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Quattro Porte, una sosta per ripensarla

di Roberto Fontanili
Quattro Porte, una sosta per ripensarla

Fa discutere il rinvio dell’edizione 2017 della popolare gara podistica: per l’Uisp di Reggio occorre una nuova formula

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REGGIO EMILIA. Fermarsi per ricominciare. È quanto accaduto quest’anno alla mitica gara podistica Quattro Porte che da qualche edizione mostrava l’usura del tempo e qualche ruga profonda. E alla fine la decisione di sospenderla almeno per quest’anno è arrivata.

La convinzione tra gli organizzatori, a partire dalla Fondazione dello Sport, Coni, Csi e Uisp, i due enti di promozione che hanno curato le passate edizioni, era e resta una sola. Per la Quattro Porte non è più rinviabile un cambiamento di formula. Troppo affollato il calendario delle gare podistiche nella nostra provincia, tanto che a inizio anno la gara non vi compariva, salvo poi ricomparire ad agosto e tornare a essere definitivamente cancellata a settembre. Un tira e molla che ha comportato che i tempi di organizzazione di una gara che richiede permessi, ordinanze, modifiche alla circolazione si siano fatti troppo stretti. Ma a far pendere la bilancia per il definitivo no per l’edizione 2017 sono state soprattutto le difficoltà riscontrate già nell’edizione dello scorso anno con la gara che dall’appuntamento fisso di maggio era stata spostata a settembre. Ma proprio settembre alla fine si è rivelato un mese complicato per una manifestazione che si corre rigorosamente di sera, con il problema che le date disponibili tra Sagra della Giareda e Festareggio non erano rimaste tantissime e alla fine l’ultima opzione individuata era stata quella del 23 settembre. Una piccola finestra ricavata con grande fatica spostando e annullando qualche manifestazione già inserita nel calendario provinciale e creando mugugni tra le società podistiche. Ma questa è solo una delle ragioni che hanno portato a sospendere quella che sarebbe dovuta essere l’edizione numero 41. Il motivo vero è la convinzione che si deve cambiare formula. Sono in diversi a sostenere - e l’Uisp è tra questi - che in futuro debba essere rivista la sua formula, privilegiando la parte culturale e sociale, rispetto a quella agonistica. Si interrompe quindi una storia quarantennale che ha visto nel suo albo d’oro anche l’ex olimpionico Stefano Baldini, ma non è uno stop definitivo. «L’intenzione di cui si sta discutendo - ci ha confermato il neo presidente Uisp Azio Minardi - è un ripensamento della formula che per l’Uisp dovrebbe prevedere non solo quattro passi per la città, ma una Quattro Porte fatta di tanti eventi con un itinerario che attraversa tutta la città e in particolare il centro storico attorno alla quale nelle diverse piazze e luoghi di aggregazione si svolgano contemporaneamente alla corsa – camminata eventi culturali, gastronomici, di intrattenimento». «Un discorso già avviato _ conferma Leo Melli, presidente della Fondazione dello Sport _ e ho trovato la disponibilità di Coni, Csi e Uisp per fare una manifestazione di tutti che l’anno prossimo inseriremo nel calendario per il mese di maggio». Una nuova formula, un vero e proprio restyling, quale esso sia, per arrestare quel declino a cui pareva malinconicamente avviata la Quattro Porte che non attirava più la folla degli anni passati, quando rappresentava un appuntamento fisso per molti reggiani.

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