Carobbi, scongiuri e gol numero 200
Il bomber della Scandianese: «La maglia celebrativa? Temevo portasse male»
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SCANDIANO. Due zero zero: duecento. Proprio così, il bomber della Scandianese, Paolo Carobbi, nel derby giocatosi domenica al “Torelli” di Scandiano contro il Castellarano ha siglato la sua duecentesima rete in carriera. Niente male per un giocatore che fino a dieci anni fa era un centrocampista.
«In effetti fino ai 26 anni giocavo a centrocampo – spiega Carobbi – per poi spostarmi in avanti. Devo ammettere che è stata una bella scelta e ne sono molto soddisfatto. Soprattutto di essere arrivato ai 200 gol in carriera».
Ha dedicato questo traguardo a qualcuno?
«Nessuno in particolare. L’ho dedicato a me, ai miei compagni e alle squadre che mi hanno dato la possibilità di fare gol. Senza tutti loro non ci sarei mai arrivato».
Dopo la rete ha esultato ma non ha stampato magliette e fatto nessuna festa.
«Lo ammetto è stato per scaramanzia. La maglietta avrei potuto stamparla ma se poi non ci fossi riuscito ci sarei rimasto male per cui ho preferito non dire nulla a nessuno e cercare di fare gol. Ci sono riuscito e solo allora ho condiviso con i miei compagni questa grande soddisfazione».
E’ stata una meta sofferta però...
«Si abbastanza perché sono stato fermo un anno e mezzo per un infortunio e non è stato facile. Ma sono un testardo che ama questo sport ed ho fatto tutto quello che era nelle mie corde per tornare a giocare. Ci sono riuscito e dunque la felicità è doppia».
Tripla, visto che grazie alla sua rete siete primi solitari in classifica...
«Esatto. La vittoria contro il Castellarano ci ha portato primi da soli. Proveremo a rimanerci anche se sappiamo che le insidie in questo campionato possono essere tante. Diciamo che ne sappiamo qualcosa dopo lo scorso anno».
E quadrupla…
«Anche visto che ho giocato anche nel Castellarano per cui ho realizzato la rete dell’ex. E’ una rete questa qua che non dimenticherò».
Siete in lizza anche per la Coppa...
«Si infatti questa sera si gioca tant’è che non mi sono potuto godere appieno questo traguardo. Vorrà dire che porterò le paste la prossima settimana. Pazienza».
Dove vorrebbe arrivare?
«Ormai ho trentasei anni e veleggio a vista. Non mi pongo più traguardi, tutte le reti che arriveranno saranno ben accette». (mabi)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«In effetti fino ai 26 anni giocavo a centrocampo – spiega Carobbi – per poi spostarmi in avanti. Devo ammettere che è stata una bella scelta e ne sono molto soddisfatto. Soprattutto di essere arrivato ai 200 gol in carriera».
Ha dedicato questo traguardo a qualcuno?
«Nessuno in particolare. L’ho dedicato a me, ai miei compagni e alle squadre che mi hanno dato la possibilità di fare gol. Senza tutti loro non ci sarei mai arrivato».
Dopo la rete ha esultato ma non ha stampato magliette e fatto nessuna festa.
«Lo ammetto è stato per scaramanzia. La maglietta avrei potuto stamparla ma se poi non ci fossi riuscito ci sarei rimasto male per cui ho preferito non dire nulla a nessuno e cercare di fare gol. Ci sono riuscito e solo allora ho condiviso con i miei compagni questa grande soddisfazione».
E’ stata una meta sofferta però...
«Si abbastanza perché sono stato fermo un anno e mezzo per un infortunio e non è stato facile. Ma sono un testardo che ama questo sport ed ho fatto tutto quello che era nelle mie corde per tornare a giocare. Ci sono riuscito e dunque la felicità è doppia».
Tripla, visto che grazie alla sua rete siete primi solitari in classifica...
«Esatto. La vittoria contro il Castellarano ci ha portato primi da soli. Proveremo a rimanerci anche se sappiamo che le insidie in questo campionato possono essere tante. Diciamo che ne sappiamo qualcosa dopo lo scorso anno».
E quadrupla…
«Anche visto che ho giocato anche nel Castellarano per cui ho realizzato la rete dell’ex. E’ una rete questa qua che non dimenticherò».
Siete in lizza anche per la Coppa...
«Si infatti questa sera si gioca tant’è che non mi sono potuto godere appieno questo traguardo. Vorrà dire che porterò le paste la prossima settimana. Pazienza».
Dove vorrebbe arrivare?
«Ormai ho trentasei anni e veleggio a vista. Non mi pongo più traguardi, tutte le reti che arriveranno saranno ben accette». (mabi)
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