stavolta dal tifo perché sembrerà di giocare in casa.
Gomez, Pavan, Palma e Di Gennaro saranno tra i più temibili ma da via Agosti è pronta la contromossa tattica. Si parte subito col 4-2-3-1 che ha piegato i canarini nella ripresa ed il Prato nell’amichevole di Albinea, nella speranza di portare scompiglio nella retroguardia del Renate e maggiori occasioni da gol per sbloccare finalmente un terminale offensivo come Altinier.
Due settimane di tempo per recuperare i giocatori e per preparare una gara sono un’occasione da non fallire, tanto più che darebbe continuità alla vittoria di Modena. Inoltre, spesso i campionati si vincono con le cosiddette piccole ed è proprio per questo che oggi tutti si aspettano il primo salto di qualità della squadra.
Negli unici due precedenti della stagione ‘15-’16 dominò il fattore campo coi granata vincenti 4-0 all’andata ma sconfitti 1-0 in Lombardia con una rosa decimata da infortuni e malanni influenzali.
La spensieratezza e l’euforia dei giovani di mister Cevoli -pure lui un ex e pure lui pronto a confermare l’undici vittorioso col Modena-, unita ad un pacchetto di giocatori di provata esperienza in categoria e le poche pressioni per una piazza che non ha velleità di promozione, saranno l’ostacolo maggiore da superare per gli uomini di Menichini che, per non perdere ulteriore terreno dalle prime saranno costretti a fare la partita provando a vincerla. Una bella mano ai granata arriverà anche stavolta dal tifo perché sembrerà di giocare in casa.
Gomez, Pavan, Palma e Di Gennaro saranno tra i più temibili ma da via Agosti è pronta la contromossa tattica. Si parte subito col 4-2-3-1 che ha piegato i canarini nella ripresa ed il Prato nell’amichevole di Albinea, nella speranza di portare scompiglio nella retroguardia del Renate e maggiori occasioni da gol per sbloccare finalmente un terminale offensivo come Altinier.
Due settimane di tempo per recuperare i giocatori e per preparare una gara sono un’occasione da non fallire, tanto più che darebbe continuità alla vittoria di Modena. Inoltre, spesso i campionati si vincono con le cosiddette piccole ed è proprio per questo che oggi tutti si aspettano il primo salto di qualità della squadra.
Negli unici due precedenti della stagione ‘15-’16 dominò il fattore campo coi granata vincenti 4-0 all’andata ma sconfitti 1-0 in Lombardia con una rosa decimata da infortuni e malanni influenzali.
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