Battesimo di fuoco ad Avellino per la Grissin Bon
Alle 20.45 di oggi l’esordio nell’infernale pala Del Mauro Il reggianissimo Cervi è il nuovo capitano biancorosso
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REGGIO EMILIA. La mina vagante Grissin Bon riuscirà a far esplodere il pala Del Mauro?
Alle 20.45 di stasera i biancorossi sosteranno (Menetti dixit) il primo esame della nuova stagione sulle tavole del palasport irpino. Lo faranno accompagnati dall’emozione della prima volta in categoria per Leo Candi, Garrett Nevels e Sane e della prima volta in biancorosso per Manu Markoishvili e Niccolò De Vico. Altri saranno invece accompagnati dal triste ricordo del cappotto preso nel quarto di finale degli scorsi playoff.
Quello in cui la Grissin Bon entrerà stasera sarà molto, ma molto simile al palasport infuocato che ha vissuto in maggio. Il club avellinese ha infatti deciso di aprire le porte alla città rendendo gratuito l’ingresso al match con l’intento di replicare l’effetto-playoff.
Di qua è però cambiato molto da allora e pure di là, va detto, qualche defezione di un certo livello s’è registrata.
Via Green e il satanasso Logan (uno che a Reggio evoca sempre incubi terrorifici), il nuovo reparto esterni avellinese s’è comunque dotato di un regista di livello quale Bruno Fitipaldo. Stratosferico nella mezza stagione giocata a Capo d’Orlando, tanto da attirare l’attenzione del Galatasaray dove volò poi appena dopo Natale.
Non solo. Coach Sacripanti ha arruolato anche Ariel Filloy che dopo la poco esaltante avventura reggiana ha trovato gloria altrove, impreziosendo pure il curriculum con lo scudo conquistato il giugno scorso con Venezia.
La grande incognita saranno stasera i centri. In casa Sidigas ci si lamenta perché né Ndiaye, né soprattutto Fesenko stanno bene. Tanto che si potrebbero chiedere gli straordinari a Zerini e Leunen, quest’ultimo passatore sopraffino e una delle menti organizzative del gioco biancoverde.
Di qua, l’ex di turno è Riccardo Cervi che proprio ieri sera, nel ritiro pre-gara, ha ricevuto i gradi di capitano, in nome di tre capisaldi: «Attaccamento alla maglia, continuità e “reggianità”», come sottolineato dal ds Ale Frosini.
«Diamo fiducia a un ragazzo che è cresciuto insieme al club e che darà tutto per la causa», è stata la benedizione del ds.
«È per me un grandissimo onore essere nominato capitano di un gruppo di ragazzi davvero motivati, in una stagione ricca di nuovi stimoli, nella mia città e in una società che mi ha sempre dato fiducia - ha commentato a caldo il neo-capitano -. La mia priorità sarà quella di aiutare questa squadra ad esprimere il proprio potenziale, perché se riusciremo a sacrificarci gli uni per gli altri senza pensare al bene del singolo ma lavorando insieme per raggiungere obiettivi comuni, allora potremo toglierci tante soddisfazioni».(l.p.)
Alle 20.45 di stasera i biancorossi sosteranno (Menetti dixit) il primo esame della nuova stagione sulle tavole del palasport irpino. Lo faranno accompagnati dall’emozione della prima volta in categoria per Leo Candi, Garrett Nevels e Sane e della prima volta in biancorosso per Manu Markoishvili e Niccolò De Vico. Altri saranno invece accompagnati dal triste ricordo del cappotto preso nel quarto di finale degli scorsi playoff.
Quello in cui la Grissin Bon entrerà stasera sarà molto, ma molto simile al palasport infuocato che ha vissuto in maggio. Il club avellinese ha infatti deciso di aprire le porte alla città rendendo gratuito l’ingresso al match con l’intento di replicare l’effetto-playoff.
Di qua è però cambiato molto da allora e pure di là, va detto, qualche defezione di un certo livello s’è registrata.
Via Green e il satanasso Logan (uno che a Reggio evoca sempre incubi terrorifici), il nuovo reparto esterni avellinese s’è comunque dotato di un regista di livello quale Bruno Fitipaldo. Stratosferico nella mezza stagione giocata a Capo d’Orlando, tanto da attirare l’attenzione del Galatasaray dove volò poi appena dopo Natale.
Non solo. Coach Sacripanti ha arruolato anche Ariel Filloy che dopo la poco esaltante avventura reggiana ha trovato gloria altrove, impreziosendo pure il curriculum con lo scudo conquistato il giugno scorso con Venezia.
La grande incognita saranno stasera i centri. In casa Sidigas ci si lamenta perché né Ndiaye, né soprattutto Fesenko stanno bene. Tanto che si potrebbero chiedere gli straordinari a Zerini e Leunen, quest’ultimo passatore sopraffino e una delle menti organizzative del gioco biancoverde.
Di qua, l’ex di turno è Riccardo Cervi che proprio ieri sera, nel ritiro pre-gara, ha ricevuto i gradi di capitano, in nome di tre capisaldi: «Attaccamento alla maglia, continuità e “reggianità”», come sottolineato dal ds Ale Frosini.
«Diamo fiducia a un ragazzo che è cresciuto insieme al club e che darà tutto per la causa», è stata la benedizione del ds.
«È per me un grandissimo onore essere nominato capitano di un gruppo di ragazzi davvero motivati, in una stagione ricca di nuovi stimoli, nella mia città e in una società che mi ha sempre dato fiducia - ha commentato a caldo il neo-capitano -. La mia priorità sarà quella di aiutare questa squadra ad esprimere il proprio potenziale, perché se riusciremo a sacrificarci gli uni per gli altri senza pensare al bene del singolo ma lavorando insieme per raggiungere obiettivi comuni, allora potremo toglierci tante soddisfazioni».(l.p.)
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