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Il ds Magalini voleva Pillon i Piazza puntano su Dellas

Il ds Magalini voleva Pillon i Piazza puntano su Dellas

L’ex tecnico dell’Alessandria è stato vicinissimo alla panchina della Reggiana Il patron però sembra intenzionato a seguire i consigli dell’amico Philipakos

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REGGIO EMILIA. Era allo stadio sabato pomeriggio ad assistere alla partita contro la Sambenedettese (l’unico in tribuna autorità), era il preferito del direttore sportivo Giuseppe Magalini, ma alla fine non sarà l’allenatore della Reggiana perché la proprietà ha scelto un altro profilo. Bepi Pillon, dopo aver eliminato i granata dalla corsa verso la serie B lo scorso giugno è stato vicinissimo a diventarne l’allenatore al posto dell’esonerato Menichini. «Sono venuto sabato allo stadio dopo aver sentito telefonicamente il direttore Magalini – spiega Pillon – però lo stesso ds granata mi ha poi telefonato nuovamente per dirmi che la società è intenzionata a scegliere un altro profilo». Un indizio che la scelta dei coniugi Piazza sarebbe orientata sul greco Traianos Dellas, sponsorizzato dall’amico e consigliere Ted Philipakos.

Pillon non nasconde che sarebbe stato pronto a prendere immediatamente in mano la squadra granata: Reggio resta una piazza ambita. «Di solito vado dove mi chiamano e dove l’ambiente, la situazione mi dà stimoli - dice Pillon -. Reggio è una piazza importante, ha storia, tradizione, un pubblico appassionato, una proprietà che mi dicono abbia idee chiare e giuste ambizioni (promozione in serie B), lì le motivazioni non mi mancherebbero ed è per questo che verrei volentieri».

Oltre a Pillon gli altri due nomi preferiti dal ds Giuseppe Magalini erano quelli di Luciano Foschi e Stefano Sottili.

Se la scelta del tecnico ricadesse su Dellas, come sembra probabile, potrebbe ripetersi uno scenario visto nella scorsa stagione, quando dopo l’esonero di Leonardo Colucci fu chiamato LeonardoMenichini, suggerito dal dg Maurizio Franzone e non dal ds Andrea Grammatica.

Chiunque sia il nuovo tecnico avrà un obiettivo molto impegnativo: la conquista della serie B. Questo infatti il desiderio della proprietà e non risulta che i piani siano cambiati.

Il primo compito del nuovo allenatore sarà quello di risolvere alcuni problemi evidenti della squadra che, secondo Pillon, sono emersi anche sabato pomeriggio contro la Sambenedettese: «Ho visto ed è inutile negarlo, una Reggiana in difficoltà, con l’attenuante della forzata rinuncia al suo miglior giocatore, perché a questi livelli Cesarini è determinante, ma se debbo essere sincero, specie nel primo tempo, ha giocato a ritmo basso, troppo basso ed in questa categoria se non corri, non pressi, non metti in campo determinazione fatichi contro tutti, specie contro una Sambenedettese che non è niente male ed è stata costruita per progetti ambiziosi». Una squadra molto diversa da quella affrontata, da tecnico dell’Alessandria, in semifinale a Firenze: «Allora mi aveva impressionato, era una squadra che giocava a calcio, palla a terra, anche fisicamente era decisamente in palla, non so dare una spiegazione perché non è che abbia cambiato moltissimo, l’ossatura è quella».

(l.c-a.m.)

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