Vullo: «Gran finale grazie ai più piccoli»
CASTELNOVO MONTI. Troppo frastornato per rispondere alle domande l'allenatore dell'Atletico Montagna Andrea Capanni, parla il capitano della squadra Nicolò Rinaldi, entrato solo nella ripresa per un...
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CASTELNOVO MONTI. Troppo frastornato per rispondere alle domande l'allenatore dell'Atletico Montagna Andrea Capanni, parla il capitano della squadra Nicolò Rinaldi, entrato solo nella ripresa per un problema fisico che lo assilla da tempo: «C'è molta amarezza dopo questa mancata vittoria, che credevamo di avere in tasca. Nel calcio non bisogna mai abbassare la guardia e noi abbiamo pagato questa legge per colpe tutte nostre. Dovevamo stare più attenti ai piccoli episodi che possono cambiare una partita. Tutte le domeniche riceviamo i complimenti dei nostri avversari, ora però c'è bisogno di fare punti. Alla vigilia si sapeva che sarebbe stata una gara difficile, ma, per come si erano messe le cose, l'amarezza resta».
Soddisfatto a metà l'allenatore dei Fabbrico Matteo Vullo: «Una partita dal finale thrilling. Della nostra prestazione salvo lo spirito dei ragazzini che sono subentrati nella ripresa e che hanno dimostrato che le partite finiscono solo dopo 95 minuti. Abbiamo dovuto fare a meno di giocatori come Dominici, più altre assenze dovute a mali di stagione, e affrontato una buona formazione messa bene in campo. Abbiamo subito troppo il pressing dell'Atletico e abbiamo ripreso a giocare solo dopo il loro secondo gol ma sbagliando occasioni banali, come ci capita ormai troppo spesso. Poi sono dovuti uscire Nazzani per infortunio e Beccaria, che non stava facendo quello che gli avevo richiesto». (f.r.)
Soddisfatto a metà l'allenatore dei Fabbrico Matteo Vullo: «Una partita dal finale thrilling. Della nostra prestazione salvo lo spirito dei ragazzini che sono subentrati nella ripresa e che hanno dimostrato che le partite finiscono solo dopo 95 minuti. Abbiamo dovuto fare a meno di giocatori come Dominici, più altre assenze dovute a mali di stagione, e affrontato una buona formazione messa bene in campo. Abbiamo subito troppo il pressing dell'Atletico e abbiamo ripreso a giocare solo dopo il loro secondo gol ma sbagliando occasioni banali, come ci capita ormai troppo spesso. Poi sono dovuti uscire Nazzani per infortunio e Beccaria, che non stava facendo quello che gli avevo richiesto». (f.r.)
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