La Reggiana è già stanca e senza idee
di Andrea Munari
La prova del portiere Facchin la nota positiva mentre mancano ancora i gol di Altinier
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REGGIO EMILIA. Una brutta sconfitta e una brutta Reggiana. Potrebbe sintetizzarsi così la partita andata in scena domenica pomeriggio sul campo di Meda dove i granata sono caduti sotto i colpi del Renate guidati dall’ex Roberto Cevoli.
Pur nella sconfitta bisogna però provare a guardare ad alcuni lati positivi che la squadra sul campo ha mostrato e, il primo è certamente Davide Facchin. E’ vero che se perdi e il tuo portiere è il migliore in campo qualcosa che non è andato per il verso giusto di sicuro c’è, però il numero uno granata dopo un estate e un inizio di campionato in cui aveva sollevato più di un dubbio nelle ultime settimane è cresciuto dando maggior sicurezza a tutto il reparto offensivo. Anche domenica le sue manone hanno evitato più volte che il passivo diventasse più pesante permettendo comunque ai suoi di provare a rimediare allo svantaggio fino al triplice fischio dell’arbitro.
Gli unici due giocatori che hanno provato a dare una scossa alla Reggiana sono stati nel secondo tempo Simone Rosso e Martì Riverola. Il primo ha provato ad “accendere” la partita grazie alle sue accelerazioni sulla corsia di destra, mentre il secondo, che solamente pochi mesi fa era stato messo fuori rosa, ha dato un po’ di verve alla manovra della Reggiana. Il canterano blaugrana è stato anche uno dei pochi a calciare verso la porta avversaria, con un’insidiosa punizione sul finale di gara.
Chi merita una menzione speciale sono i tifosi della Reggiana perché fino all’ultimo hanno incitato Cesarini e compagni senza fargli mai mancare il proprio sostegno e, anche al triplice fischio del direttore di gara, hanno applaudito e incoraggiato la squadra perché di fatto si è solamente alla quinta giornata di campionato. Tra le note negative c’è sicuramente la deludente prova di Aiman Napoli che, schierato ancora una volta dal primo minuto, non ha ripagato la fiducia del tecnico. L’attaccante di scuola Inter contro i suoi ex compagni ha messo in campo tanta volontà, ma ha sbagliato anche le giocate più semplici, trovandosi spesso a “pestarsi” i piedi con Cesarini. Cristian Altinier, proprio come Napoli, ha deluso ancora non riuscendo mai ad essere pericoloso.
Il bomber granata si è fatto notare solamente due volte in area di rigore: nel primo tempo per uno stop sbagliato e, nella ripresa con un colpo di testa finito sopra la traversa da pochi passi. Troppo poco. Quello che di certo non favorisce Altinier è però la lentezza con cui si sviluppa il gioco della Reggiana, che permette sempre agli avversari di essere schierati e pronti ad opporsi alle avanzate granata. Anche contro il Renate gli unici presupposti pericolosi dei granata sono arrivati su delle ripartenze, mentre a difesa schierata se Cesarini e Carlini non inventano qualcosa singolarmente, la manovra è molto prevedibile.
L’altra carenza palesata dai granata è la difficoltà sulle corsie laterali, con i terzini che sono sempre in difficoltà sulle avanzate degli avversari. Questo costringe sempre la squadra a mettere una pezza nei buchi che si creano in difesa e, quando questo non succede immediatamente, si rischia di subire gol come avvenuto contro il Renate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Pur nella sconfitta bisogna però provare a guardare ad alcuni lati positivi che la squadra sul campo ha mostrato e, il primo è certamente Davide Facchin. E’ vero che se perdi e il tuo portiere è il migliore in campo qualcosa che non è andato per il verso giusto di sicuro c’è, però il numero uno granata dopo un estate e un inizio di campionato in cui aveva sollevato più di un dubbio nelle ultime settimane è cresciuto dando maggior sicurezza a tutto il reparto offensivo. Anche domenica le sue manone hanno evitato più volte che il passivo diventasse più pesante permettendo comunque ai suoi di provare a rimediare allo svantaggio fino al triplice fischio dell’arbitro.
Gli unici due giocatori che hanno provato a dare una scossa alla Reggiana sono stati nel secondo tempo Simone Rosso e Martì Riverola. Il primo ha provato ad “accendere” la partita grazie alle sue accelerazioni sulla corsia di destra, mentre il secondo, che solamente pochi mesi fa era stato messo fuori rosa, ha dato un po’ di verve alla manovra della Reggiana. Il canterano blaugrana è stato anche uno dei pochi a calciare verso la porta avversaria, con un’insidiosa punizione sul finale di gara.
Chi merita una menzione speciale sono i tifosi della Reggiana perché fino all’ultimo hanno incitato Cesarini e compagni senza fargli mai mancare il proprio sostegno e, anche al triplice fischio del direttore di gara, hanno applaudito e incoraggiato la squadra perché di fatto si è solamente alla quinta giornata di campionato. Tra le note negative c’è sicuramente la deludente prova di Aiman Napoli che, schierato ancora una volta dal primo minuto, non ha ripagato la fiducia del tecnico. L’attaccante di scuola Inter contro i suoi ex compagni ha messo in campo tanta volontà, ma ha sbagliato anche le giocate più semplici, trovandosi spesso a “pestarsi” i piedi con Cesarini. Cristian Altinier, proprio come Napoli, ha deluso ancora non riuscendo mai ad essere pericoloso.
Il bomber granata si è fatto notare solamente due volte in area di rigore: nel primo tempo per uno stop sbagliato e, nella ripresa con un colpo di testa finito sopra la traversa da pochi passi. Troppo poco. Quello che di certo non favorisce Altinier è però la lentezza con cui si sviluppa il gioco della Reggiana, che permette sempre agli avversari di essere schierati e pronti ad opporsi alle avanzate granata. Anche contro il Renate gli unici presupposti pericolosi dei granata sono arrivati su delle ripartenze, mentre a difesa schierata se Cesarini e Carlini non inventano qualcosa singolarmente, la manovra è molto prevedibile.
L’altra carenza palesata dai granata è la difficoltà sulle corsie laterali, con i terzini che sono sempre in difficoltà sulle avanzate degli avversari. Questo costringe sempre la squadra a mettere una pezza nei buchi che si creano in difesa e, quando questo non succede immediatamente, si rischia di subire gol come avvenuto contro il Renate.
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