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Il Pipita si ridesta e la Juve passa Olympiacos ko, ecco i primi punti

Il Pipita si ridesta e la Juve passa Olympiacos ko, ecco i primi punti

Champions League. Primo tempo in difficoltà per i bianconeri, pesa a centrocampo l’assenza di Pjanic Nella ripresa Allegri toglie Cuadrado per Higuain e il bomber sblocca il match, poi il 2-0 di Mandzukic

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TORINO. La brutta faccenda in cui si è infilata la Juve contro l’Olympiacos rischiando di complicare la qualificazione in Champions, l’ha risolta lui, Gonzalo Higuain, il reietto. Ha impiegato 9’ per riprendersi il posto che gli spetta: al 60’ Allegri ha avuto la bontà di mandarlo in campo, al 69’ il Pipita l’ha buttata dentro stendendo un velo sulla prestazione pietosa della sua squadra. Poi è arrivato il raddoppio di Mandzukic, sì, ma la partita si era trasformata in discesa. Il resto non conta, almeno per l’argentino che camminava a testa bassa e pareva aver perso il senso del gol. Pareva. Il resto conta semmai per riflessioni non positive sulla prestazione dei bianconeri. C’è da lavorare, insomma, più sulla testa che sugli schemi.

Per capire: 34 sono i minuti che la Juventus ha impiegato per imbastire un’azione di gioco capace di portare Mandzukic, a impegnare il portiere dell’Olympiacos. Questo per dire quanto sia stata brutta e sincopata la prestazione dei campioni d’Italia, che ancora una volta hanno scelto di schierare l’approssimativo Douglas Costa, si sono incartati da soli, vittime di troppi errori in fase di impostazione, incapaci di imprimere accelerazioni alla manovra, orfani di Pjanic, costretto ad arrendersi a un risentimento muscolare nel riscaldamento e rimpiazzato dal giovane Bentancur. Il bosniaco in questo preciso frangente è l’unico capace di garantire genialità e geometrie al gioco della Juventus, soprattutto quando Dybala si prende una serata di riposo e Cuadrado fatica a ingranare.

La mossa di togliere dalla naftalina Higuain (al posto di Cuadrado) dopo un’ora ha dato il senso di quanto fosse in difficoltà la Juventus a trovare uno sbocco offensivo efficace. Il Pipita si è ripreso il posto in attacco e Mandzukic ha traslocato a sinistra, la gara è diventata tafferuglio perché gli assalti bianconeri hanno smarrito lucidità e sono diventati solo una questione nevrile. Fino a quando Higuain non ha segnato e tutto è stato più facile, raddoppio di Mandzukic compreso, a 10’ dall’epilogo.

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