la trattativa
A Sanè è stato offerto un contratto fino a gennaio 2018
REGGIO EMILIA. Continuano i i lavori di rifinitura della Grissin Bon, sempre alle prese con l'infortunio al tallone di Vene che terrà l'ala estone ferma almeno per un altro mese. A fine ottobre il...
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REGGIO EMILIA. Continuano i i lavori di rifinitura della Grissin Bon, sempre alle prese con l'infortunio al tallone di Vene che terrà l'ala estone ferma almeno per un altro mese.
A fine ottobre il giocatore verrà rivalutato per capire i tempi di recupero effettivi e programmare un suo rientro, e a oggi le previsioni sono difficili. Il periodo di riposo e terapie potrebbe non essere sufficiente per risolvere i fastidi, e l'infortunio al tallone è particolarmente antipatico perché blocca gran parte delle attività aerobiche ed anaerobiche. Vene sta facendo gli esercizi compatibili con la sua situazione clinica, ma anche ottenuto il via libera avrebbe bisogno di tempo per recuperare un tono muscolare inevitabilmente perduto.
L'assenza sarà quindi almeno di 50 giorni e Reggio pensa sempre a un sostituto, individuato nel francese Sanè, 27enne lungo francese aggregato dal primo giorno di ritiro e quindi già integrato negli schemi.
Adesso però la questione è contrattuale. Il giocatore ha ricevuto in questi giorni un'offerta dalla Grissin Bon e la sta valutando, sia per i termini economici che temporali.
Reggio mette sul piatto un trimestrale sino ai primi giorni del 2018 eventualmente rinnovabile, con cifre contenute (l'acquisto di Wright è un grande innesto che però inevitabilmente ha inciso sul budget e sulla riserva per i giorni di pioggia).
Sanè potrebbe cercare altrove accordi più vantaggiosi o con la certezza dell'annualità, e il consueto legittimo valzer di limature di proposte e controproposte è in pieno svolgimento.
L'obiettivo è terminarlo per venerdì, quando sarà necessario presentare i tesseramenti “definitivi” per la prima giornata. La situazione in casa biancorossa rimane comunque tranquilla, specie dopo gli innesti di Wright e Markoishvili. Altrove invece sembrano ancora esserci grane da sistemare. Il quadro più confuso è quello di Cantù, dove il bizzarro proprietario russo Gerasimenko continua a cambiare pedine a gran ritmo.
Il general manager Betti si è dimesso, al suo posto dovrebbe arrivare il veteranissimo Tony Cappellari, ma vi sono diverse incertezze sui tesseramenti dei giocatori, e si annuncia una lunga corsa contro il tempo per far tutto in tempo utile.
Alla Virtus Bologna invece continua l'attesa per il quinto straniero, un “4” americano che dovrebbe arrivare con calma nelle prossime settimane se non mesi.
L'idea è di partite con i veterani Ndoja e Rosselli come lunghi tattici, usando alla bisogna il centro Usa Lawson e Ale Gentile. I tanti infortuni della preparazione hanno però permesso pochi esperimenti in questo senso a coach Ramagli. (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A fine ottobre il giocatore verrà rivalutato per capire i tempi di recupero effettivi e programmare un suo rientro, e a oggi le previsioni sono difficili. Il periodo di riposo e terapie potrebbe non essere sufficiente per risolvere i fastidi, e l'infortunio al tallone è particolarmente antipatico perché blocca gran parte delle attività aerobiche ed anaerobiche. Vene sta facendo gli esercizi compatibili con la sua situazione clinica, ma anche ottenuto il via libera avrebbe bisogno di tempo per recuperare un tono muscolare inevitabilmente perduto.
L'assenza sarà quindi almeno di 50 giorni e Reggio pensa sempre a un sostituto, individuato nel francese Sanè, 27enne lungo francese aggregato dal primo giorno di ritiro e quindi già integrato negli schemi.
Adesso però la questione è contrattuale. Il giocatore ha ricevuto in questi giorni un'offerta dalla Grissin Bon e la sta valutando, sia per i termini economici che temporali.
Reggio mette sul piatto un trimestrale sino ai primi giorni del 2018 eventualmente rinnovabile, con cifre contenute (l'acquisto di Wright è un grande innesto che però inevitabilmente ha inciso sul budget e sulla riserva per i giorni di pioggia).
Sanè potrebbe cercare altrove accordi più vantaggiosi o con la certezza dell'annualità, e il consueto legittimo valzer di limature di proposte e controproposte è in pieno svolgimento.
L'obiettivo è terminarlo per venerdì, quando sarà necessario presentare i tesseramenti “definitivi” per la prima giornata. La situazione in casa biancorossa rimane comunque tranquilla, specie dopo gli innesti di Wright e Markoishvili. Altrove invece sembrano ancora esserci grane da sistemare. Il quadro più confuso è quello di Cantù, dove il bizzarro proprietario russo Gerasimenko continua a cambiare pedine a gran ritmo.
Il general manager Betti si è dimesso, al suo posto dovrebbe arrivare il veteranissimo Tony Cappellari, ma vi sono diverse incertezze sui tesseramenti dei giocatori, e si annuncia una lunga corsa contro il tempo per far tutto in tempo utile.
Alla Virtus Bologna invece continua l'attesa per il quinto straniero, un “4” americano che dovrebbe arrivare con calma nelle prossime settimane se non mesi.
L'idea è di partite con i veterani Ndoja e Rosselli come lunghi tattici, usando alla bisogna il centro Usa Lawson e Ale Gentile. I tanti infortuni della preparazione hanno però permesso pochi esperimenti in questo senso a coach Ramagli. (adr.ar.)
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