Una folla per i Diavoli e la resa con il Rovigo è stata meno amara
di Ginevra Del Bene Errico
Rugby Eccellenza: il Mirabello torna il tempio dello sport Celona: «Peccato, siamo calati con il ritmo nel finale»
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Sabato è andata in scena al Mirabello la prima giornata di campionato per quanto riguarda l’Eccellenza. Il Conad Reggio si è dovuto scontrare con una delle realtà più strutturate ed organizzate della competizione, quella veneta di Rovigo. Nonostante la sconfitta, i Diavoli sono riusciti a fare la loro bella figura, emozionando il numerosissimo pubblico - 1700 persone - accorso a sostenere le due squadre sugli spalti. «Sapevamo che era molto dura perché Reggio ha una squadra seria quest’anno» commenta la prima giornata di campionato tra Diavoli e Bersaglieri Edoardo Lubian, Man of the Match dell’incontro, giocatore di altissimo spessore della rosa rodigina. «Siamo molto felici per il risultato di sabato perché in questo campionato molte società sono competitive. Siamo contenti e possiamo davvero festeggiare, è stata una partita durissima e complimenti a Reggio perché ha messo tutto in campo. Sicuramente abbiamo offerto un bello spettacolo a chi è venuto allo stadio». Ed è andata proprio così, una lotta continua sul possesso, un testa a testa tra due parti che volevano emergere, dimostrare il proprio valore, non cedere il passo davanti all’avversaria. I reggiani infatti fino all’ultimo hanno tenuto aperto il punteggio, facendo comunque sudare i vice campioni d’Italia.
«È stata una nostra tipica partita - spiega il pilone rossonero Michael Celona - il primo tempo abbiamo giocato bene, lo abbiamo affrontato con molte energie e siamo riusciti a tenere testa a Rovigo. Nella seconda metà abbiamo ripreso il gioco un po’ più piano, con un ritmo minore, ma non abbiamo mollato e siamo rimasti in partita fino alla fine. Probabilmente potevamo essere più incisivi, soprattutto negli ultimi minuti dove avevamo la possibilità di vincere, ma a volte il tempo non basta».
Alla sua città di origine, sabato, è tornato a giocare dopo tanti anni anche David Odiete, giovanissimo estremo cresciuto nel vivaio del Rugby Reggio, il quale ha bruciato le tappe approdando alla Franchigia Federale delle Zebre appena a 19 anni. Da qui un percorso di crescita, dopo aver collezionato tutte le maglie azzurre delle categorie giovanili, ha ricevuto la chiamata in Nazionale Maggiore da Jaques Brunel. Poi si è spostato a Mogliano, squadra che ha fatto del tre quarti reggiano la propria punta di diamante. Ovviamente il suo talento non è passato inosservato ai Leoni di Treviso che lo hanno voluto in biancoverde fino a quest’anno, quando è stato ingaggiato dal Femi-CZ Rugby Rovigo. «Tornare a giocare a Reggio è stato speciale - racconta David Odiete - Da quando è uscito il calendario aspettavo questa partita. Parlando della mia esperienza a Rovigo, questo non era il primo incontro che disputavo il maglia rossoblu, abbiamo giocato diverse amichevoli ed anche se non fanno parte del campionato, per quanto riguarda il feeling con i compagni, è un percorso che ho cominciato appunto qualche settimana fa. Mi trovo molto bene con i Bersaglieri, il clima è ottimo, il gioco è ambizioso, ci sono tanti giocatori nuovi quindi stiamo ancora trovando la giusta calibratura».
«È stata una nostra tipica partita - spiega il pilone rossonero Michael Celona - il primo tempo abbiamo giocato bene, lo abbiamo affrontato con molte energie e siamo riusciti a tenere testa a Rovigo. Nella seconda metà abbiamo ripreso il gioco un po’ più piano, con un ritmo minore, ma non abbiamo mollato e siamo rimasti in partita fino alla fine. Probabilmente potevamo essere più incisivi, soprattutto negli ultimi minuti dove avevamo la possibilità di vincere, ma a volte il tempo non basta».
Alla sua città di origine, sabato, è tornato a giocare dopo tanti anni anche David Odiete, giovanissimo estremo cresciuto nel vivaio del Rugby Reggio, il quale ha bruciato le tappe approdando alla Franchigia Federale delle Zebre appena a 19 anni. Da qui un percorso di crescita, dopo aver collezionato tutte le maglie azzurre delle categorie giovanili, ha ricevuto la chiamata in Nazionale Maggiore da Jaques Brunel. Poi si è spostato a Mogliano, squadra che ha fatto del tre quarti reggiano la propria punta di diamante. Ovviamente il suo talento non è passato inosservato ai Leoni di Treviso che lo hanno voluto in biancoverde fino a quest’anno, quando è stato ingaggiato dal Femi-CZ Rugby Rovigo. «Tornare a giocare a Reggio è stato speciale - racconta David Odiete - Da quando è uscito il calendario aspettavo questa partita. Parlando della mia esperienza a Rovigo, questo non era il primo incontro che disputavo il maglia rossoblu, abbiamo giocato diverse amichevoli ed anche se non fanno parte del campionato, per quanto riguarda il feeling con i compagni, è un percorso che ho cominciato appunto qualche settimana fa. Mi trovo molto bene con i Bersaglieri, il clima è ottimo, il gioco è ambizioso, ci sono tanti giocatori nuovi quindi stiamo ancora trovando la giusta calibratura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
