Brescello e Montecchio, falsa partenza
di Nicolo' Rinaldi
Promozione, le due reggiane del girone A già invischiate in fondo alla classifica
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REGGIO EMILIA. Nel girone B di Promozione il calcio reggiano si è già messo in grande evidenza: basti citare ad esempio Scandianese e Castellarano, che stazionano nella parte alta della graduatoria.
Purtroppo, almeno per ora, le cose non vanno altrettanto bene nel girone A: dopo quattro turni Brescello e Montecchio, le uniche due formazioni reggiane di quel girone, albergano nei piani bassi della classifica, e in campionato non hanno ancora vinto.
QUI BRESCELLO. «Quella di domenica scorsa col Monticelli era una trasferta da vincere - evidenzia il vice allenatore del Brescello Simone Silvestri - Loro provenivano da tre ko consecutivi, e quindi potevamo sfruttare molto meglio il difficile momento della formazione termale. Ad ogni modo, il gioco che abbiamo mostrato durante la ripresa rappresenta un segnale confortante: pur essendoci fermati allo 0-0, siamo stati capaci di riporre in campo una grinta e una tenacia che fanno davvero ben sperare. Paradossalmente - spiega il vice di Piccinini - ci siamo espressi meglio quando eravamo 10 contro 11, dimostrando così di saper reagire bene alle difficoltà».
I canarini hanno solo 3 punti, ma Silvestri è comunque ottimista.
«La squadra - dice - sta facendo intravedere tutte le proprie potenzialità. Ora dobbiamo solo trovare un po' di amalgama in più soprattutto in chiave offensiva, inserendo al meglio gli elementi nuovi all'interno dell'assetto della squadra. Mister Piccinini sta comunque compiendo un lavoro accurato in tal senso: il raggiungimento dei play off rimane il nostro obiettivo».
Domenica prossima i rivieraschi ospiteranno il Carignano. «Saremo privi dello squalificato Maestrini, ma in compenso rientrerà Boni».
QUI MONTECCHIO. Il Montecchio è invece ultimo a quota 1, e ieri l'altro ha sùbito una severa lezione casalinga ad opera del Marzolara: 0-3 per la formazione ducale.
«Bisogna avere pazienza - sottolinea il diesse giallorosso Andrea Boni - In estate abbiamo di fatto rivoluzionato la squadra, e dunque serve ancora un po' di tempo per trovare la migliore dimensione. Poi va detto che fin qui il calendario non ci ha aiutati: ultimamente abbiamo sfidato dei "grossi calibri", mentre noi abbiamo la salvezza come obiettivo basilare e irrinunciabile».
Tuttavia Boni non è certo il tipo che va a caccia di improbabili giustificazioni.
« Di certo gli aspetti da sistemare sono tanti, in primo luogo sotto l'aspetto caratteriale - rimarca il direttore sportivo del Montecchio - Se vogliamo risollevarci presto, dobbiamo giocare con più umiltà e meno supponenza rispetto a ciò che si è visto con il Marzolara. In compenso, i motivi per essere fiduciosi non mancano - afferma Boni - Mister Gussoni ha la competenza e la saggezza necessarie per uscire da questo momento così opaco».
Domenica la formazione della Val d'Enza sarà di scena a Traversetolo contro la Piccardo, un'altra corazzata: «Saremo privi dello squalificato Gandrabur e ci mancheranno ancora Zecchetti e Grassi che sono fermi ai box da diverso tempo. Ad ogni modo, nonostante le svariate difficoltà, lo spogliatoio continua a essere unito e sereno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Purtroppo, almeno per ora, le cose non vanno altrettanto bene nel girone A: dopo quattro turni Brescello e Montecchio, le uniche due formazioni reggiane di quel girone, albergano nei piani bassi della classifica, e in campionato non hanno ancora vinto.
QUI BRESCELLO. «Quella di domenica scorsa col Monticelli era una trasferta da vincere - evidenzia il vice allenatore del Brescello Simone Silvestri - Loro provenivano da tre ko consecutivi, e quindi potevamo sfruttare molto meglio il difficile momento della formazione termale. Ad ogni modo, il gioco che abbiamo mostrato durante la ripresa rappresenta un segnale confortante: pur essendoci fermati allo 0-0, siamo stati capaci di riporre in campo una grinta e una tenacia che fanno davvero ben sperare. Paradossalmente - spiega il vice di Piccinini - ci siamo espressi meglio quando eravamo 10 contro 11, dimostrando così di saper reagire bene alle difficoltà».
I canarini hanno solo 3 punti, ma Silvestri è comunque ottimista.
«La squadra - dice - sta facendo intravedere tutte le proprie potenzialità. Ora dobbiamo solo trovare un po' di amalgama in più soprattutto in chiave offensiva, inserendo al meglio gli elementi nuovi all'interno dell'assetto della squadra. Mister Piccinini sta comunque compiendo un lavoro accurato in tal senso: il raggiungimento dei play off rimane il nostro obiettivo».
Domenica prossima i rivieraschi ospiteranno il Carignano. «Saremo privi dello squalificato Maestrini, ma in compenso rientrerà Boni».
QUI MONTECCHIO. Il Montecchio è invece ultimo a quota 1, e ieri l'altro ha sùbito una severa lezione casalinga ad opera del Marzolara: 0-3 per la formazione ducale.
«Bisogna avere pazienza - sottolinea il diesse giallorosso Andrea Boni - In estate abbiamo di fatto rivoluzionato la squadra, e dunque serve ancora un po' di tempo per trovare la migliore dimensione. Poi va detto che fin qui il calendario non ci ha aiutati: ultimamente abbiamo sfidato dei "grossi calibri", mentre noi abbiamo la salvezza come obiettivo basilare e irrinunciabile».
Tuttavia Boni non è certo il tipo che va a caccia di improbabili giustificazioni.
« Di certo gli aspetti da sistemare sono tanti, in primo luogo sotto l'aspetto caratteriale - rimarca il direttore sportivo del Montecchio - Se vogliamo risollevarci presto, dobbiamo giocare con più umiltà e meno supponenza rispetto a ciò che si è visto con il Marzolara. In compenso, i motivi per essere fiduciosi non mancano - afferma Boni - Mister Gussoni ha la competenza e la saggezza necessarie per uscire da questo momento così opaco».
Domenica la formazione della Val d'Enza sarà di scena a Traversetolo contro la Piccardo, un'altra corazzata: «Saremo privi dello squalificato Gandrabur e ci mancheranno ancora Zecchetti e Grassi che sono fermi ai box da diverso tempo. Ad ogni modo, nonostante le svariate difficoltà, lo spogliatoio continua a essere unito e sereno».
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