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A Innsbruck la corsa per Nibali e Aru?

A Innsbruck la corsa per Nibali e Aru?

Ieri corsa per passisti veloci in Norvegia? Dimenticatevi i rapportoni con cui ieri i big affrontavano gli strappi finali. Il 30 settembre 2018 a Innsbruck in Tirolo cambierà tutto. Perché gli...

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Ieri corsa per passisti veloci in Norvegia? Dimenticatevi i rapportoni con cui ieri i big affrontavano gli strappi finali. Il 30 settembre 2018 a Innsbruck in Tirolo cambierà tutto. Perché gli austriaci, che per la terza volta ospiteranno la priva iridata (a Villach 1987, vinse Stephen Roche, a Salisburgo 2006 toccò a Paolo Bettini), il loro Mondiale l’hanno già presentato e i grandi campioni del pedale, che dominano le corse a tappe e in salita vanno forte, quella data l’hanno già segnata col circoletto rosso. Duecentosessantacinque chilometri, 6.670 chilometri di dislivello, roba da camosci.

Si partirà con 90 km in linea impegnativi, poi ecco il circuito finale di 24 km da ripetere 6 volte con la salita di Igls. Quasi 8 km, 5,7 % di pendenza media. Finita? No, perché ci sarà una settima tornata “allungata” di 6 km con il Gramartboden, uno strappo di 2,8 km con pendenza media dell’11.5%. Un muro con punte del 25% a 10 km dall’arrivo che si raggiungerà in picchiata.

Sarà spettacolo assicurato tra i grandi scalatori, tra i campioni perchè solo Sallanche 1980 in Francia (Hinault) e Duitama 1995 in Colombia (Olano) hanno avuto dislivelli simili . Ovvio che la stagione 2018 dei big del pedale sarà incentrata anche sul Mondiale. Gente come Froome, i colombiani (Uran, Quintana) e i due fari del ciclismo italiano, Vincenzo Nibali e Fabio Aru che hanno già dichiarato di voler puntare al Mondiale. Saranno passati dieci anni dall’ultima maglia iridata azzurra di Ballan a Varese nel 2008. Stavolta sì che l’Italbici di Davide Cassani non potrà sbagliare. (a.s.)

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