L’affondo del ds Magalini «Squadra impresentabile»
Il direttore sportivo negli spogliatoi: «Ci siamo fatti sentire, così non va bene» Messaggio ai big che hanno deluso: «Dobbiamo essere tutti come Rosso»
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MEDA (MB). La prima notizia “vera” dell’infausta serata di Meda è il "silenzio stampa" dei giocatori. Non si è presentato nessuno dei calciatori in sala stampa del “Città di Meda”, ma hanno parlano solamente il mister Leonardo Menichini e il direttore sportivo Giuseppe Magalini. Che non ha peli sulla lingua nel definire “impresentabile” la prestazione della sua Reggiana ieri in terra brianzola. «Siamo stati impresentabili. Non posso pensare che la squadra faccia una prestazione di questo genere su un campo difficile e contro una squadra in salute quale è il Renate che qualche partita importante in questo primo scorcio di stagione l’ha anche vinta. Squadra che in settimana abbiamo studiato in profondità e preparato la sfida nel migliore dei modi». Negli spogliatoi, a fine gara, la società pare abbia usato il primo pugno duro dell’anno contro Genevier e compagni: «Ci siamo fatti sentire, abbiamo detto ai giocatori che così non va bene. Il ruolino di marcia parla di due sconfitte in quattro partite, va invertita la tendenza e soprattutto capire il perché di queste situazioni. Siamo mancati, non si può giustificare una prestazione del genere, il Renate aveva più motivazione di noi e questo non deve accadere. C’era voglia di fare, ma era una voglia di fare sbagliata. Non esiste che tu venga a Meda contro il Renate e offri spettacoli del genere. Nel primo tempo eravamo sereni e tranquilli, quando invece bisogna essere feroci. E dire che all’inizio ci hanno anche aspettato, ma noi non ne abbiamo approfittato». Guardi la classifica e pensi alla prima crisi dell’anno: «No, non è crisi, è la dura realtà che ci dice che abbiamo già perso due volte. Qualcosa non va, interverremo per porvi riparo». Magalini lancia quasi uno slogan da cui ripartire ma che dovrebbe suonare quasi come un affronto per i big in organico. E si riferisce al 21enne Simone Rosso, subentrato nella ripresa e protagonista dell’azione più pericolosa della Reggiana in contropiede. «Dobbiamo essere tutti come Rosso. E invece ho visto una squadra sotto tono, sotto ritmo, sotto velocità, sotto il Renate». Magalini conclude: «Siamo tutti responsabili. Non è un processo alla squadra ma ai risultati».
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