Altinier ancora a secco torna il fantasma di Marchi
di Andrea Munari
La scorsa stagione il centravanti oggi passato al Gubbio chiuse a zero gol Ma il suo successore è abituato a partenze lente e non ha quasi mai deluso
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Il gol, questo sconosciuto. In questa parte iniziale del campionato la Reggiana ha realizzato soltanto 3 reti, andando a segno con Rosso e due volte con Cesarini.
Quello che stride fino ad oggi è lo zero alla casella dei gol realizzati da Cristian Altinier, uno che la palla in fondo alla rete l’ha sempre messa in tutte le squadre in cui ha giocato. L’attaccante granata, che in questo inizio di stagione non ha certamente incantato, ha riportato alla luce i fantasmi dell’anno scorso quando Ettore Marchi, arrivato a Reggio per far fare il salto di qualità alla formazione che fu prima di Leonardo Colucci e poi di Leonardo Menichini, chiuse l’annata con 1 solo gol all’attivo, nel primo turno di Coppa Italia Tim Cup in casa della Feralpisalò. L’ex attaccante granata, ora al Gubbio, ebbe poi una stagione costellata da infortuni che di fatto non gli permisero di essere mai al massimo della condizione e, a differenza di Altinier, Marchi era un giocatore a cui piaceva molto anche giostrare lontano dall’area di rigore per aiutare la squadra a sviluppare la manovra. Il neo attaccante granata invece è un rapace da area di rigore, ha bisogno che siano i compagni a creare le occasioni che lui deve poi concretizzare. Perché l’ha sempre fatto e, non può avere improvvisamente smesso di esserne capace. Nelle passate stagioni il giocatore ha sempre faticato all’inizio del campionato a trovare con continuità la via della rete, sbloccandosi con il trascorrere delle giornate e della conoscenza reciproca con i compagni perché è questo che fa la differenza. Altinier è un giocatore che vive negli ultimi 25 metri di campo e, proprio per questo motivo, ha bisogno che la sintonia con i compagni raggiunga dei buoni livelli per poter mettere in pratica quelle che sono le sue caratteristiche, ovvero fare gol.
Portogruaro in serie B, Benevento, Como, Ascoli e Padova sono le ultime squadre in cui il giocatore ha militato prima di arrivare alla Reggiana e nelle quali ha sempre ricoperto il ruolo di punto di riferimento offensivo ripagando la fiducia di allenatori e compagni a suon di gol.
Nelle ultime sette stagioni l’attaccante non ha raggiunto la doppia cifra solamente in due occasioni e, negli ultimi tre campionati non è mai sceso sotto i 14 gol.
Ad Ascoli, quando i granata se lo trovarono di fronte nella stagione 2014/’15 trovò la prima rete alla decima giornata, chiudendo poi l’anno con 17 centri all’attivo permettendo ai marchigiani di raggiungere il secondo posto in classifica che, seppur uscendo immediatamente dai playoff per mano proprio della Reggiana di Alberto Colombo, gli valse la promozione in serie B per la penalizzazione inflitta al Teramo in seguito al coinvolgimento nel calcioscommesse.
A Reggio c’è già chi ha soprannominato il nuovo attaccante “Marchinier”, ma il numero 11 della Reggiana presto metterà in mostra le sue caratteristiche, come fatto anche dal proprio compagno di squadra Facchin che, dopo un avvio incerto ora ha ritrovato quella sicurezza che aveva messo in mostra l’anno scorso quando difese i pali del Venezia promosso in serie B. Certo, quest’anno Altinier ha aggiunto fatalmente un altro anno alla sua carta d’identità, ma questo non può avergli fatto smarrire la via del gol. Con l’aumentare della condizione atletica e del feeling con i compagni, Altinier tornerà a vestire i panni dell’attaccante di razza, perché non può aver smarrito la strada che porta al gol da quando ha varcato il casello di Reggio Emilia e ha indossato la maglia granata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quello che stride fino ad oggi è lo zero alla casella dei gol realizzati da Cristian Altinier, uno che la palla in fondo alla rete l’ha sempre messa in tutte le squadre in cui ha giocato. L’attaccante granata, che in questo inizio di stagione non ha certamente incantato, ha riportato alla luce i fantasmi dell’anno scorso quando Ettore Marchi, arrivato a Reggio per far fare il salto di qualità alla formazione che fu prima di Leonardo Colucci e poi di Leonardo Menichini, chiuse l’annata con 1 solo gol all’attivo, nel primo turno di Coppa Italia Tim Cup in casa della Feralpisalò. L’ex attaccante granata, ora al Gubbio, ebbe poi una stagione costellata da infortuni che di fatto non gli permisero di essere mai al massimo della condizione e, a differenza di Altinier, Marchi era un giocatore a cui piaceva molto anche giostrare lontano dall’area di rigore per aiutare la squadra a sviluppare la manovra. Il neo attaccante granata invece è un rapace da area di rigore, ha bisogno che siano i compagni a creare le occasioni che lui deve poi concretizzare. Perché l’ha sempre fatto e, non può avere improvvisamente smesso di esserne capace. Nelle passate stagioni il giocatore ha sempre faticato all’inizio del campionato a trovare con continuità la via della rete, sbloccandosi con il trascorrere delle giornate e della conoscenza reciproca con i compagni perché è questo che fa la differenza. Altinier è un giocatore che vive negli ultimi 25 metri di campo e, proprio per questo motivo, ha bisogno che la sintonia con i compagni raggiunga dei buoni livelli per poter mettere in pratica quelle che sono le sue caratteristiche, ovvero fare gol.
Portogruaro in serie B, Benevento, Como, Ascoli e Padova sono le ultime squadre in cui il giocatore ha militato prima di arrivare alla Reggiana e nelle quali ha sempre ricoperto il ruolo di punto di riferimento offensivo ripagando la fiducia di allenatori e compagni a suon di gol.
Nelle ultime sette stagioni l’attaccante non ha raggiunto la doppia cifra solamente in due occasioni e, negli ultimi tre campionati non è mai sceso sotto i 14 gol.
Ad Ascoli, quando i granata se lo trovarono di fronte nella stagione 2014/’15 trovò la prima rete alla decima giornata, chiudendo poi l’anno con 17 centri all’attivo permettendo ai marchigiani di raggiungere il secondo posto in classifica che, seppur uscendo immediatamente dai playoff per mano proprio della Reggiana di Alberto Colombo, gli valse la promozione in serie B per la penalizzazione inflitta al Teramo in seguito al coinvolgimento nel calcioscommesse.
A Reggio c’è già chi ha soprannominato il nuovo attaccante “Marchinier”, ma il numero 11 della Reggiana presto metterà in mostra le sue caratteristiche, come fatto anche dal proprio compagno di squadra Facchin che, dopo un avvio incerto ora ha ritrovato quella sicurezza che aveva messo in mostra l’anno scorso quando difese i pali del Venezia promosso in serie B. Certo, quest’anno Altinier ha aggiunto fatalmente un altro anno alla sua carta d’identità, ma questo non può avergli fatto smarrire la via del gol. Con l’aumentare della condizione atletica e del feeling con i compagni, Altinier tornerà a vestire i panni dell’attaccante di razza, perché non può aver smarrito la strada che porta al gol da quando ha varcato il casello di Reggio Emilia e ha indossato la maglia granata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google