Ivan Caroni allena la FalkGalileo Juniores
di Luca Cavazzoni
Ieri il primo allenamento dopo un anno di stop dovuto alla improvvisa morte del fratello Stefano
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REGGIO EMILIA. Ivan Caroni è il nuovo allenatore della Juniores Regionale della FalkGalileo. Ha preso il posto di Filippo Tini, ieri sera ha diretto la sua prima seduta. Eredita una panchina di tradizione, la società cittadina fa proprio del settore giovanile il suo fiore all'occhiello. L'ex tecnico di Rubierese, Reggiana, Bagnolese, Brescello, Cadelbosco e Castelnovese torna nella mischia ad una manciata di giorni dall'anniversario della morte del fratello Stefano, stimato ispettore di polizia e noto allenatore di calcio. La FalkGalileo è nel girone C del proprio campionato di categoria, sta attualmente viaggiando alla media di un punto a partita.
«Per me è un'occasione importante - ammette Ivan Caroni - e ne sono molto contento. Entro in corsa, ma farlo a livello giovanile è il massimo. Potrò fare quello che ho in mente, piano piano cercherò di realizzarlo».
In tre partite, finora un successo e due sconfitte...
«Sabato c'ero, l'ho seguita anche a Castellarano. Mancavano tre o quattro elementi, sulla sconfitta ci sono delle attenuanti. C'è da lavorare, direi tanto. Lo farò specialmente sulla testa, i giovani hanno infatti certi atteggiamenti. Cercherò di farglieli modificare, ho già individuato dove intervenire».
La sua ultima esperienza circa due anni e mezzo fa, nell'allora Castelnovese in Promozione...
“Arrivai a stagione in corso, venni poi esonerato per il ritorno di Liperoti. Andai comunque via soddisfatto, diciamo che avevo lasciato una tavola apparecchiata. Portai avanti la mia idea di calcio, mi costò anche qualche scontro con alcuni senatori. Il rammarico è stato quello di non avere a disposizione il miglior bomber Attolini, che stava recuperando da un infortunio. Però ho un buon ricordo della Castelnovese, è stata una bella esperienza”.
A livello giovanile, l'ultima volta fu alla Bagnolese...
«Ai tempi la Juniores era ancora Nazionale, inutile sottolineare il rapporto che mi lega a quella società. La Bagnolese è nel mio cuore, sono sempre stato trattato bene. Bagnolo è così, un allenatore non potrebbe chiedere di meglio. Ho fatto sempre bene, ma devo ammettere che ho sempre avuto a disposizione ottime squadre. L'ultimo anno l'organico era un po' meno competitivo, ma siamo comunque arrivati all'ultimo atto dei play off. Abbiamo perso la finale del Cavazzoli, devo ammettere per colpa mia. Quella volta non ebbi il coraggio di lasciare fuori alcuni giocatori, pagammo con la sconfitta».
Stefano la guarderà da lassù...
«Mi piace pensare che sia contento per me, sono convinto che avrebbe appoggiato questa mia scelta. Mi guiderà anche, dandomi la spinta necessaria per fare il meglio possibile».
«Per me è un'occasione importante - ammette Ivan Caroni - e ne sono molto contento. Entro in corsa, ma farlo a livello giovanile è il massimo. Potrò fare quello che ho in mente, piano piano cercherò di realizzarlo».
In tre partite, finora un successo e due sconfitte...
«Sabato c'ero, l'ho seguita anche a Castellarano. Mancavano tre o quattro elementi, sulla sconfitta ci sono delle attenuanti. C'è da lavorare, direi tanto. Lo farò specialmente sulla testa, i giovani hanno infatti certi atteggiamenti. Cercherò di farglieli modificare, ho già individuato dove intervenire».
La sua ultima esperienza circa due anni e mezzo fa, nell'allora Castelnovese in Promozione...
“Arrivai a stagione in corso, venni poi esonerato per il ritorno di Liperoti. Andai comunque via soddisfatto, diciamo che avevo lasciato una tavola apparecchiata. Portai avanti la mia idea di calcio, mi costò anche qualche scontro con alcuni senatori. Il rammarico è stato quello di non avere a disposizione il miglior bomber Attolini, che stava recuperando da un infortunio. Però ho un buon ricordo della Castelnovese, è stata una bella esperienza”.
A livello giovanile, l'ultima volta fu alla Bagnolese...
«Ai tempi la Juniores era ancora Nazionale, inutile sottolineare il rapporto che mi lega a quella società. La Bagnolese è nel mio cuore, sono sempre stato trattato bene. Bagnolo è così, un allenatore non potrebbe chiedere di meglio. Ho fatto sempre bene, ma devo ammettere che ho sempre avuto a disposizione ottime squadre. L'ultimo anno l'organico era un po' meno competitivo, ma siamo comunque arrivati all'ultimo atto dei play off. Abbiamo perso la finale del Cavazzoli, devo ammettere per colpa mia. Quella volta non ebbi il coraggio di lasciare fuori alcuni giocatori, pagammo con la sconfitta».
Stefano la guarderà da lassù...
«Mi piace pensare che sia contento per me, sono convinto che avrebbe appoggiato questa mia scelta. Mi guiderà anche, dandomi la spinta necessaria per fare il meglio possibile».
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