Wright: "Voglio essere leader della Grissin Bon"
Il ritorno del campione americano, presentato allo stoRE con il lungo francese Sane
REGGIO EMILIA. Sorridono sollevando le maglie della Grissin Bon 2017/18, Julian Wright e Landing Sane.
Il campione Wright e la «bella storia” Sane, come il direttore operativo biancorosso definisce il lungo francese che, complice l’infortunio occorso a Siim-Samder Vene, è riuscito a strappare un contratto a gettone.
Fino al 3 gennaio prossimo, Sane sarà quindi biancorosso. Il suo futuro reggiano potrebbe pure protrarsi se, come si sta ventilando in queste ore, l’avventura di Vene in maglia Grissin Bon sia prossima a finire, ancor prima di iniziare.
Wright e Sane, il campione e il “gettonaro”. Ad accomunarli l’entusiasmo per la nuova avventura.
«Sono felice di essere qui sin dall’inizio della stagione» l’esordio dell’ex Nba Wright, visto per tre gare appena negli scorsi playoff in biancorosso,
«Sono alla mia undicesima stagione nel professionismo e quando si arriva a questo punto i numeri non contano più come prima e anche ai soldi, anche se sono importanti, si preferisce mettere davanti lo star bene. A Reggio mi ero trovato bene, così come si era trovata bene la mia famiglia. Volevo giocare in un sistema in cui tutti possano dare qualcosa. Il mio ruolo? Mi sento un quattro e penso che il poter giocare anche al fianco di Cervi sia un plus. Posso fare tante cose, passar palla e nei momenti decisivi tirar fuori le mie doti realizzative. Voglio portare la mia leadership in questa squadra che è un mix di giocatori giovani ed elementi più esperti, come Cervi e Della Valle. Qui c’è grande energia e la chimica è buona».
Oltre al campionato, la Grissin Bon è attesa ad altre prove.
«La Coppa Italia è uno degli obiettivi - spiega -. Prima di tutto bisogna però arrivarci, poi penseremo a dare il massimo per vincerla. L’Eurocup è cresciuta di livello nel corso degli anni e ormai è un’Eurolega bis. Noi dovremo avere la giusta pressione per competere a quel livello, che è molto alto. Dopo il suggerimento della federazione di non giocare l’Eurocup lo scorso anno, ora tutte le squadre italiane devono avere la volontà di mettere la loro bandierina sulla cartina dell’Europa. Siamo molto motivati: dai ragazzi che non l’hanno mai giocata a quelli che l’hanno già vissuta».
È legato all’Eurocup, il ricordo di Landing Sane della Pallacanestro Reggiana. Il lungo francese, orgoglioso di aver strappato un contratto fino al 3 gennaio con il club, ricorda infatti quando, due stagioni or sono, il suo Paris Levallois incontrò la Grissin Bon incoppa.
«Mi colpì moltissimo Mussini. Era giovanissimo e non ci aspettavamo che fosse un giocatore così forte. Sono contento di averlo ritrovato, migliorato tecnicamente e più grosso fisicamente».
È motivatissimo nell’affrontare questi mesi in biancorosso, Sane.
«Voglio ringraziare la società per questa grande opportunità. La Pallacanestro Reggiana ha una grande organizzazione e posso dire che mi ha colpito l’unità del gruppo, staff e ragazzi:. Le mie impressioni sono state soltanto positive. Penso di essere un buon tiratore e un buon difensore, anche contro giocatori più fisici. Sono entusiasta e in questi tre mesi darò il massimo. Penso solo a una cosa: a fare bene».
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