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Riccardo Cervi in pole per il ruolo di capitano

di Adriano Arati
Riccardo Cervi in pole per il ruolo di capitano

Basket serie A: Il lungo reggiano dovrebbe vincere la concorrenza di Della Valle Da Frosini ad Aradori, chi ha indossato la fascia dopo un anno ha lasciato Reggio

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REGGIO EMILIA. Un capitano ufficialmente ancora da scoprire. A meno di una settimana dal debutto in campionato la Grissin Bon non ha ancora annunciato chi sarà il capitano biancorosso per la stagione.

I FAVORITI. Il grande favorito è senza dubbio Riccardo Cervi, non a caso incaricato di rappresentare la squadra in questi match e “alzatore di coppe” nei trofei disputati. Cervi è reggianissimo, la sua militanza è ormai decennale con l'unica eccezione dell'annata ad Avellino ed è l'unico superstite in campo (gli altri sono Frosini e Menetti) della formazione che ormai sei anni fa si è conquistata la serie A.

A oggi è senza dubbio la scelta più logica e semplice. Sul fronte italiano, anche Amedeo Della Valle avrebbe forse avuto le sue cartucce da giocare, ma la turbolente estate di tensioni lo esclude dal conto, almeno per ora.

Un “rivale”, se così si può dire, potrebbe invece arrivare dal Caucaso. Manuchar Markoishvili è uno dei veterani della squadra, ha già fatto vedere la sua capacità di guidare la formazione con letture e alla bisogna giocate individuali. Che sia leader tecnico non è in discussione, il ruolo di capitano potrebbe essere un ulteriore stimolo e la lingua non sarebbe certo un problema. Markoishvili è arrivato in Italia a 16 a Treviso e si esprime perfettamente in italiano, anche con gli arbitri non avrebbe difficoltà a farsi intendere.

LA CABALA. La decisione arriverà a breve, con Cervi in vantaggio. Chiunque avrà la fascia simbolica, dovrà vedersela con una spietata “maledizione” pluriennale: chi diventa capitano di Grissin Bon è destinato a lasciare il biancorosso a fine stagione.

La “tradizione” inizia con Ale Frosini, capitano nell'anno della sudatissima salvezza in A2 che subito dopo si ritira per diventare direttore sportivo.

Nella successiva stagione della promozione tocca a Valenti (poi infortunato) e Frassineti, nel primo anno in A a Donatas Slanina. E via a seguire: Antonutti, Cinciarini, Kaukenas e Aradori hanno salutato Reggio dopo un anno con i galloni da capitano per i motivi più vari.

Chi non è stato confermato, chi si è ritirato (anche se parzialmente, come Kaukenas poi trascinato di nuovo in campo dal suo furore agonistico) e chi ha preferito scegliere nuove strade scegliendo di rinnovare i contratti.

Dopo questa lunga striscia la speranza è che si possa avere un po' di continuità in questo senso. Vorrebbe anche dire che l'ossatura biancorossa assemblata nell'estate 2017 ha funzionato e si è voluto andare avanti con lo stesso impianto tecnico. E di solito, questo accade con i buoni risultati.

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