Gazzetta di Reggio

Sport

Tracollo Reggiana esonerato Menichini

di Juri Panciroli
Tracollo Reggiana esonerato Menichini

Ko con la Samb, si attende la decisione ufficiale sul mister

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Per la Reggiana adesso è davvero notte fonda e si deve parlare di grave crisi.

Ieri notte, dopo un summit con il presidente Mike Piazza, l’allenatore Leonardo Menichini e il vice Massimo D’Urso sono stati esonerati.

Manca la nota ufficiale della società ma la decisione è stata presa: il timone potrebbe passare momentaneamente al tecnico della Beretti Massimiliano La Rosa, e al vice Andrea Tedeschi. Prima di scendere negli spogliatoi il patron ha parlato nei palchi con il consulente Tede Philipakos che, armato di penna e taccuino, gli ha esposto il suo punto di vita.

ESAME FALLITO. Dopo aver fallito l’esame di maturità una settimana fa in quel di Meda col Renate, anche l’esame di riparazione di ieri pomeriggio ha messo in evidenza come Genevier e compagni non siano ancora una squadra pronta per puntare al vertice.

Lo 0-2 interno subito con la Sambenedettese non è stato solo frutto di una prestazione incolore, l’ennesima della stagione, ma ha messo in luce la pochezza di idee su tutti i fronti del campo e l’imbarazzante vulnerabilità difensiva per una Reggiana che negli impegni ufficiali, tra campionato e coppa, viaggia a quasi due gol incassati a partita.

I tifosi, che hanno sostenuto la Regia dal primo all’ultimo minuto – prima degli inevitabili fischi al termine delle due frazioni di gioco ed un “fuori gli attributi” che la dice lunga sull’esasperazione degli ultras- si aspettavano finalmente quella reazione di orgoglio che potesse rimetterli in carreggiata verso gli obiettivi importanti ribaditi dalla società nelle ultime settimane: la promozione in Serie B. Nulla di tutto questo.

CATTIVO PRESAGIO. Che la giornata fosse partita male lo si era intuito da subito quando il “Mago” Cesarini, inserito in lista tra i titolari, è rimasto in panchina per un risentimento al ginocchio dando il là all’ingresso di Napoli, più e più volte beccato dal pubblico per alcune giocate superficiali.

Ma non si può imputare ad una assenza, benché importante, la totale disfatta di una squadra che ancora una volta ha dimenticato di scendere in campo nel primo tempo.

La Samb, dal canto suo, ha fatto il minimo indispensabile per aver ragione di un avversario spaesato e che non ha saputo mettere in pratica nessuno degli schemi provati in settimana. Approccio sbagliato o voglia di far fuori il tecnico? La domanda è di difficile risposta ma a questo punto è lecito chiederselo perché 4 punti dopo cinque partite sono troppo pochi per l’organico a disposizione. Ma in particolare sono state le seconde palle ad uccidere i granata e questo denota poca lucidità nel leggere le situazioni in campo, basti pensare che ambedue le marcature sono arrivate dopo una ribattuta di Facchin –non parso del tutto incolpevole nei due episodi- che hanno fruttato a Gelonese e Miracoli i gol partita al 29’ e al 43’.

LA RIPRESA. Nella ripresa mister Leonardo Menichini fa debuttare Bastrini per l’acciaccato Ghiringhelli e prova a dare una scossa al centrocampo con gli ingressi di Riverola e Lombardo, trasformandosi da squadra attendista a propositiva, ed effettivamente i granata riescono a prendere possesso del gioco. Inoltre, con l’inserimento della seconda punta Cianci, il modulo diventa un 4-3-1-2 ma davanti i palloni pericolosi non arrivano mai, anzi è sempre la retroguardia della Reggiana ad andare in sofferenza nelle ripartenze dei marchigiani. Altinier, sempre poco servito, ha sprecato l’unica vera chance offertagli da Cianci. Le uniche cose positive sono arrivate sulla fascia destra con le triangolazioni tra Bovo e Rosso, che hanno creato un minimo di scompiglio nella difesa ospite, ma per il resto è difficile salvare qualcosa quando in ogni reparto del campo gli avversari ti sovrastano.

ADDIO SOGNI DI GLORIA? Ora sarà bene iniziare a ridimensionare le ambizioni ed a guardarsi anche dietro perché il tunnel dove è finita questa Reggiana è molto pericoloso e, al di là che il tecnico pisano –in odore di esonero- venga confermato o meno nella prossime ore, è meglio buttare subito uno sguardo a mercoledì nella sfida col Santarcangelo vivendolo come un vero e proprio scontro diretto di bassa classifica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google