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Maxi-squalifica a Ndiaye, anzi no

di Andrea Montanari
Maxi-squalifica a Ndiaye, anzi no

Basket serie A: allarme doping (poi rientrato) in casa Sidigas, prima avversaria della Grissin Bon

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REGGIO EMILIA. Il clamore è durato soltanto poche ore. Ieri pomeriggio il notissimo giornalista sportivo israeliano David Pick, guru mondiale del basketmercato, ha pubblicato su Twitter un messaggio shock: il centro della Sidigas, prima avversaria dei biancorossa in campionato, Hamady Ndiaye squalificato per doping fino al 2021. Il tweet subito rimbalzato sui social italiani è stato però rimosso dopo un paio d’ore e il caso, che non ha trovato conferma alcuna in casa Avellino, s’è sgonfiato. Nel suo “cinguettio” Pick parlava infatti di una “squalifica di una organizzazione nazionale anti-doping” lasciando quindi intendere che avrebbe avuto valore solo in Israele, dove il centro ha giocato con la maglia del Bnei Herzliya.

Chiuso il caso, la Sidigas prosegue nella preparazione del posticipo di lunedì sera con la Grissin Bon che ripartirà da dove aveva concluso la scorsa stagione. Calato il sipario dell’annata 2016/17 sul tiro a fil di sirena di Leunen che ha decretato l’eliminazione al primo turno di post season dello scorso anno, la gara di lunedì al pala DelMauro avrà un sapore diverso per la rivoluzione nei roster di entrambe le squadre. Il ds Alberani ha organizzato il mercato bilanciando l’ingresso di forze nuove già esperte del campionato italiano con alcuni giocatori alla prima esperienza nel nostro paese.

Per quanto pesanti, agli addii di Logan e Ragland la Sidigas ha risposto con l’ingaggio dell’ex Galatasary Bruno Fitipaldo e del play campione d’Italia con Venezia Ariel Filloy. Il primo, dopo aver figurato positivamente nel girone d’andata della passata stagione in maglia Orlandina, è volato in Turchia dove ha chiuso a 5.4 punti e 2.4 assist di media in Eurolega. Il secondo, dopo l’esperienza in azzurro a Eurobasket, è ormai un veterano della serie A italiana. Nel reparto esterni è arrivato da Avellino in uscita da Sassari anche il play-guardia Lorenzo D’Ercole. Confermata l’ala Martin Leunen, play aggiunto e arma tattica di primaria, sono rimasti in biancoverde anche il lungo Andrea Zerini e il centrone ucraino Kyrylo Fesenko. Quest’ultimo è ancora alle prese con l’infortunio al ginocchio destro che l’ha costretto a saltare Eurobasket e che impedirà la replica della sfida con il centrone reggiano Cervi, uno dei testa a testa più avvincenti nell’ultima edizione del match. Ai box anche l’infortunato Shane Lawal che, scartato dalla Virtus, si è diretto ad Avellino ma potrà prendere parte alla causa solo attorno al mese di febbraio. In virtù di queste pesanti assenze sarà proprio Hamady Ndiye a riempire l’area avellinese con i suoi 213 centimetri. I nuovi innesti, di fatto, permettono alla Scandone di mantenere un assetto simile a quello della passata stagione: esterni pronti ad inventare e ali che sappiano adeguarsi sia al gioco perimetrale sia a un gioco più interno, come fatto nella passata stagione da Randolph e Thomas. Tra i nuovi acquisti c’è Jason Rich, già visto a Cantù e Cremona. Uno dei migliori realizzatori del pre-campionato degli irpini, lo statunitense ha braccia lunghe che lo rendono un ottimo difensore e un giocatore estremamente completo dato il talento nella metà campo offensiva. Sono rookie, invece, l’ala americana Dezmine Wells e il canadese Thomas Scrubb. Il primo è dotato di un primo passo fulmineo che lo porta spesso ad attaccare il ferro, mentre il secondo, mancino, è un giocatore verticale molto temibile a rimbalzo.

Sarà un fattore l’impatto dei giovani biancorossi con il rovente tifo avellinese. È solo l’inizio, sono lontane le tensioni delle sfide playoff, ma l’esordio in campionato della Grissin Bon in terra campana si prepara a regalare già uno spettacolo di alto livello con una delle partite più attese dell’intera stagione.+

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