Gli Hogs trovano un campo per il campionato giovanile
di Luigi Vinceti
Football americano: gli Under 19 ospiti della Falk sul sintetico di via Luthuli Il presidente Ruozzi: «Ma la prima squadra resta in “trasferta” a Scandiano»
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REGGIO EMILIA. Gli Hogs hanno trovato un campo, temporaneo, per le giovanili, che dispuntano il campionato Flag, mentre la prima squadra continuerà a giocare in “trasferta” a Scandiano.
«La Fondazione per lo sport – spiega il presidente del club Davide Ruozzi – grazie alla generosa collaborazione della Falk, ha destinato il terreno sintetico del “Valli” di via Luthuli ai nostri impegni. E’ dunque qui che potremo vedere i giovani dell’Under 19, dopo il debutto esterno dell’8 ottobre a Parma, impegnati nella gara interna del 15 ottobre contro i Red Jackets di Sarzana. Gli altri due appuntamenti sono in calendario per inizio novembre, quando ospiteremo il derby di ritorno con i Panthers d’oltre Enza, e per il 26 dello stesso mese allorchè verranno a Reggio i Trappers di Cecina».
Ieri avevano pubblicato l’appello della società, che da anni cerca un campo per allenarsi e giocare.
«Per ciò che riguarda i tre incontri della stagione regolare delle giovanili abbiamo per ora risolto. Il campo, in sintetico, è perfetto per le necessità dei giocatori che nella stagione invernale non possono rischiare di avere il terreno bloccato dalle intemperie considerando che il football non conosce interruzioni causate da eventi atmosferici. Con i più grandi siamo intanto ospitati in quel di Scandiano da una società gentilissima. Una soluzione che però ci costringe a muoverci, a giocare in “trasferta” anche negli incontri casalinghi. Sono una sessantina le persone fra atleti, allenatori e tecnici che debbono sopportare il pur breve trasferimento. Non è simpatico. Resta quindi il problema di un campo dedicato a questo sport. Sono ormai due anni che la Fondazione trova una soluzione transitoria . Per i nostri ragazzi mancano spazi e locali dedicati e adatti; in questo modo perdiamo la possibilità di comporre formazioni con atleti più giovani. All’area della Falk possiamo comprensibilmente accedere, ad esempio, soltanto di sera, quando sono finite le loro attività. Solitamente dobbiamo quindi ripiegare con i più giovani, su qualche scuola, su fondi dissestati, senza la segnaletica che ci serve. D’estate siamo vicini alla Reggio Calcio ma d’inverno sono guai. Gli spogliatoi sono minimi e ci avvaliamo di un container come magazzino che non ha la corrente elettrica. Siamo dunque in perenne emergenza».
«Un peccato – conclude il presidente Ruozzi – perché sono numerosi i ragazzi che ci contattano ma poi sono costretti a rivolgersi altrove perché non siamo in grado di garantire loro una adeguata ospitalità».
«La Fondazione per lo sport – spiega il presidente del club Davide Ruozzi – grazie alla generosa collaborazione della Falk, ha destinato il terreno sintetico del “Valli” di via Luthuli ai nostri impegni. E’ dunque qui che potremo vedere i giovani dell’Under 19, dopo il debutto esterno dell’8 ottobre a Parma, impegnati nella gara interna del 15 ottobre contro i Red Jackets di Sarzana. Gli altri due appuntamenti sono in calendario per inizio novembre, quando ospiteremo il derby di ritorno con i Panthers d’oltre Enza, e per il 26 dello stesso mese allorchè verranno a Reggio i Trappers di Cecina».
Ieri avevano pubblicato l’appello della società, che da anni cerca un campo per allenarsi e giocare.
«Per ciò che riguarda i tre incontri della stagione regolare delle giovanili abbiamo per ora risolto. Il campo, in sintetico, è perfetto per le necessità dei giocatori che nella stagione invernale non possono rischiare di avere il terreno bloccato dalle intemperie considerando che il football non conosce interruzioni causate da eventi atmosferici. Con i più grandi siamo intanto ospitati in quel di Scandiano da una società gentilissima. Una soluzione che però ci costringe a muoverci, a giocare in “trasferta” anche negli incontri casalinghi. Sono una sessantina le persone fra atleti, allenatori e tecnici che debbono sopportare il pur breve trasferimento. Non è simpatico. Resta quindi il problema di un campo dedicato a questo sport. Sono ormai due anni che la Fondazione trova una soluzione transitoria . Per i nostri ragazzi mancano spazi e locali dedicati e adatti; in questo modo perdiamo la possibilità di comporre formazioni con atleti più giovani. All’area della Falk possiamo comprensibilmente accedere, ad esempio, soltanto di sera, quando sono finite le loro attività. Solitamente dobbiamo quindi ripiegare con i più giovani, su qualche scuola, su fondi dissestati, senza la segnaletica che ci serve. D’estate siamo vicini alla Reggio Calcio ma d’inverno sono guai. Gli spogliatoi sono minimi e ci avvaliamo di un container come magazzino che non ha la corrente elettrica. Siamo dunque in perenne emergenza».
«Un peccato – conclude il presidente Ruozzi – perché sono numerosi i ragazzi che ci contattano ma poi sono costretti a rivolgersi altrove perché non siamo in grado di garantire loro una adeguata ospitalità».
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