Tre reggiani nell’olimpo degli sportivi d’acciaio
di Luigi Vinceti
Gli atleti Matteo Spagni, Andrea Olivi e Cristian Bertolani all’Ironman di Cervia Hanno affrontato una maratona, 180 chilometri in bici e 3,8 chilometri di nuoto
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REGGIO EMILIA. C’è chi definisce gli “ironman” (uomini d’acciaio) dei fenomeni dello sport che si cimentano in una sfida universale. Vengono da ogni angolo del mondo e si affrontano in prove che paiono impossibili, ma in effetti sono semplicemente grandi appassionati di varie discipline che si confrontano, almeno una volta nella vita, in gare al limite delle capacità umane. Nella nostra provincia si sono esibiti in cimenti di questo calibro personaggi noti come Mondo Vecchi e Andrea Merlatti (che quando può ripete performance analoghe) ed ora si aggiungono altri tre nomi, quelli di Matteo Spagni, Andrea Olivi e Cristian Bertolani. Tre reggiani che sono reduci dalla edizione 2017 dell’Ironman che si è svolta sabato scorso in quel di Cervia. Ed è stata la prima volta che si gareggiava in Italia.
In lizza erano iscritti oltre 2.500 specialisti delle più svariate provenienze ed i nostri concittadini hanno offerto, singolarmente e complessivamente, una brillante prestazione. Per cogliere meglio il valore del risultato si pensi che si è gareggiato per mezza giornata (dalle 8 del mattino alle 20 di sera) e che in quello spazio di tempo si dovevano affrontare 3,8 chilometri di nuoto, percorrere 180 chilometri in bicicletta e completare la fatica con una bella maratona (di 42 chilometri) da correre a piedi.
Ce n’era a sufficienza per stroncare chi non era abbastanza allenato e invece Spagni (che è urologo), Olivi (col padre ha una impresa di gelateria) e Bertolani (un negozio di bici), non solo ce l’hanno fatta a completare l’impresa ma hanno fatto addirittura segnare dei tempi moto interessanti. Spagni soprattutto ha impiegato 11 ore e 33 minuti piazzandosi intorno alla 800esima piazza; poco oltre gli altri due amici classificati un pò a distanza ma sempre in buona posizione. I tre “ironman” reggiani hanno una età che va dai 35 ai 45 anni.
«E’ stata la prima volta che ho affrontato una simile performance – confessa Spagni – e concluderla è stata per me una straordinaria soddisfazione. Si tratta di una esperienza che mi ha lasciato un magnifico ricordo. Certo che per arrivare a quei traguardi è stata necessaria una preparazione maniacale». Va ricordato infine che, dopo altre tappe fissate qua e là per il pianeta, gli autori dei tempi migliori potranno sfidarsi in una finale mondiale che si svilupperà nella magnifica cornice delle isole Hawaii.
In lizza erano iscritti oltre 2.500 specialisti delle più svariate provenienze ed i nostri concittadini hanno offerto, singolarmente e complessivamente, una brillante prestazione. Per cogliere meglio il valore del risultato si pensi che si è gareggiato per mezza giornata (dalle 8 del mattino alle 20 di sera) e che in quello spazio di tempo si dovevano affrontare 3,8 chilometri di nuoto, percorrere 180 chilometri in bicicletta e completare la fatica con una bella maratona (di 42 chilometri) da correre a piedi.
Ce n’era a sufficienza per stroncare chi non era abbastanza allenato e invece Spagni (che è urologo), Olivi (col padre ha una impresa di gelateria) e Bertolani (un negozio di bici), non solo ce l’hanno fatta a completare l’impresa ma hanno fatto addirittura segnare dei tempi moto interessanti. Spagni soprattutto ha impiegato 11 ore e 33 minuti piazzandosi intorno alla 800esima piazza; poco oltre gli altri due amici classificati un pò a distanza ma sempre in buona posizione. I tre “ironman” reggiani hanno una età che va dai 35 ai 45 anni.
«E’ stata la prima volta che ho affrontato una simile performance – confessa Spagni – e concluderla è stata per me una straordinaria soddisfazione. Si tratta di una esperienza che mi ha lasciato un magnifico ricordo. Certo che per arrivare a quei traguardi è stata necessaria una preparazione maniacale». Va ricordato infine che, dopo altre tappe fissate qua e là per il pianeta, gli autori dei tempi migliori potranno sfidarsi in una finale mondiale che si svilupperà nella magnifica cornice delle isole Hawaii.
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