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rimonta sfiorata a Sant’Agostino 

Due gol nel finale non evitano la sconfitta alla Casalgrandese

Due gol nel finale non evitano la sconfitta alla Casalgrandese

SANT’AGOSTINO (Ferrara). Il Sant’Agostino riesce a portare a casa una vittoria che stava per tornare in discussione nel finale, dopo che i ramarri si erano portati avanti di tre reti. Una gara, a...

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SANT’AGOSTINO (Ferrara). Il Sant’Agostino riesce a portare a casa una vittoria che stava per tornare in discussione nel finale, dopo che i ramarri si erano portati avanti di tre reti. Una gara, a dire il vero, più complicata di quanto facesse pensare la classifica, al di là delle assenze di Tonazzi, Bulevardi e Protti.

La prima occasione è di marca bianco-verde con Giuriola che perde l’attimo per il tiro. Al 7’, Molossi si fa soffiare il pallone da Mirra, che si invola verso la porta, ma è chiuso al momento della battuta da Vinci. Al 13’ Silipo supera un nuvolo di avversari ma ciabatta la conclusione. Superato l’impasse, il Sant’Agostino passa in vantaggio: l’imbeccata in area è di Giuriola, l’inserimento giusto è di Berto che, in spaccata, infila in diagonale Lanzotti. I locali sfiorano subito il raddoppio con Berto, che chiama al miracolo Lanzotti. Ma la casalgrandese è pericolosa al 30’con Bonini, al 34’ con Silipo.

Nella ripresa però il Sant’Agostino sembra chiudere la partita: al 55’ solita incursione da sinistra di Farina e assist per Berto che incrocia sul palo più lontano il 2-0; al 61’ il numero 11 diventa uomo-assist e serve Giuriola che piazza la palla nell’angolino.

Sul 3-0, dopo la standing ovation a Berto, i padroi di casa cercano di congelare il match. Ma all’83’ la Casalgrandese trova la rete: Costantino devia a terra un missile di Silipo su punizione ma la palla arriva a Guicciardi che segna il 3-1. La gara si riapre 5 minuti dopo: Quitadamo vede l’accorrente Turci, il cui tiro finisce sotto l’incrocio dei pali: 3-2.

Si accende un parapiglia dentro alla porta, con gli ospiti che vorrebbero accelerare la ripresa del gioco. I minuti di recupero si giocano all’arma bianca, ma Pirrottina con una ripartenza sbuca solo davanti a Lanzotti, che si salva ma non può nulla sulla ribattuta di Ganzaroli che archivia la pratica sul 4-2.

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