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Insigne e Verdi dall’inizio nel tridente con Immobile

Insigne e Verdi dall’inizio nel tridente con Immobile

Russia 2018. Ventura non cambia la difesa per la Macedonia e punta su Parolo A metà campo venerdì sarà ballottaggio fra il cagliaritano Barella e Gagliardini

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FIRENZE. L'emergenza sta spingendo Gian Piero Ventura a rimodellare l'Italia in vista delle sfide contro Macedonia (venerdì a Torino) e Albania (lunedì a Scutari). Ancora presto per capire se il ct congelerà il modulo 4-2-4 a lui tanto caro ma ha testato anche il 3-4-3. Una soluzione dettata dalle tante assenze a centrocampo. Il peso dell'attacco finirà ancor più sulle spalle e nei piedi di Ciro Immobile, capocannoniere azzurro della gestione-Ventura con 6 reti e protagonista di un inizio strepitoso, certificato da ben 9 gol. «Ciro è in grande forma, è forte, vede benissimo la porta. A Roma ha trovato piena fiducia, si sente apprezzato da tutti. È una pedina importante e io sono felice di godermelo in una Lazio per cui lo scudetto è utopia, anche se i risultati ci stanno dando ragione e possiamo batterci per un posto Champions», afferma Marco Parolo, l'unico veterano del centrocampo rimasto a disposizione di Ventura, dopo i forfait di De Rossi, Verratti e Pellegrini, sommati a Marchisio, Montolivo, Bonaventura. «Dispiace per le tante assenze, però adesso dobbiamo guardare avanti - intima il giocatore della Lazio - il progetto è corale, faremo tesoro degli errori commessi contro Spagna e Israele e inoltre abbiamo tanti giovani interessanti, per questo non sono preoccupato, sono svegli e hanno una gran voglia di fare. E se passeremo dal 4-2-4 al 3-4-3 cambierà poco, qualsiasi modulo richiede alla fine due centrocampisti». Uno sarà Parolo, l'altro posto se lo giocheranno il cagliaritano Barella, '97, al debutto, o l'interista Gagliardini, '94, mentre sulle fasce dovrebbe toccare a Zappacosta e Darmian (o Spinazzola). «Ciò che conta è qualificarci per i Mondiali, per noi è un obbligo - ribadisce il laziale - ci teniamo tutti in modo esagerato, non riuscirci come hanno detto tutti sarebbe una catastrofe». Detto che davanti a Buffon ci sono Barzagli-Bonucci-Chiellini, in avanti insieme a Immobile giostreranno Insigne e uno tra Candreva e Verdi. L'esterno offensivo del Bologna appare in rampa di lancio. «Noi nuovi dobbiamo farci trovare pronti per dare una mano», afferma Verdi.



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