«Il segreto della Cerredolese? Siamo amici»
di Nicolò Rinaldi
Prima categoria, Corrado Guidetti spiega con questo ingrediente l’inizio sorprendente dei suoi
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CERREDOLO. La frizzante Cerredolese è l'autentica rivelazione di questo primissimo scorcio dell'annata: il riferimento è al girone D di Prima Categoria, che vede i biancoazzurri in testa a punteggio pieno insieme ai blasonati modenesi del Pavullo.
«Di certo, la nostra attuale rosa si presenta più forte rispetto alle scorse stagioni - spiega Corrado Guidetti, allenatore della formazione toanese - Ad ogni modo, questo avvio così roboante ha sorpreso perfino me».
Dunque, mister, quali sono i segreti dei vostri successi?
«L'organico di questa Cerredolese è formato da un vero e proprio gruppo di amici: l'ambiente che si respira all'interno della squadra rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per noi. Inoltre, possiamo contare su una rosa ampia e di pregevole qualità tecnica: su una ventina di giocatori che abbiamo, sceglierne 11 da mandare in campo ogni domenica è una vera impresa».
Quali sono i vostri piani per questo campionato?
«Le vittorie su Flos Frugi, San Damaso e Lama 80 sono molto gratificanti, ma non devono affatto autorizzarci a fare troppi voli con la fantasia. Chiaramente quando siamo in campo puntiamo sempre al massimo, ma innanzitutto pensiamo a mantenere la categoria: sarebbe già un ottimo traguardo. Va infatti ricordato che Cerredolo è un paese di Montagna, e quindi gli ostacoli in ambito calcistico si moltiplicano: prendere giocatori dalla pianura è molto difficile a causa della distanza chilometrica, e qui in Appennino non ci sono tanti ragazzi tra cui scegliere».
Tuttavia, potete contare su un pubblico molto affezionato...
«I tifosi e i sostenitori ci stanno dimostrando fedeltà e attenzione: questo significa che la Cerredolese riesce a creare aggregazione sociale, centrando così uno degli obiettivi primari che il club si pone».
Domenica prossima ospiterete il Levizzano di Baiso, dando vita a un derby parecchio atteso: come vi presenterete?
«Salvo sgradevoli sorprese dell'ultima ora, arriveremo all'impegno nel migliore dei modi: sia sotto l'aspetto del morale, sia per ciò che riguarda la condizione fisica globale del gruppo. Una nota particolare va poi per i nostri ragazzi più giovani: il loro straordinario entusiasmo si sta rivelando molto utile e corroborante anche per i giocatori con maggiore esperienza».
«Di certo, la nostra attuale rosa si presenta più forte rispetto alle scorse stagioni - spiega Corrado Guidetti, allenatore della formazione toanese - Ad ogni modo, questo avvio così roboante ha sorpreso perfino me».
Dunque, mister, quali sono i segreti dei vostri successi?
«L'organico di questa Cerredolese è formato da un vero e proprio gruppo di amici: l'ambiente che si respira all'interno della squadra rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per noi. Inoltre, possiamo contare su una rosa ampia e di pregevole qualità tecnica: su una ventina di giocatori che abbiamo, sceglierne 11 da mandare in campo ogni domenica è una vera impresa».
Quali sono i vostri piani per questo campionato?
«Le vittorie su Flos Frugi, San Damaso e Lama 80 sono molto gratificanti, ma non devono affatto autorizzarci a fare troppi voli con la fantasia. Chiaramente quando siamo in campo puntiamo sempre al massimo, ma innanzitutto pensiamo a mantenere la categoria: sarebbe già un ottimo traguardo. Va infatti ricordato che Cerredolo è un paese di Montagna, e quindi gli ostacoli in ambito calcistico si moltiplicano: prendere giocatori dalla pianura è molto difficile a causa della distanza chilometrica, e qui in Appennino non ci sono tanti ragazzi tra cui scegliere».
Tuttavia, potete contare su un pubblico molto affezionato...
«I tifosi e i sostenitori ci stanno dimostrando fedeltà e attenzione: questo significa che la Cerredolese riesce a creare aggregazione sociale, centrando così uno degli obiettivi primari che il club si pone».
Domenica prossima ospiterete il Levizzano di Baiso, dando vita a un derby parecchio atteso: come vi presenterete?
«Salvo sgradevoli sorprese dell'ultima ora, arriveremo all'impegno nel migliore dei modi: sia sotto l'aspetto del morale, sia per ciò che riguarda la condizione fisica globale del gruppo. Una nota particolare va poi per i nostri ragazzi più giovani: il loro straordinario entusiasmo si sta rivelando molto utile e corroborante anche per i giocatori con maggiore esperienza».
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