«Contro il Calvisano servirà la partita perfetta»
di Ginevra Del Bene Errico
Rugby Eccellenza, il capitano dei Diavoli Davide Farolini dopo l’esordio sfortunato contro Rovigo
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. I Diavoli archiviano la prima partita di campionato e rimandano le mire di conquista verso i play off al weekend alle successivo. La classifica dell’Eccellenza infatti li vede in nona posizione, anche se a pari merito con San Donà e Medicei.
Ad aspettare i reggiani tuttavia non c’è quella che si può definire una passeggiata. Le prossime due settimane saranno entrambe in trasferta, in casa di Calvisano e Petrarca, le quali sono rispettivamente prima e seconda in graduatoria.
Un inizio quindi doppiamente in salita per i rossoneri che proprio questo fine settimana andranno a sfidare l’unico team che ha totalizzato 5 punti in partita, riempendo fino all’orlo il forziere contro i neo promossi toscani. Certo è che, se gli atleti di Roberto Manghi hanno dovuto cedere il passo a Rovigo, i Bersaglieri la loro vittoria se la sono sudata, rischiando addirittura di lasciare il punteggio aperto fino alla fine».
«Sinceramente ci aspettavamo un altro risultato, o meglio, puntavamo ad un altro risultato – afferma Davide Farolini, capitano emiliano – credo che comunque abbiamo combattuto fino alla fine, a viso aperto, contro questa squadra che l'anno scorso ha disputato la finale. Alla fine penso che la partita si sia decisa su episodi, probabilmente la nostra inesperienza a giocare incontri così tirati, contro team che comunque lottano per obiettivi alti, ci abbia portato a perdere il match. Detto questo credo che quella di sabato sia comunque una buona base, è ovvio che è una buona partita solo se da lì prendiamo i punti di riferimento per migliorarci e giocare poi un match impeccabile contro Calvisano questo sabato».
Una squadra fortemente rimaneggiata quella rossonera che sabato scorso è scesa sul terreno di battaglia del Mirabello, un gruppo che ancora deve fare un pezzo di strada per trovare la propria amalgama, ma tra le novità sicuramente ha trovato un punto di riferimento proprio nel nuovo capitano, Davide Farolini, nominato miglior Diavolo dell’incontro.
«Io credo, da un certo punto di vista, di essere ormai parte integrante della squadra, anche se arrivo da Noceto – racconta l’estremo del Conad Reggio, con i Diavoli da 4 stagioni, escludendo una parentesi a Rovigo – Per me oggi essere il capitano dei rossoneri è un grande onore poiché qui ci sono i miei amici ed essere capitano di questo gruppo è molto importante, soprattutto dopo aver avuto Florian Cazenave per due anni. Succedere a lui è un motivo in più di grande orgoglio».
E anche per quello che riguarda il ruolo di capitano, Farolini ha le idee precise. «In campo sinceramente non cambia nulla – spiega – quando si entra in partita ognuno deve pensare a se stesso. Io penso a me stesso e a dare il massimo, poi magari cerco di vedere come stanno andando le cose, se posso dare un consiglio alla squadra in generale ed ai miei compagni, ma ognuno ha il proprio ruolo e deve concentrarsi su quello».
Ad aspettare i reggiani tuttavia non c’è quella che si può definire una passeggiata. Le prossime due settimane saranno entrambe in trasferta, in casa di Calvisano e Petrarca, le quali sono rispettivamente prima e seconda in graduatoria.
Un inizio quindi doppiamente in salita per i rossoneri che proprio questo fine settimana andranno a sfidare l’unico team che ha totalizzato 5 punti in partita, riempendo fino all’orlo il forziere contro i neo promossi toscani. Certo è che, se gli atleti di Roberto Manghi hanno dovuto cedere il passo a Rovigo, i Bersaglieri la loro vittoria se la sono sudata, rischiando addirittura di lasciare il punteggio aperto fino alla fine».
«Sinceramente ci aspettavamo un altro risultato, o meglio, puntavamo ad un altro risultato – afferma Davide Farolini, capitano emiliano – credo che comunque abbiamo combattuto fino alla fine, a viso aperto, contro questa squadra che l'anno scorso ha disputato la finale. Alla fine penso che la partita si sia decisa su episodi, probabilmente la nostra inesperienza a giocare incontri così tirati, contro team che comunque lottano per obiettivi alti, ci abbia portato a perdere il match. Detto questo credo che quella di sabato sia comunque una buona base, è ovvio che è una buona partita solo se da lì prendiamo i punti di riferimento per migliorarci e giocare poi un match impeccabile contro Calvisano questo sabato».
Una squadra fortemente rimaneggiata quella rossonera che sabato scorso è scesa sul terreno di battaglia del Mirabello, un gruppo che ancora deve fare un pezzo di strada per trovare la propria amalgama, ma tra le novità sicuramente ha trovato un punto di riferimento proprio nel nuovo capitano, Davide Farolini, nominato miglior Diavolo dell’incontro.
«Io credo, da un certo punto di vista, di essere ormai parte integrante della squadra, anche se arrivo da Noceto – racconta l’estremo del Conad Reggio, con i Diavoli da 4 stagioni, escludendo una parentesi a Rovigo – Per me oggi essere il capitano dei rossoneri è un grande onore poiché qui ci sono i miei amici ed essere capitano di questo gruppo è molto importante, soprattutto dopo aver avuto Florian Cazenave per due anni. Succedere a lui è un motivo in più di grande orgoglio».
E anche per quello che riguarda il ruolo di capitano, Farolini ha le idee precise. «In campo sinceramente non cambia nulla – spiega – quando si entra in partita ognuno deve pensare a se stesso. Io penso a me stesso e a dare il massimo, poi magari cerco di vedere come stanno andando le cose, se posso dare un consiglio alla squadra in generale ed ai miei compagni, ma ognuno ha il proprio ruolo e deve concentrarsi su quello».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
